Biografia

Francesco Vinea studia all'Accademia di belle arti di Firenze, ma deve interrompere gli studi per motivi economici: trascorre anche qualche tempo viaggiando senza fissa dimora. Lavora come fotografo e disegnatore per riviste illustrate fino a che può ritornare a Firenze e studiare, per un anno, con Enrico Pollastrini.

Poco incline alla pittura erudita, storica o letteraria, o alla riproduzione di scene naturali, preferisce una pittura più immaginativa, sempre elegante, di drammi in costumi d'epoca e in ambienti decorati.

Grazie al successo ottenuto soprattutto in Francia e in Inghilterra, si guadagna una vita agiata. Si ricorda, in particolare, la sua villa nella località appenninica di Pracchia.

Il suo studio fiorentino di Viale Principe Eugenio è raffigurato come un ambiente impreziosito da mobili e oggetti decorativi eclettici, conservati sì in modo disordinato, ma che trovano facilmente posto come ornamento per i suoi dipinti. Gubernatis descrive il suo studio, il cui soffitto è dipinto a tempera con divinità olimpiche, in allegoria delle belle arti, come la sua migliore opera d'arte.

Vinea si dedica anche alla tecnica dell'acquerello.

Opere Angolo del giardino Torrigiani, 1867 Dopo il bagno, non dopo il 1879 Fanciulla con fiori, 1880 circa Baccanale di soldati Alla più bella La visita della nonna, 1881 Capitan Malesk, 1886 Il rapimento Una bagnante Il Vescovo Un appuntamento.Dizionario degli Artisti Italiani Viventi: pittori, scultori, e Architetti, Angelo de Gubernatis. Tipi dei Successori Le Monnier, 1889, pagg. 549-550.

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Note

Voci correlate Arnaldo Tamburini

Bibliografia Giovanni Rosadi, Di Francesco Vinea pittore, intitolandosi dal suo nome la Piazza di Pracchia e apponendosi alla sua villa il ricordo delle dimore ispiratrici il 15 agosto 1904, Tip. Di Salvadore Landi, Firenze 1905

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