La famiglia Pandone (dal 1520 Pandone d'Aragona; anche Pannone) è stata una famiglia nobile italiana; ..

Storia Nel corso della sua storia, la famiglia Pandone fu titolare di numerose contee e baronie e nel 1516 annoverò un cavaliere gerosolimitano nella persona di Enrico Pandone; ; .

Il suo ultimo ramo si estinse nel 1854 con il marchese sine feudo Sebastiano Pandone; ..

Rapporti con i Gonzaga

Alcuni suoi esponenti instaurarono rapporti diplomatici ed artistici con i Gonzaga, marchesi di Mantova, soprattutto con il marchese Francesco II Gonzaga e la consorte Isabella d'Este.. I conti di Venafro risultavano già imparentati con i signori di Mantova, a seguito del matrimonio di Enrico Pandone con Caterina/Isabella Acquaviva d'Aragona, figlia di Giovanni Francesco Acquaviva d'Aragona, marchese di Bitonto, e Dorotea Gonzaga; .. È nota la passione di entrambe la casate per i loro cavalli, che furono rappresentati in due cicli di affreschi simili: quello dei Cavalli del castello Pandone, opera di un artista anonimo del 1524 su commissione di Enrico Pandone, conservati nella residenza di Venafro, e quello della Sala dei cavalli presente nel Palazzo Te di Mantova, opera del pittore Giulio Romano del 1525; ; ; ..

Albero genealogico Di seguito è riportato l'albero genealogico della famiglia Pandone a partire da Adinolfo, vissuto nella prima metà del XIII secolo, fino alle ultime discendenti Maria Giuseppa Eleonora Gabriella, Gabriella Maddalena Pasquale e Maria Francesca Carolina Caterina, decedute nella seconda metà del XIX secolo, figlie di Sebastiano, secondo una ricostruzione degli storici e genealogisti Biagio Aldimari e Scipione Ammirato e di altri autoriNon tutti i membri compresi nell'albero genealogico sono riportati in ordine di nascita.; ; e altre fonti riportate nelle note presenti nell'albero genealogico.:

Risulta aver contratto matrimoni anche con le famiglie Aricello, d'Azzia, Carmone, Comparato, Correale, Folliero, Galluccio, Griffo, Harque, Lampugnano, Lando, Magliano, Medici, Pasca, Pignatelli, Prignano, Rinaldo, de Riso, Specchio e di Transo; ..

Stemma

Lo stemma della famiglia Pandone era bandato di rosso e d'oro alla fascia di vajo, d'argento e d'azzurro attraversante sul tutto. Un'altra versione aveva come blasonatura: bandato d'oro e d'azzurro di 5 pezzi alla fascia d'argento vaiata d'azzurro attraversante sul tutto. I discendenti del generale Fernando/Ferdinando Luigi Pandone, nato come Diego Fernandez, che fu adottato e legittimato da Giovan Vincenzo Pandone e sua moglie, venendo insignito nel 1520 del titolo di 1º conte di Ugento da parte dell'imperatore Carlo V d'Asburgo, per identificarsi utilizzarono anche il cognome Fernandez Pandone, riprendendo lo stemma di origine avente una sbarra azzurra in campo rosso inghiottita per i lati da due teste di feroci draghi.

