Biografia

Membro della famiglia trapanese degli Abbate, Riccardo fu, negli ultimi anni della sua vita, un tenace avversario della fazione dei Chiaramonte a difesa del Regno di Trinacria.

Sotto Ludovico fu maestro razionale della Magna Curia e dall'ottobre del 1351 custode dell'Isola di Favignana. Nel 1352 gli fu affidata la carica di capitano di guerra, in particolare per l'area di Trapani e Monte San Giuliano (antico nome di Erice). Successivamente fu posto a comando del castello della Colombaia, posto su un isolotto al largo di Trapani.

Nel 1356 venne catturato dai Chiaramonte mentre si dirigeva a Palermo alla corte di Federico IV. Rimase in carcere fino al 1358, quando Federico dovette pagare un riscatto di once per liberarlo. Durante il periodo di prigionia poté riprendere possesso di tutte le sue cariche, che erano state mantenute dal figlio Nicolò.

Insieme a Giorgio Graffeo, nel 1358 riuscì a riconquistare Mazara, che era in possesso dei Chiaramonte. Come riconoscimento Federico gli destinò parte di quelle terre. Riccardo Abbate morì a Trapani, probabilmente verso l'anno 1359.

Note

Collegamenti esterni