Biografia Fratello di Diego De Silva, nacque il 7 febbraio 1961 a Napoli e trascorse l'infanzia e la giovinezza a Salerno, dove conseguì la laurea in Lettere Moderne. Successivamente si trasferì a Roma per motivi professionali.
Fu scrittore, vignettista e blogger, ma anche autore teatrale, traduttore letterario e docente presso diverse scuole di scrittura creativa.
Esordì come vignettista su riviste come Cuore e Smemoranda, con illustrazioni di carattere satirico e umoristico. Nel 2002, insieme a Sara Migneco, con cui formò il duo artistico "Migneco & Amlo", ricevette il Premio "Pino Zac" per la Grafica Emergente nell'ambito del Premio Satira Politica Forte dei Marmi, in riconoscimento del loro contributo nel campo della grafica satirica.
Dal 2007 gestì il blog personale Amlo - il diario del samurai, pubblicandovi riflessioni, vignette e scritti di carattere satirico, affrontando temi di attualità, politica e cultura. Il blog venne affiancato da una pagina Facebook con cui mantere una costante interazione con i lettori.
Curò rubriche dedicate alla scrittura, alla televisione e alla cultura pop, tra cui Spoiler, incentrata sulle serie TV e pubblicata su TVZap di Kataweb (Gruppo GEDI),
On Writing, ospitata su ilmiolibro.it (Gruppo GEDI), e La lanterna di Amlo, pubblicata su O Magazine. Collaborò inoltre con MYmovies.it con recensioni e articoli su film e serie televisive, con la testata online Tortuga, per cui scrisse contributi su temi culturali, e con le riviste Musica di la Repubblica e 7 del Corriere della Sera.
Nel 2009 fu coautore, insieme a Enrico Montesano e Francesco Signor, dello spettacolo teatrale Quantunque io, ovvero etica e cotica, interpretato da Enrico Montesano. Strutturato come una serie di monologhi e sketch, mette in scena un personaggio ispirato a Marco Aurelio, che osserva e commenta la società contemporanea. Attraverso parodie, citazioni e giochi di parole, affronta temi etici, politici e culturali, alternando riflessione e umorismo. Andò in scena dal 29 gennaio al 29 marzo 2009 a Roma, presso l'Under the Grand Chapiteau, con quattro repliche. Successivamente, venne rappresentato il 20 luglio 2009 a Narni e dal 9 al 10 aprile 2010 a Catanzaro.
Nel 2010, con Francesco Signor, pubblicò l'ebook Mastro Titta, una commedia ispirata alla figura storica di Giovanni Battista Bugatti, boia ufficiale dello Stato Pontificio. Il testo, nato come opera teatrale e successivamente adattato per il cinema, mescola elementi storici, leggendari e inventati.
Nel 2011 pubblicò in autopubblicazione il suo primo libro, Statti attento da me, ristampato nel 2013 da Round Midnight Edizioni, un volume composto da una serie di episodi narrativi trattanti tematiche legate alle relazioni personali, alla vita quotidiana e alle dinamiche sociali, con l'impiego di toni grotteschi e ironici e con personaggi spesso caratterizzati da tratti eccentrici e la messa in evidenza delle tensioni tra individualità e conformismo attraverso le situazioni presentate.
Nel 2013 pubblicò I dieci peggio, raccolta di testi satirici precedentemente apparsi sul suo blog personale. Nel volume, autoprodotto tramite la piattaforma CreateSpace, egli propose una serie di classifiche ironiche dedicate a figure e situazioni della società italiana, con toni grotteschi e provocatori, con testi inseriti nel filone della satira di costume, utilizzando la forma della lista per evidenziare storture, cliché e contraddizioni del contesto culturale e sociale.
Nel 2014, sempre per Round Midnight Edizioni, pubblicò La nobile arte di misurarsi la palla, romanzo narrante la storia di Enea, un giovane di provincia deciso a diventare scrittore. Iscrittosi a una scuola di scrittura a Roma, si confronta con un ambiente competitivo e segnato da dinamiche di potere, compromessi e tensioni. Il protagonista si trova ad affrontare difficoltà personali e relazionali, tra ambizioni frustrate, solitudine e disillusione.