Membri principali Guglielmo Pandone (XIII secolo), gran cancelliere del Regno di Sicilia; .; Adinolfo Pandone († 1272), cavaliere e giustiziere di Principato.; Andrea Pandone († 1311), arcivescovo di Brindisi e Capua; Rinaldo Pandone (XIII-XIV secolo), condottiero; Landolfo Pandone (XIII secolo), condottiero; Francesco Pandone (XIII-XIV secolo), giustiziere degli Abruzzi e capitano dell'Aquila; .; Ruggero Pandone (XIII secolo), canonico e cancelliere; Giordano Pandone (XIV-XV secolo), capitano; .; Carlo Pandone (1337-?), detto Carluccio, condottiero al servizio del re del Regno di Napoli Carlo III d'Angiò-Durazzo.; Jacopo Pandone (XIV secolo), detto Giacinto, giustiziere di Terra d'Otranto; Francesco Pandone (1384-1457), 1º conte di Venafro e condottiero; ; Giovanni Antonio Pandone (ante 1409-post 1485), detto il Porcelio, membro illegittimo, celebre umanista e scrittore.Citazione: «Porcelius nomen, Pandonius sanguine.» «[Sopran]nome Porcelio, sangue Pandone.»; Galeazzo Pandone (1433-1514), co-conte di Venafro; Altobella Pandone (XV secolo), consorte di Luigi di Capua, 5º conte di Altavilla, figlio di Andrea di Capua e Costanza Chiaramonte.; Scipione Pandone († 1492), 2º conte di Venafro, barone di Prata, condottiero e cavaliere dell'Ordine dell'Ermellino; .; Camillo Pandone (1451-1495), ambasciatore, condottiero e giustiziere di Terra di Bari e Terra d'Otranto.; Carlo Pandone († 1498), 3º conte di Venafro, il quale sposò Ippolita d'Aragona.; Silvio/Troilo Pandone († 1519), vescovo di Aversa e Bojano; .; Federico Pandone (1479 circa-post 1538), barone di Cerro; Lucio Pandone (XV secolo), condottiero al servizio del re del Regno di Napoli Ferdinando II d'Aragona; Enrico Pandone (1495/1497-1528), duca di Bojano, 4º conte di Venafro, barone di Capriati e Prata, capitano di San Polo Matese, condottiero e cavaliere gerosolimitano, morto giustiziato, che in vita contrasse nozze nel 1514 con Caterina/Isabella Acquaviva d'Aragona, figlia di Giovanni Francesco Acquaviva d'Aragona, marchese di Bitonto, e Dorotea Gonzaga; Fernando/Ferdinando Luigi Pandone (XVI secolo), detto Fernandez/Ernandes e nato come Diego Fernandez, 1º conte di Ugento e generale, membro adottato e legittimato da Giovan Vincenzo Pandone e sua moglie; Giovan Vincenzo Pandone (XVII secolo), noto comunemente come Vincenzo, 2º conte di Ugento e presidente delle province di Bari e Terra d'Otranto; .; Sebastiano Pandone (1793-1854), marchese sine feudo ed ultimo discendente maschio della famiglia Pandone.

Feudi

La famiglia Pandone ha posseduto un totale di 71 feudi, così suddivisi: Ducati: Bojano.; Contee: Ugento e Venafro; Baronie: Capriati, Forlì, Prata e San Giorgio; ; .; Signorie: Abbadia, Acquarolo, Agrano, Ailano, Angolo, Arienzo, Atina, Baccarizia, Bozzano, Cammarota, Campochiaro, Cantalupo, Carpineto, Carpinone, Castel San Vincenzo, Castellone, Castelnuovo, Castelpetroso, Castelpizzuto, Castiglione, Castro, Castronuovo, Castropertuso, Cerro, Ciorlano, Colli, Fisse, Fornelli, Fossaceca, Gallo, Guardiaregia, Guerrano, Iajannini, Letino, Limosano, Longano, Lotuto, Macchiagodena, Mastrati, Materano, Monterisi, Morzella, Paleania, Paleone, Paternò, Pettorano, Pietra, Pizzone, Porcina, Pratella, Roccarainola, Roccasanvito, Rocchetta, Salice, San Pietro di Dentro, San Pietro Infine, San Vincenzo, Santa Maria Oliveto, Scapoli, Spinete, Terreno, Valleampia e Zurlano.

Dimore

Di seguito è riportato un elenco non completo delle dimore da essa abitateFonti in elenco.: Castello di Ugento; Castello Pandone di Bojano; Castello Pandone di Cerro; Castello Pandone di Prata; Castello Pandone di Venafro; Palazzo Pandone di Bojano; Palazzo Pandone di Napoli; Torre medievale di Capriati.

Note Annotazioni

Riferimenti

Bibliografia

Voci correlate Enrico Pandone Francesco Pandone Giovanni Antonio Pandone

Collegamenti esterni