Operazione Queen fu il nome in codice di una vasta offensiva sferrata dalle forze degli Stati Uniti d'America tra il 16 novembre e il 16 dicembre 1944 lungo il fronte occidentale, nell'ambito dei più vasti scontri della campagna della Linea Sigfrido della seconda guerra mondiale.
Scopo dell'offensiva era quello di ripulire dalle unità della Wehrmacht tedesca le zone a occidente del fiume Roer nel nord della Renania, attraversare il corso del fiume stesso e muovere quindi in direzione del Reno; l'operazione fu affidata alla First United States Army del generale Courtney Hodges, sostenuta sul fianco settentrionale dalla Ninth United States Army del generale William Hood Simpson.
L'attacco delle forze di Hodges si sviluppò nel vasto settore boscoso della foresta di Hürtgen, già teatro di una violenta battaglia nel settembre precedente; impegnati a radunare le loro forze in vista della progettata offensiva delle Ardenne, i tedeschi si limitarono a condurre operazioni difensive con il minimo delle truppe necessarie, ritardando il più possibile l'avanzata degli statunitensi. Muovendo su un terreno più aperto la Ninth Army raggiunse la sponda occidentale del Roer il 28 novembre, ma la First Army riuscì ad affacciarsi sulla sponda occidentale del fiume solo il 16 dicembre; per quella data la grande offensiva tedesca nelle Ardenne era ormai pronta, e gli statunitensi dovettero attestarsi sul fiume rinunciando per il momento ad avanzate oltre di esso.
Antefatti Nel giugno del 1944 le forze degli Alleati occidentali lanciarono l'invasione anfibia della Normandia, aprendo un nuovo fronte di guerra contro la Germania nazista nella Francia settentrionale. Dopo una serie di dure battaglie tra luglio e agosto, gli Alleati ottennero uno sfondamento del fronte in Normandia e la Wehrmacht tedesca andò incontro a una serie di disastrose sconfitte, in particolare dopo la chiusura della sacca di Falaise. In seguito a questi eventi, le difese della Wehrmacht nella Francia settentrionale e occidentale si disintegrarono, portando a una frettolosa ritirata delle forze tedesche alla volta dei confini occidentali della Germania. La rapida avanzata alleata sul fronte occidentale, insieme alla continua marcia dell'Armata Rossa sul fronte orientale, indussero l'Alto comando degli Alleati occidentali a credere che la Wehrmacht fosse sull'orlo del collasso e che la vittoria totale potesse essere ottenuta entro il Natale del 1944. Gli Alleati, pertanto, lanciarono un piano ad alto rischio per un'avanzata diretta in Germania attraverso i Paesi Bassi, nome in codice operazione Market Garden; questo piano eccessivamente ambizioso tuttavia fallì, poiché la Wehrmacht fu in grado di riorganizzarsi e consolidare la propria forza. A metà settembre l'avanzata alleata si interruppe bruscamente, anche perché gli Alleati erano andanti incontro a una grave crisi logistica, avendo ampiamente superato le loro linee di rifornimento. Ciò diede ai tedeschi ulteriore tempo per prepararsi alle imminenti offensive alleate: i tedeschi ora potevano presidiare le fortificazioni di frontiera del "Westwall" (o Linea Sigfrido), anche se i suoi vecchi bunker erano un ostacolo più simbolico che reale per gli Alleati..
Ai primi di ottobre le armate anglo-canadesi erano ancora impegnate nel nord del Belgio negli scontri della battaglia della Schelda, mentre nell'est della Francia la Third United States Army stava affrontando duri scontri in Lorena. Al centro, la First United States Army fu impegnata dal 2 al 21 ottobre in una dura battaglia per conquistare l'antica città di Aquisgrana poco al di là del confine tedesco. La forte resistenza tedesca sconvolse i piani alleati per una rapida ripresa dell'avanzata ma, in preparazione di un nuovo tentativo di sfondamento del fronte tedesco (la futura operazione Queen), fu condotta un'offensiva preliminare nella foresta di Hürtgen per proteggere i fianchi da un possibile contrattacco della Wehrmacht attraverso la foresta; l'obiettivo era quello di liberare un passaggio verso l'importante nodo stradale di Düren, per ottenere una rispettabile posizione di partenza per Queen. La 9th Infantry Division statunitense era già stata impegnata in combattimento nella foresta da settembre, quindi ci si aspettava solo una moderata resistenza nemica; i tedeschi tuttavia reagirono rapidamente facendo affluire truppe di riserva, trasformando la battaglia della Foresta di Hürtgen in una sanguinosa situazione di stallo..