Sempre nel 2014, per LiberAria Editrice, pubblicò Stronzology. Gnoseologia della dipendenza dagli stronzi, un saggio umoristico dove analizzò, in chiave satirica, la diffusione di comportamenti sociali disfunzionali. Nel volume, De Silva propose una riflessione semiseria sulle dinamiche relazionali contemporanee, tracciando una tipologia degli individui descritti come "stronzi" nella vita quotidiana, nei contesti familiari, lavorativi e pubblici. Tuttavia, l'opera non venne intesa dall'autore come manuale pratico, ma come osservazione critica e ironica del presente.
Nello stesso anno collaborò alla trasmissione Rumore Bianco sull'emittente web Radio Shamal.
Nel 2015, con la casa editrice LiberAria, pubblicò Degenerati. Il metodo Cyrano per salvarsi la vita in un mondo di idioti, un saggio dove propose, attraverso un tono ironico, una riflessione sul concetto di "involuzione" culturale e sociale nella società contemporanea. Prendendo spunto dalla figura letteraria di Cyrano de Bergerac, egli costruì un invito alla resistenza etica, basato sull'indipendenza di pensiero, il rifiuto del conformismo e la valorizzazione di modelli alternativi, includendo all'interno del volume riferimenti a scrittori e intellettuali come Luciano Bianciardi, Kurt Vonnegut, Ferdinando Russo e Roberto Bracco, proposti come esempi di anticonformismo e coerenza individuale.
Nel 2015 debuttò lo spettacolo teatrale Amleto fa Cirano coll'Inglese, ideato e interpretato da Amleto de Silva ed Edoardo Inglese. Messo in scena in diverse località italiane, lo spettacolo fu una rilettura in chiave ironica del personaggio di Cyrano de Bergerac, con riferimenti all'attualità e una riflessione sui temi dell'identità e del coraggio individuale.
Nel 2016 pubblicò, con Magic Press Edizioni, Il dizionario illustrato dei #giovanimerda, un volume combinante testi e illustrazioni in forma satirica. Nell'opera vennero raccolte una serie di definizioni dedicate a comportamenti e tendenze attribuite alle giovani generazioni, trattando in chiave ironica temi legati alla cultura pop, alle mode e agli stereotipi sociali.
Nel 2017 pubblicò, ancora con Magic Press, I nuovi 10 peggio. Sociologia della scemità, un testo dove De Silva sviluppò, in chiave satirica, il concetto di "scemitudine", intesa come insieme di atteggiamenti e tendenze sociali percepiti come sintomi di superficialità culturale, raccogliendo all'interno dell'opera osservazioni e brevi episodi ispirati alla vita quotidiana, affrontando temi legati all'omologazione e ai linguaggi contemporanei.
Nel 2018 pubblicò, con Magic Press, 365 insulti. Una raccolta per ogni occasione, un volume contenente insulti umoristici suddivisi per situazioni e destinatari nel quale adottò un registro volutamente iperbolico e giocando con le possibilità espressive del linguaggio, trattando l'insulto come strumento retorico e creativo.
Sempre nel 2018 pubblicò, con la casa editrice LiberAria, L'esemplare vicenda di Augusto Germano Poncarè, romanzo ambientato a Salerno, incentrato sulla figura di un intellettuale in fin di vita, direttore di un quotidiano locale. La narrazione, affidata a una voce esterna e non identificata, ripercorre la biografia del protagonista, attraversando episodi storici e culturali del Novecento italiano, dal fascismo al Sessantotto. Il romanzo esplora in chiave satirica temi come il potere culturale, l'ambiguità dell'identità intellettuale e il disincanto ideologico, sullo sfondo di una provincia caratterizzata da corruzione e arrivismo.
