Biografia Heinrich Schwaiger nacque a Monaco di Baviera e fu un alpinista di successo e un pioniere alpino della fine del 1800, uno dei primi alpinisti senza guida, soprattutto nel Karwendel e nel Wetterstein. Alla fine degli anni settanta dell'Ottocento si formò a Monaco un piccolo gruppo di alpinisti particolarmente capaci, tra cui Franz Kilger, lo stesso Heinrich Schwaiger e Alois Zott. Nel luglio 1881 Alois Zott, Josef Zametzer e Heinrich Zametzer salirono sul Totenkirchl attraverso un difficile camino, che successivamente venne nominato il "camino Zott", e poi attraverso il "camino Rose". Si trattò della seconda salita del Totenkirchl lungo una nuova via. Riuscirono a raggiungere il camino solo con l'aiuto di un rampino. Il 7 gennaio 1882 gli scalatori Ferdinand Kilger, lo stesso Heinrich Schwaiger, Josef e Heinrich Zametzer e Alois Zott effettuarono la prima ascensione invernale salendo da Platt alla vetta occidentale dello Zugspitze di m, la cima più alta dei Monti del Wetterstein e allo stesso tempo la montagna più alta della Germania. Instancabile pioniere della montagna, il maestro cordaio Schwaiger possedeva una preziosa competenza nella fabbricazione di numerosi articoli per l'attrezzatura alpinistica e conosceva approfonditamente le esigenze degli alpinisti, tanto che tutti gli articoli da lui prodotti si distinsero per la loro praticità e solidità. Il negozio di Schwaiger a Monaco di Baviera, nella via Rosental, era molto conosciuto. Anno dopo anno, numerosi amanti della montagna si rivolsero a Schwaiger per completare la propria attrezzatura e ricevere preziosi consigli dagli esperti. Grazie a ciò Schwaiger divenne noto e apprezzato anche in ambienti sempre più ampi. Schwaiger fu attivo anche in ambito letterario, i frutti della sua attività letteraria occuparono un posto importante nelle biblioteche alpine. Oltre ai numerosi articoli singoli pubblicati su riviste alpinistiche e sulla rivista "Alpenfreund", di cui fu direttore per un certo periodo, diventarono particolarmente note le sue guide speciali. Le sue guide attraverso i monti del Kaiser, del Karwendel, del Wetterstein e delle Alpi di Brandenberg furono opere esemplari, basate quasi esclusivamente su conoscenze acquisite personalmente sul campo e realizzate con la massima scrupolosità. Come alpinista, Schwaiger ebbe modo di conoscere gran parte delle Alpi orientali, ma soprattutto le sue native Alpi bavaresi e le Alpi calcaree settentrionali, al cui sviluppo ed esplorazione diede un grande contributo. Fu membro anche della "Turner-Alpenkränzchen Munich", sezione del Club Alpino Tedesco. Morì in Austria sul monte Moserboden nella valle di Kaprun per una polmonite nell'estate del 1902. Il corpo venne portato a Zell am See e traslato dall'obitorio in una processione cerimoniale fino alla stazione ferroviaria la sera del 16 agosto per il suo trasporto a Monaco di Baviera. Alla sua memoria nel 1902 gli fu dedicato il rifugio "Heinrich-Schwaiger-Haus" dal Club Alpino Tedesco della sezione di Monaco di Baviera. Il rifugio si trova a m sopre il livello del mare, nel gruppo del Glockner (Austria), sopra il bacino idrico di Mooserboden sul Großes Wiesbachhorn.

Carriera alpinistica 1881 Primo tentativo all'Hochblassen, vetta principale dalla Grieskarscharte, m, (Monti del Wetterstein); 1882 Primo tentativo all'Innere Höllentalspitzen - versante sud-ovest, m, (Monti del Wetterstein); 1882 Prima salita invernale allo Zugspitze, vetta ovest, m, (Monti del Wetterstein); 1884 Primo tentativo alla Cima Grubenkar dal Vomperloch, m, (Karwendel); 1887 Primo tentativo alla Punta Platten dal Grubenkar per la parete sud, m, (Karwendel); 1894 Primo tentativo al Vordere Brandjochspitze, cresta sud, m, (Karwendel); 1924 Primo tentativo di superare il Madleinkopf - cresta sud - nord-est cresta, m, (Gruppo del Verwall); prima salita del Koflerturm parete nord, m (Karwendel); prima salita del Koflerturm parete sud, camino, m (Karwendel); prima salita della cima dello Schneekarlespitze est, cima sud-est, camino, m (Alpi della Lechtal); prima salita della cima dello Schneekarlespitze, cima est, parete sud-est, m (Alpi della Lechtal); prima ascensione dello Schneekarlespitze-Westpfeilerriß, m, (Alpi della Lechtal).

Note

Bibliografia