La Madonna della pappa è un dipinto olio su rame (23,5x19,5 cm) realizzato da Giovanni Francesco Barbieri, detto Guercino, databile al 1615 e conservato nelle Collezioni Reali di Stoccolma. Esiste una seconda versione su tela, leggermente più grande, 44 x 33 cm, in collezione privata, che porta sul retro una iscrizione antica: «Jo. Fran.co Barbieri deto il Guercino da Cento 1615.»
Storia La storia di questo «piccolo e incantevole dipinto». è stata indagata da Karin Rädström, che la pubblicò nel 1984.. Fu visto e ammirato dal pittore inglese Joshua Reynolds nel 1752 nella collezione del conte Enea Caprara a Palazzo Caprara (Bologna) e nella medesima sede lo segnalò anche Marcello Oretti nel 1769.. Nel 1806 l'ultimo conte Caprara vendette il suo palazzo e le sue collezioni a Napoleone Bonaparte. Questi lo donò nel 1807 alla figlia di Eugène de Beauharnais, Giuseppina, che nel 1823 si sposò con l'erede al trono di Svezia, che diventerà re di Svezia e Norvegia, con il nome di Oscar I. Il piccolo dipinto confluì quindi nelle collezioni reali di Svezia. Di questo dipinto esistono due copie: una su tavola che è stata venduta a Londra da Christie's il 26 ottobre 1984 (lotto 104 B) e un'altra più grande in tela, in collezione privata, che porta sul retro la scritta "Jo. Fran.co Barbieri deto il Guercino da Cento 1615." Secondo Stone, la datazione del dipinto si ricava dal confronto con i Misteri del Rosario di Corporeno (frazione di Cento), la cui conclusione nel 1615 è attestata da un'iscrizione emersa in occasione del restauro, e dall’iscrizione datata 1615 presente sulla copia della Madonna conservata a Stoccolma, interpretata come indicativa della data dell’originale.
Descrizione Il dipinto raffigura la Vergine Maria seduta, con il capo leggermente reclinato e lo sguardo rivolto verso il Bambino Gesù che tiene in grembo. Maria indossa una veste rossa con bordi chiari e un manto scuro; i capelli sono raccolti e parzialmente coperti da un nastro bianco. Con il braccio sinistro sorregge il Bambino, completamente nudo e disposto in diagonale sulle ginocchia, rivolto verso di lei. Il Bambino appoggia la testa al petto della madre e tiene il braccio destro piegato, con la mano presso la bocca. Con la mano destra, Maria regge un cucchiaino e lo avvicina a una ciotola collocata su un piano architettonico in pietra, a sinistra della scena. Lo sfondo è scuro; sul lato sinistro si intravede una struttura muraria.
Stile Dal punto di vista stilistico, la Madonna della pappa è stata ricondotta alla fase giovanile di Guercino per la qualità della stesura pittorica, descritta come rapida e sciolta. Nella letteratura è stato inoltre rilevato un rapporto di stretta vicinanza con i Misteri del Rosario. Le due opere che condividerebbero diversi elementi formali, tra cui un impianto semplificato e una resa diretta dell’espressione emotiva, considerati tratti caratteristici del primo Guercino. La tavola in rame di Stoccolma è stata accostata ai Misteri del Rosario sia per affinità nella pennellata, indicata come ampia e spedita, sia per la comune impostazione di una scena domestica e misurata sul piano affettivo. In questo senso, anche nella Madonna della pappa il rapporto tra madre e figlio è costruito attraverso la prossimità fisica e il contatto corporeo, con le due figure disposte a distanza ravvicinata e in un rapporto di intima tenerezza.
Note
Bibliografia
Categoria:Dipinti del Guercino Categoria:Dipinti sulla Madonna col Bambino Categoria:Dipinti a Stoccolma