Nello stesso periodo, partecipò al progetto Terre d'autore, prodotto dalla RAI, una serie di documentari dedicati alla narrazione del territorio italiano attraverso lo sguardo di autori e autrici locali. In una puntata dedicata a Salerno, De Silva offrì una riflessione personale sulla città, combinando immagini, testi e riferimenti letterari.
Nel 2021 pubblicò, con Les Flâneurs Edizioni, Il pugilatore. Viaggio intorno a Sonny Liston, un saggio narrativo incentrato sulla figura del pugile statunitense Sonny Liston. L'opera ripercorre la carriera e la vita personale dell'atleta, soffermandosi su aspetti controversi della sua biografia, come i rapporti con la criminalità organizzata, la detenzione e la percezione pubblica. Il libro intreccia elementi biografici e riflessioni più ampie sul contesto storico e culturale americano, e offre anche uno sguardo sull'impatto dell'immaginario statunitense nella società italiana tra gli anni Sessanta e Settanta.
Nel 2022 pubblicò, con Rubbettino Editore, Bocca mia mangia confetti, romanzo ambientato a Salerno, incentrato su una comunità di provincia caratterizzata da precarietà sociale, ambizioni frustrate e dinamiche relazionali complesse. La vicenda ruota intorno a Totonno, un uomo che ha smesso di parlare e che osserva in silenzio la quotidianità di una piccola cerchia di personaggi, tra premi letterari, nostalgie musicali e tensioni latenti. Il romanzo adotta un registro ironico e realistico, soffermandosi sul senso di marginalità e sul bisogno di riconoscimento all'interno di una società disattenta.
Nel 2024 pubblicò, sempre con Rubbettino Editore, Una banda di scemi, romanzo corale ambientato in una città di provincia, che racconta la nascita di un conflitto tra due gruppi di frequentatori abituali di un bar, sullo sfondo dell'invasione russa dell'Ucraina. La narrazione intreccia dinamiche personali e sociali, in un contesto segnato da alienazione quotidiana, rituali collettivi come l'aperitivo e una crescente polarizzazione ideologica. Il romanzo esplora, in chiave satirica, le forme contemporanee di evasione e le contraddizioni della provincia italiana, mescolando realismo e ironia.
Partecipò a progetti editoriali collettivi con racconti e vignette. Tra questi, Carognate di Natale – 100 battute sotto una buona stella (Gremese Editore, 2008), raccolta umoristica a tema natalizio; Il principio d'inerzia. Le nuove battute, sempre più assurde (e tutte vere) della scuola italiana (Kowalski, 2009); e Nemesi d'amore e d'anarchia (Baldini+Castoldi, collana Le formiche, 2024), antologia a più voci su tematiche sentimentali e sociali.
Lavorò anche come traduttore di fumetti e graphic novel per editori come Magic Press e Mondadori. Tra i titoli tradotti vi furono The Electric Sublime di W. Maxwell Prince e Mat Lopes; Divinità. Vikings e Rivolta. Vikings di Cavan Scott (con Staz Johnson e Daniel Indro); Slayer. Repentless di Jon Schnepp e G. Vilanova; e Jim Thompson: L'assassino che è in me di Devin Faraci e Vic Malhotra, con introduzione di Stephen King (tutti per Magic Press). Per Mondadori curò la traduzione di Indeh. Una storia delle guerre Apache, graphic novel di Ethan Hawke e Greg Ruth.
Tenne laboratori di scrittura creativa presso realtà culturali come l'Archivio Garzia di Roma, l'associazione Marea di Salerno e il Penelope StoryLab.
Amleto De Silva morì a Roma il 28 dicembre 2024, per leucemia, all'età di 63 anni.
Vita privata Nel 2006 nacque la sua unica figlia, Carolina.
Opere principali
Contributi in opere collettive
Traduzioni
Note
Collegamenti esterni
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Categoria:Scrittori italiani del XXI secolo Categoria:Vignettisti italiani Categoria:Blogger italiani Categoria:Traduttori dall'inglese Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Salerno Categoria:Ispano-italiani