Piani contrapposti Mentre gli scontri nella foresta di Hürtgen proseguivano, l'Alto comando alleato pianificò una vasta offensiva nella valle del fiume Roer impiegando la Ninth United States Army, appena schierata sul fianco settentrionale della First Army, oltre a parti della Second Army britannica, con l'intenzione di stabilire teste di ponte oltre il corso del fiume a Linnich, Jülich e Düren. La First Army, già schierata nei pressi della foresta di Hürtgen, avrebbe dovuto condurre lo sforzo principale attraverso la foresta verso il fiume Roer, mentre la Ninth Army avrebbe dovuto avanzare a nord della foresta attraverso le pianure del Roer. Il XXX Corps britannico, insieme a unità del XIII Corps statunitense, avrebbe dovuto ridurre il saliente di Geilenkirchen a nord nel corso di un'operazione sussidiaria denominata operazione Clipper. L'obiettivo a lungo termine dopo l'attraversamento del Roer era di raggiungere il Reno e stabilire teste di ponte sulla sua sponda orientale a Krefeld e Düsseldorf, al fine di garantire ulteriori avanzamenti all'interno della Germania dopo l'inverno. Un gran numero di bombardieri strategici statunitensi e britannici avrebbe condotto una serie di attacchi tattici nell'area dell'offensiva per tagliare le linee di rifornimento e distruggere le infrastrutture nemiche, e anche per neutralizzare i difensori tedeschi all'interno delle loro fortificazioni: l'Eighth Air Force avrebbe dovuto bombardare le fortificazioni attorno a Eschweiler e Aldenhoven, mentre i bombardieri medi della 9th Air Force avrebbero colpito la seconda linea di difesa attorno a Jülich e Langerwehe. Contemporaneamente, il Bomber Command della RAF britannica avrebbe dovuto colpire duramente i nodi stradali di Jülich e Düren; le città più piccole di Heinsberg, Erkelenz e Hückelhoven sarebbero state designate come obiettivi secondari. L'intera operazione fu denominata in codice "Queen" ("Regina" in lingua inglese)..
Inizialmente, la data di inizio dell'offensiva fu fissata per il 5 novembre, poi per il 10 novembre, ma a causa del maltempo fu infine posticipata al 16 novembre. L'offensiva terrestre doveva iniziare subito dopo i raid aerei, non dando il tempo ai difensori di ristabilire fortificazioni, vie di rifornimento e comunicazioni...
La pianificazione tedesca era completamente diversa. A corto di opzioni strategiche, la Wehrmacht pianificò una controffensiva totale a ovest, nome in codice "Wacht am Rhein". La prima bozza del piano fu completata in segreto già nell'ottobre 1944 e prevedeva un massiccio attacco diretto contro la regione delle Ardenne, rispecchiando la vittoriosa campagna qui condotta dai tedeschi nel 1940 contro la Francia. Il piano richiedeva che le migliori divisioni della Wehrmacht fossero distolte dai combattimenti difensivi autunnali, per riorganizzarle e prepararle per l'offensiva pianificata. Per la riuscita esecuzione del piano, il mantenimento della linea del fiume Roer era considerato assolutamente importante, in modo da impedire agli Alleati un attacco di aggiramento sul fianco dell'offensiva nelle Ardenne. Il piano tedesco per la campagna di novembre-dicembre era, quindi, di mantenere la linea del fiume Roer con un minimo di forze disponibili fino a quando non fosse stata lanciata l'offensiva delle Ardenne..
