La chiesa di San Bernardo della Compagnia, anche nota come San Bernardo alla Colonna TraianaFelini 1625, p. 87. o San Bernardo al Foro Traiano,Cenni istorici 1867, p. 27. era una piccola chiesa di Roma che sorgeva nei pressi della colonna Traiana ed era dedicata a san Bernardo di Chiaravalle.
Storia La questione della datazione della chiesa è piuttosto complessa. Ottavio PanciroliPanciroli 1625, p. 294. e Carlo Bartolomeo PiazzaPiazza 1703, p. 466. affermavano che era stata fondata nel 1318, mentre per Pietro Martire Felini e Gaetano MoroniCenni istorici 1867, pp. 5-6. il luogo di culto sarebbe stato costruito nel 1368. Si ritiene che sia stata costruita nel 1418 da Francesco dei Foschi, appartenente ai Foschi, una famiglia nobiliare di Roma, nei pressi della sua casa che sorgeva nelle vicinanze della colonna Traiana, durante il pontificato di Martino V (1417–1431).Armellini 1891, p. 165.
Dopo che la chiesa venne ultimata, Francesco vi trasferì una confraternita di laici e di preti provenienti dal complesso delle Tre Fontane al di fuori di Porta San Paolo.Cenni istorici 1867, p. 5. Annesso alla chiesa c'era un giardino nel quale venne realizzato un piccolo cimitero per la confraternita, alla quale Francesco lasciò tutto il suo patrimonio nel 1440. Nel suo testamento, egli stabilì che ogni domenica, per due giorni, venissero distribuiti gratuitamente dei viveri per quaranta famiglie di poveri. Nei giorni di festa, i frati si riunivano nella chiesa per pregare di fronte a un'icona della Vergine che in precedenza si trovava nell'oratorio di San Lorenzo in Laterano e che venne donata alla confraternita nel 1430 circa.Cenni istorici 1867, pp. 29-30.
Demolizione
All'antica compagnia di San Bernardo (che nel XVII secolo si era quasi estinta) ne succedette un'altra, dedicata al Santissimo Nome di Maria, nata dopo la vittoria degli eserciti cristiani contro i Turchi Ottomani il 12 settembre del 1683. Quest'associazione iniziò a riunirsi nella chiesa di Santo Stefano del Cacco sotto la guida di un pio abate silvestrino, Giuseppe Bianchi, per ricordare la liberazione di Vienna. Il 30 settembre del 1694, i frati lasciarono la chiesa di Santo Stefano del Cacco e si trasferirono in quella di San Bernardo, ma ben presto abbandonarono la nuova sede perché si era rivelata troppo piccola per le loro attività. Pertanto, la compagnia fece innalzare la chiesa del Santissimo Nome di Maria tra il 1736 e il 1741. Nel 1748, la chiesa di San Bernardo venne demolita.Armellini 1891, p. 166.
L'icona venerata della Vergine era stata trasferita nella chiesa del Santissimo Nome di Maria nel 1741,Cenni istorici 1867, p. 38. e oggi si trova sull'altare maggiore. Nella chiesa si trova l'iscrizione seguente: FRANCESCO FUSCO / HUIUS ECCLESIAE ET SOCIETATIS / SANC- TI BERNARDI FUND / HIC IACET / ANNO MCCCLXVIII ("Francesco dei Foschi fondatore della sua chiesa e società qui giace, nell'anno 1368). La lapide riporta la data "1368", ma secondo un'ipotesi potrebbe trattarsi di un errore dello scultore.
Nella chiesa odierna è presente un altare dedicato a san Bernardo e una via nei paraggi porta ancora oggi il nome di "vicolo di San Bernardo" in memoria della chiesa scomparsa.
Note
Bibliografia Cenni istorici dell'antica chiesa e confraternita di S. Bernardo al foro Traiano della prodigiosa immagine di Maria Vergine e della nuova chiesa e arciconfraternita sotto l'invocazione del nome SSmo di Lei, Roma, Tip. di Benedetto Guerra, 1867. Mariano Armellini, Le chiese di Roma dal secolo IV al XIX, Roma, Tipografia Vaticana, 1891. Pietro Martire Felini, Trattato nuovo delle cose maravigliose dell'alma città di Roma, Roma, 1625. Giuseppe Melchiorri, Guida metodica di Roma e suoi contorni, Roma, Giovanni Gallarini, 1836. Ottavio Panciroli, Tesori nascosti dell'alma citta' di Roma, Roma, 1625. Carlo Bartolomeo Piazza, La gerarchia cardinalizia, Roma, Stamparia del Bernabò, 1703.
Bernardo della Compagnia Bernardo della Compagnia Roma Bernardo della Compagnia