Biografia Origini familiari e formazione

Giulia – nota anche con il vezzeggiativo di Julka – nacque in una famiglia di origini tedesche risalenti al medico Johann Schucht, emigrato in Russia dalla Sassonia nel XVIII secolo. Non si hanno riscontri certi, ma è probabile che siano stati i meriti militari del nonno di Giulia, Aleksandr Ivanovič (1818-1878), a far acquisire alla famiglia la nobiltà ereditaria.. Comandante del 1º Reggimento Ussari di Sumy nel 1865-1867, quando l'unità era intestata al principe ereditario danese Federico,. da cui ricevette la Croce di Cavaliere di I classe dell'Ordine del Dannebrog, ebbe in dono da Alessandro II un grande appezzamento terriero a Carskoe Selo. Morì con il grado di maggior generale, a seguito della sua partecipazione alla guerra contro i turchi..

Apollon Schucht (1860-1933), il padre di Giulia, concluso il ginnasio fu iscritto alla Scuola di cavalleria intitolata allo zar Nicola I perché potesse seguire l'esempio del padre, ma, a differenza del genitore, si avvicinò agli ideali dei populisti della Narodnaja volja e, dopo aver assistito nel 1881 all'esecuzione dei cinque pervomartov'cy,"Quelli del 1º marzo" sono gli otto rivoluzionari della Narodnaja volja che portarono a compimento l'assassinio dello zar Alessandro II. A essere impiccati furono in cinque: Željabov, Perovskaja, Kibal'čič, Nikolaj Ivanovič Rysakov (1861-1881) e Timofej Michajlovič Michajlov (1859-1881). Degli altri tre, la Gel'fman fu temporaneamente risparmiata perché in stato interessante, Nikolaj Alekseevič Sablin si tolse la vita per evitare l'arresto e Grinevickij, l'autore materiale del fatto, morì poche ore dopo l'attentato. decise di lasciare gli studi di ingegneria, al secondo anno, per tornare negli ambienti militari e svolgervi attività di propaganda. Espulso dall'Istituto per allievi ufficiali di Fanteria, alla fine creò a San Pietroburgo piccoli circoli per la lettura e lo studio di opere proibite.. Fu così che conobbe la sua futura moglie, Julija Grigor'evna Giršfel'd (1861-1943), figlia di un noto avvocato ebreo-ucraino, che aveva frequentato i corsi femminili Bestužev, l'unica istituzione dell'Impero russo in grado di offrire alle donne un'istruzione di livello universitario, e che aveva abbracciato gli ideali rivoluzionari..

Subito dopo il matrimonio, per gli Schucht iniziò un periodo di vagabondaggi. Dapprima residenti a Samara, dove nacquero le figlie maggiori, Nadežda (1885), detta Nadine, e Tat'jana, nel 1887 dovettero lasciare la città a causa dell'arresto di Apollon. Egli, nonostante un impiego alla banca,. aveva continuato l'attività rivoluzionaria tra i militari come membro della "Frazione terroristica di Narodnaja volja",Si trattava dello stesso gruppo in cui militava Aleksandr Uljanov.. benché fosse più un intellettuale democratico che un estremista.. Scoperto, era stato tradotto in custodia cautelare a San Pietroburgo e quindi esiliato a Tomsk, città che diede i natali a Evgenija (1889), chiamata Ženija.Nella voce, d'ora in poi, si userà il nome italianizzato "Eugenia" e il corrispondente vezzeggiativo "Genia". Poco dopo alla famiglia fu concesso di rientrare nella Russia europea, a Samara, e Apollon, che aveva acquisito fama di rivoluzionario e suscitava l'ammirazione dei giovani, riprese a frequentare gli ambienti progressisti, in particolare il circolo marxista che si riuniva nell'appartamento di Aleksej Pavlovič Skljarenko (1869-1916) e che era diretto dal coetaneo Vladimir Ul'janov, poi noto con lo pseudonimo di Lenin,Vladimir Il'ič Ul'janov usò per la prima volta lo pseudonimo "Lenin" nel dicembre 1901, quando pubblicò sulla rivista Zarja (L'Alba) gli articoli Agrarnyj vopros (La questione agraria) e Kritiki Marksa (Critiche a Marx). Cfr. di cui divenne amico..

Nel 1891 la vita a Samara non era facile sotto il profilo economico,Nel 1891-1892 la Regione del Medio Volga, cui appartiene Samara, e la Russia meridionale centrale furono colpite da una grave carestia. Secondo i dati ufficiali, i governatorati coinvolti, con una popolazione complessiva di circa quaranta milioni, furono ventuno, per un'area che copre la fascia di territorio che va da Vjatka ad Akmolinsk, dalla Crimea a Tobolsk (). e la madre di Apollon chiamò a sé, nella tenuta di Carskoe Selo, i suoi cari. Volendo persuadere le autorità a consentire il ritorno a Carskoe Selo, Julija Grigor'evna partì con le tre figlie alla volta della capitale, accompagnata nel difficile viaggio da Ul'janov, il quale da studente esterno doveva sostenere gli esami all'Università. Apollon poco dopo ebbe il permesso di tornare a Carskoe Celo, dove nel maggio del 1893 la sua prole si ampliò con la nascita di un'altra bambina, Anna, più conosciuta come Asja.. Avendo intenzione di lasciare la Russia per la Svizzera, patria acquisita di molti esuli politici russi tra cui diversi ex esponenti di Zemlja i Volja divenuti poi marxisti come Plechanov e Aksel'rod,. e dovendo battezzare la neonata per avere il visto di partenza, Apollon si rivolse a Vladimir Il'ic che fece da padrino per l'occasione..