Anche i tedeschi avevano un asso nella manica: aprendo le dighe stabilite sul corso del Roer, avrebbero potuto liberarne l'acqua e inondare il corso del fiume e tutto ciò che si trovava a valle fino alla Mosa e ai Paesi Bassi. Ciò avrebbe causato distruzioni su larga scala e distrutto i ponti alleati sul Roer, isolando tutte le truppe approdate sulla sponda est del fiume. Gli Alleati non riconobbero pienamente l'importanza strategica delle dighe per un certo periodo, e solo pochi giorni prima della fine dell'offensiva fecero le loro prime mosse specifiche verso di esse..
Forze in campo
Le forze alleate coinvolte nell'operazione appartenevano alla First Army del generale Courtney Hodges e alla Ninth Army del generale William Hood Simpson, entrambe dirette strategicamente dal Twelfth United States Army Group del generale Omar Bradley. Le unità della First Army assegnate all'operazione erano costituite dal V e dal VII Corps, quest'ultimo assegnato all'offensiva principale attraverso la foresta di Hürtgen con il V Corps a protezione del fianco meridionale. Per l'imminente offensiva, entrambe le armate furono pesantemente rinforzate: la forza totale della First Army aumentò da circa uomini a settembre a circa prima dell'offensiva, sebbene solo circa soldati avrebbero partecipato all'operazione principale. La forza corazzata della First Army contava circa 700 carri armati. In ottobre gli Alleati avevano sofferto di gravi carenze di rifornimenti, ma all'inizio di novembre queste erano state in gran parte risolte. La Ninth Army era leggermente più piccola, composta principalmente dal XIX Corps e da alcune divisioni indipendenti, con il XIII Corps ancora in fase di organizzazione. A supporto delle operazioni terrestri, gli Alleati pianificarono il loro più grande bombardamento tattico della guerra, impiegando più di aerei..
Dopo la serie di disastri dell'estate del 1944, gli Alleati si aspettavano che la Wehrmacht non fosse in grado di riprendersi, ma non fu così. Sebbene le perdite di personale fossero enormi, la Wehrmacht cercò di compensarle trasferendo ai reparti di prima linea uomini tratti dall'esercito di riserva, dalla Luftwaffe e dalla Kriegsmarine. Per quanto riguarda la produzione industriale, la situazione era ancora migliore: nonostante la crescente campagna di bombardamenti alleati e la perdita di territori e fabbriche, la Germania raggiunse il suo picco di produzione bellica nell'autunno del 1944, grazie alle riforme di Albert Speer e al crescente ricorso al lavoro forzato. Per la preparazione dell'offensiva delle Ardenne, la 5. Panzerarmee fu ritirata dal fronte e sostituita dalla 15. Armee, sebbene per scopi di inganno il suo nome fosse stato cambiato per nascondere questo fatto. Gli Alleati, quindi, si trovarono di fronte a due armate: la 15. Armee sotto il comando del generale Gustav-Adolf von Zangen posizionata nella foresta di Hürtgen, e la 7. Armee sotto il comando del generale Erich Brandenberger posizionata più a nord nelle pianure della Rur. A livello strategico le due armate erano coordinare dall'Heeresgruppe B del feldmaresciallo Walter Model, considerato un abile specialista della difesa. Sebbene nominalmente una forza pari agli Alleati sulla carta, i tedeschi erano fortemente in inferiorità numerica: in alcuni settori, il rapporto tra attaccanti e difensori era di circa 5 a 1. La ragione di ciò era la grave carenza di personale che i tedeschi stavano sperimentando: la maggior parte delle unità tedesche era seriamente sottodimensionata, con alcune divisioni composte da solo poche migliaia di uomini. Tuttavia, il pesante trinceramento e la disponibilità di un considerevole supporto di carri armati e artiglieria contribuirono in qualche modo a compensare questi problemi...
L'operazione Attacchi preliminari