La Guinea Equatoriale, ufficialmente Repubblica della Guinea Equatoriale (; ; ), è uno Stato dell'Africa centrale.
La Guinea Equatoriale è il terz’ultimo per superficie tra gli Stati dell'Africa continentale (dopo il Gambia e Gibuti), e uno dei più piccoli per popolazione: l'estensione del territorio è di km², e conta solo abitanti secondo le stime ONU del 2009, secondo il censimento del 2001 oppure secondo quello del 2015. Le lingue ufficiali della nazione sono lo spagnolo, il francese e il portoghese.
La zona continentale (il Rio Muni) confina con il Camerun a nord, con il Gabon a est e a sud e con il golfo di Guinea a ovest. In prossimità della costa si trovano le piccole isole di Elobey Chico, Elobey Grande e Corisco. La parte insulare è invece costituita dall'isola di Bioko (fino al 1970 Fernando Pó), su cui è situata l’ex-capitale del Paese (Malabo), a oltre a nord-ovest della costa del Rio Muni, e dalla piccola isola di Annobón, posta a sud-ovest, distante dalla costa continentale equatoguineana e da Bioko. Fino al 2 gennaio 2026, ciò ha fatto della Guinea Equatoriale l'unico Paese africano che, pur non essendo uno Stato insulare, aveva la propria capitale situata su un'isola invece che sul continente. Il trasferimento ufficiale della capitale della Guinea Equatoriale a Ciudad de la Paz (città pianificata la cui costruzione è stata avviata nel 2008) tuttavia, le ha fatto perdere questa particolarità.
Storia
Colonia spagnola dal 1778, ha ottenuto l'indipendenza dal 1968. Dal 1972 al 1979 il paese fu retto dittatorialmente da Francisco Macías Nguema, il cui terribile regime portò al tracollo sociale e politico interno, con violenze e abusi sistematici. Suo nipote Teodoro Obiang Nguema Mbasogo lo destituì con un colpo di Stato nel 1979, prendendone il posto: da allora Obiang governa il paese con il ruolo di presidente; nonostante ci siano delle elezioni e la Guinea Equatoriale sia una repubblica, il suo processo di democratizzazione dopo la dittatura di Nguema da anni sembra fare sempre più passi indietro. La scoperta, nel 1995, di consistenti giacimenti di petrolio ha completamente cambiato l'assetto economico dello Stato, portando a considerevoli possibilità di sviluppo, minate però da fortissime disuguaglianze sociali.
I primi abitanti della regione che corrisponde all'odierna Guinea Equatoriale furono probabilmente i pigmei, oggi diffusi solo in alcune zone isolate nei dintorni del Rio Muni settentrionale. I primi europei a sbarcare nella regione dell'odierna Guinea Equatoriale furono i portoghesi, nel 1471; fu il navigatore Fernando Pó a scoprire e battezzare l'"Isla de Bioko". Nel 1778 l'isola fu ceduta agli spagnoli, insieme con Annobón. Dal 1827 al 1844, con il benestare della Spagna, gli inglesi amministrarono l'isola, tenendovi anche un'importante stazione navale. Nel 1844 l'isola tornò agli spagnoli, che nel frattempo avevano esteso il loro controllo anche all'entroterra (la regione nota come Rio Muni). Bioko e Rio Muni furono unificate da un punto di vista amministrativo nel 1904 e in seguito presero il nome di Guinea spagnola. Nel 1958 le due regioni vennero nuovamente separate, diventando due province indipendenti.
L'indipendenza e la prima dittatura Nel 1964 le due province di Bioko e Rio Muni ottennero un governo autonomo e nel 1968 si unirono a formare la repubblica indipendente della Guinea Equatoriale, pur mantenendo fino al 1973 un assetto federale.
