Biografia Costantino Crisci fu eletto deputato nel 1848 al Parlamento costituzionale del Regno delle Due Sicilie per il collegio di Aversa, durante il breve periodo di applicazione della Costituzione concessa da re Ferdinando II di Borbone il 10 febbraio 1848. L'esperienza parlamentare ebbe vita breve e si concluse con la restaurazione del potere assoluto in seguito agli eventi del 15 maggio 1848.

Negli anni successivi all'Unità d'Italia riprese l'attività politica. Fu eletto deputato del Regno d'Italia nella VIII legislatura del Regno d'Italia in seguito a un'elezione suppletiva nel collegio elettorale di Aversa, ma la sua elezione venne annullata per il mancato raggiungimento del quorum previsto dalla legge elettorale.

Successivamente fu eletto nel Collegio elettorale di Airola per la IX legislatura del Regno d'Italia. Si dimise dalla carica il 16 aprile 1866.

Attività politica La figura di Costantino Crisci è ricordata per aver preso parte a due distinte esperienze parlamentari italiane: il Parlamento costituzionale del Regno delle Due Sicilie del 1848 e, dopo l'Unità d'Italia, la Camera dei deputati del Regno d'Italia. Esponente della classe dirigente della Terra di Lavoro, fu eletto deputato per il collegio di Aversa nel 1848 e successivamente per i collegi di Aversa e Airola nel Parlamento del Regno d'Italia. Nella sua opera La rivoluzione di Napoli nel 1848, Ferdinando Petruccelli della Gattina lo descrisse come un deputato favorevole al ministero durante il Parlamento napoletano del 1848.

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