Biografia Dopo la formazione iniziale in Brasile, dove studiò con Alberto da Veiga Guignard, Vieira si trasferì in Europa nel 1951. Nel 1952 studiò a Zurigo con Max Bill, esponente del concretismo e dell'arte costruttivista, che influenzò profondamente il suo percorso. Dopo un viaggio di studio in diverse città europee, si stabilì definitivamente a Basilea.

Stile Vieira elaborò un linguaggio plastico basato sul principio del movimento e della partecipazione dell’osservatore. Le sue “polikinetische Objekte” ("opere polichinetiche"), invitano alla manipolazione e all’interazione, rompendo la tradizionale separazione tra opera e spettatore. Il suo lavoro è strettamente legato all'arte cinetica e concretista, ma con un interesse marcato per la percezione e la trasformazione dello spazio.

Riconoscimenti e mostre Fu la prima artista brasiliana a ricevere un premio alla Biennale di San Paolo, affermandosi come figura centrale nel panorama internazionale dell'arte astratta e cinetica. Le sue opere sono state esposte in prestigiose istituzioni, tra cui il Museum of Modern Art (MoMA) di New York, che conserva nella sua collezione il Polykonkrete Plastik (1955).

Eredità La ricerca di Mary Vieira, incentrata sulla dialettica tra arte e scienza, movimento e spazio, continua a influenzare artisti contemporanei. La sua opera è considerata pionieristica nel campo dell’arte interattiva e dell’estetica relazionale. È ricordata anche attraverso fotografie storiche, come quelle conservate nella Fototeca della Regione Lombardia.

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