Dalle prime elezioni uscì presidente della neonata repubblica Francisco Macías Nguema, che prese il potere in modo dittatoriale nel 1972, proclamandosi presidente a vita. La dittatura di Macías spinse alla fuga oltre profughi, equivalenti a un terzo della popolazione di allora, alla morte di persone, all'invio ai lavori forzati di 40 000 persone e alla ''sparizione'' di persone. Nguema fu rimpiazzato nel 1979 dal trentasettenne nipote Teodoro Obiang Nguema Mbasogo, che lo aveva destituito con un colpo di Stato. Macías Nguema fu condannato a morte 101 volte per genocidio con un processo sommario e giustiziato poche settimane dopo. Obiang Nguema ereditò un paese disastrato e tentò di migliorarne le condizioni, riuscendovi in parte. Aprendosi ai paesi occidentali, il nuovo capo di Stato riuscì anche a ottenere aiuti internazionali che si dimostrarono molto importanti; inoltre instaurò buoni rapporti con la Spagna. Nel 1987 il nuovo presidente fondò il Partito Democratico, l'unico dichiarato legale nelle successive elezioni (1988).
La nuova dittatura Sebbene la costituzione del 1991 abbia formalmente introdotto il multipartitismo, le successive elezioni del 1993, del 1996, del 1999 e del 2016 sono state boicottate dalla maggioranza dei partiti e degli aventi diritto al voto: anche alle consultazioni del 2002 Obiang Nguema si era candidato senza avversari. Il presidente ha assunto col tempo derive autoritarie, se non dittatoriali. Il 1996 è stato l'anno della svolta: furono scoperte enormi riserve di petrolio e da allora il contesto economico e sociale è profondamente cambiato, generando grandi tensioni economiche e politiche. Nel 1997 Severo Moto Nsà, famoso esponente dell'opposizione, venne liberato e iniziò a guidare il "Partido del Progreso de Guinea Ecuatorial" (PPGE) in esilio da Madrid. Nel 1998 morì in carcere a causa di inadeguate cure mediche Martin Puye, storico leader del Movimiento para la Autodeterminación de la Isla de Bioko (MAIB). La scomparsa di Puye ha fatto morire la speranza dei molti Bubi che ancora credevano in una democratizzazione del paese. Nel 2004 mercenari europei e sudafricani hanno tentato di destituire Obiang Nguema con un colpo di Stato, che è fallito (così come uno nel 2017). Questi tentati colpi di Stato hanno attirato l'attenzione dei media per il coinvolgimento di Sir Mark Thatcher, figlio di Margaret Thatcher, che avrebbe finanziato entrambe le operazioni.
Il tentativo di rimuovere Mbasogo ha forse ricevuto il tacito sostegno di alcuni governi occidentali e di alcune multinazionali. Per questo tentato golpe nel luglio 2008 è stato condannato a 34 anni di carcere il mercenario Simon Mann, accusato di aver finanziato e diretto personalmente l'operazione. Mark Thatcher è invece riuscito a evitare il carcere. Mann ha indicato come principale organizzatore del fallito colpo di Stato proprio Thatcher, accusando di aver ricoperto un ruolo simile anche altre persone. Nonostante gli indubbi miglioramenti negli ultimi venti anni, la situazione della Guinea Equatoriale rimane ancora oggi precaria, con molti problemi da risolvere: tra questi, corruzione e diseguaglianza. Nel 2011 venne annunciata la fondazione della nuova capitale del paese, Ciudad de la Paz, nella parte centrale della zona continentale del Paese.
Geografia
Il territorio comprende tre regioni ben distinte: il Rio Muni, la zona continentale, vasta , pari al 92,75% del territorio. È posta tra il Camerun a nord e il Gabon a est e a sud. lisola di Bioko, con una superficie di , che costituisce il 7,19% del territorio. È situata a dalle coste del Camerun. lisola di Annobón, che con una superficie di costituisce solo lo 0,06% del territorio. Si trova quasi a sud-ovest di Bioko.
Morfologia
La zona continentale, fatta eccezione per una stretta pianura costiera, è montuosa. È attraversata da vari corsi d'acqua, il più importante dei quali è il Rio Benito che, scendendo da est, la divide in due parti. La regione continentale più importante è senza dubbio quella di Mbini, nota come Rio Muni, che si estende per oltre 26 000 chilometri quadrati. La sua popolazione stimata è di abitanti e presenta dei centri molto importanti, come Evinayong ed Ebebiyìn. La parte continentale è molto ricca di foreste, che occupano circa il 60% del territorio nazionale. Il manto forestale, patrimonio ambientale importante perché protegge la biodiversità della regione, è in pericolo. La deforestazione è in aumento, anche a causa dell'incremento delle produzioni agricole.
La zona insulare include le isole di fronte alla costa di Rio Muni (Corisco, Elobey Grande ed Elobey Chico), la grande Bioko (dove è situata la capitale), posta a dalla costa camerunese e a nord-est della costa del Rio Muni, e Annobón, posta a sud-ovest, a dalla zona continentale e a da Bioko. Si tratta di isole vulcaniche, che appartengono alla dorsale sommersa che comprende anche le isole di São Tomé e Príncipe. Il clima è tropicale, con una temperatura media annuale di circa 25 °C e precipitazioni che non superano i 2 005 mm.
Clima Il clima è fortemente condizionato dalla vicinanza all'equatore: le temperature sono elevate e costanti, le piogge abbondanti (1 500 mm/anno nel centro, in aumento nelle zone costiere) e l'umidità relativa elevata (80-85%). La regione continentale è caratterizzata da un clima tipicamente equatoriale con due stagioni secche (la seca, da luglio a metà settembre, e la sequilla, da dicembre a metà febbraio). La regione insulare presenta una stagione delle piogge più marcata e prolungata (luglio-fine ottobre e marzo-fine aprile).
Idrografia Il principale bacino idrografico della Guinea Equatoriale continentale è quello del Río Mbini; il fiume, che nasce nel vicino Gabon, attraversa il paese da est a ovest fino a sfociare nell'oceano Atlantico. A nord il tratto finale del fiume Ntem segna il confine col Camerun; alcuni fiumi settentrionale della Guinea Equatoriale ne sono affluenti. A sud vi è il bacino del Río Mbini: si tratta di un ampio estuario che scorre sul confine con il Gabon e raccoglie fiumi di entrambi i paesi. Altri fiumi minori sfociano direttamente nell'Atlantico.
Popolazione Demografia
Secondo i dati previsti della popolazione di ciascun paese a metà del 2009, calcolati dall'ONU sulla base degli ultimi censimenti e delle ipotesi di crescita demografica, la Guinea Equatoriale conta abitanti, con una densità di 24,1 abitanti per km². Negli ultimi anni la popolazione è aumentata, essenzialmente per la forte immigrazione dai paesi vicini e per la riduzione della mortalità. L'attività petrolifera ha favorito la concentrazione degli abitanti a Malabo, l’ex-capitale dello Stato.
Il tasso di natalità è del 35% e quello di mortalità del 15%. Tuttavia la popolazione, nel quinquennio 2000-2005, è cresciuta solo del 2,82% e nel quinquennio successivo è stimato cresca del 2,60% a causa della mortalità infantile, che colpisce 83 nati vivi su 1 000. Tuttavia, anche se è ancora preoccupante, la situazione è in netto miglioramento. La Guinea Equatoriale ha una popolazione con la seguente distribuzione per età: 0-14 anni: 41% 15-59 anni: 54% 60 anni e oltre: 4% Da questi dati è facile evincere che la popolazione è molto giovane (19,1 anni in media), ma questo è dovuto anche a un'aspettativa di vita piuttosto bassa, nonostante nel 2008 fosse aumentata notevolmente: 60 anni per gli uomini e 62 per le donne. Da questi dati si può evincere che la situazione sanitaria nel paese non è facile, anche se migliora velocemente.
Un censimento ufficiale del governo della Guinea Equatoriale, svolto nel 2002, riportò una popolazione pari a abitanti, cioè oltre il doppio rispetto ai dati di dieci anni prima. Molti osservatori internazionali, in particolare il Dipartimento di Stato degli Stati UnitiIl rapporto del Dipartimento di Stato e l'ONU, riportano dati di gran lunga inferiori. Secondo l'opposizione al governo, il censimento sarebbe stato intenzionalmente manipolato in vista delle elezioni del dicembre dello stesso anno, in modo da poter permettere al presidente Teodoro Obiang Nguema Mbasogo la rielezione per mezzo di brogli elettorali, confermati da tutti gli osservatori internazionali.
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