A Ginevra, tappa degli Schucht dopo una breve parentesi a Zurigo, nacquero Giulia e, nel 1899, l'unico figlio maschio: Viktor. Qui Apollon si legò al gruppo dei comunisti anarchici vicini a Kropotkin,. e Julija Grigor'evna lavorò per il loro giornale Chleb i volja (Pane e libertà). Ma Schucht, contemporaneamente, continuò la propria formazione studiando alla Facoltà di scienze naturali e sociali e, nel tentativo di crearsi una professione, prima prese il diploma di odontoiatria e poi acquistò un fazzoletto di terra, dandosi all'agricoltura.. Educata in una famiglia che offriva stimoli culturali variegati, Giulia subì maggiormente l'influenza paterna. Apollon, rousseauiano convinto e fautore di concezioni politiche avanzate, conservava una certa affezione per i modelli sociali e morali tradizionali e trasmise ai figli la propria inclinazione per l'elemento sentimentale, romantico, un po' ricercato e astratto della vita che sfociava nell'amore per le arti, musica in primis.. La madre, al contrario, nutriva interesse per le discipline scientifiche..

Nel 1903, per curare Tatiana che s'era ammalata, la famiglia si trasferì a Montpellier. Giulia scoprì di essere sensibile alla musica, come le sorelle, e con Asja iniziò lo studio del violino. Nadine si diplomò al Conservatorio in violoncello, ma prese anche la laurea in lingua francese oltre a seguire lezioni di scienze naturali, quindi tornò nella Russia imperiale, a Tiflis. Dall'estate del 1908 la nuova residenza degli Schucht fu a Roma. Giulia e Asja studiarono violino al Liceo musicale di Santa Cecilia,Il Liceo musicale divenne Conservatorio nel 1923. Cfr. anche con il celebre maestro Ettore Pinelli. Tra il 1910 e il 1913 Giulia prese lezioni di italiano da Leonilde Perilli, amica e compagna di studi di Eugenia all'Accademia di belle Arti, anni dopo assistente, con i suoi disegni anatomici, di Raffaele Bastianelli.. Di Giulia la Perilli racconta che era una ragazza piuttosto riservata e soggetta a infatuazioni platoniche per gli artisti, senza però mai corrispondere alle premure maschili, come accadde con un pittore che la corteggiò inutilmente per anni. «Sembrava una figura del Rinascimento, quando passava per via RipettaDove ha sede, al № 222, l'Accademia di Belle Arti. tutti la guardavano con quella lunga treccia castana sulle spalle, alta, vestita spesso di velluto verdeoliva l'inverno, quasi sempre di bianco l'estate... Con quella fronte ampia e calma, gli occhi tagliati a mandorla, gli zigomi pronunciati delle russe»..

A Roma gli Schucht, nonostante le difficoltà economiche e la scarsa propensione di Apollon a trovare un lavoro stabile, vissero in un'atmosfera quasi bucolica, tra passeggiate al tramonto, concerti, frequentazioni di artisti come Giacomo Balla, Giuseppe Sartorio e Duilio Cambellotti, respirando appieno il clima culturale, decadente e venato di spensieratezza, tipico dell'alta borghesia capitolina..

All'inizio del 1915 Giulia si diplomò al Liceo musicale e partì da sola attraverso i Balcani per Mosca, dove l'aspettava la madre, rientrata in patria dopo la concessione dell'amnistia agli esuli politici nell'anniversario dei tre secoli di regno dei Romanov. mentre Apollon tornò in Svizzera per seguire da vicino gli studi di Viktor. Le sorelle Eugenia e Asja erano in Russia già da tempo, per sostenere economicamente la famiglia, come prima di loro aveva fatto Nadine, insegnando la lingua francese..Nadine morì nel 1919 per cause non specificate (), ma la famiglia ancora nell'agosto 1921 ignorava la sorte della congiunta. Cfr. la lettera di Giulia a Nilde Perilli in .Asja Šucht insegnò musica a Ivanovo Voznesensk, destinazione in cui giunse dopo il matrimonio con Fëdor Ėrnestovič Cabel' (1878-1957), compositore e organista, nominato direttore del Conservatorio locale nel 1913. Cfr. ; .

Nell'agosto del 1914 Eugenia aveva lasciato l'Italia per Varsavia, allora parte dell'Impero Russo, città in cui svolse la professione di docente alla Krinskij, una scuola ebraica gestita da cristiani. Qui rimase fino a gennaio dell'anno successivo, quando, essendosi ammalata di tubercolosi,.. andò a vivere a Ivanovo con la sorella Asja per un breve periodo. Nel 1916 era a Mosca, l'anno seguente accolse benevolmente lo scoppio della Rivoluzione ma si iscrisse al Partito bolscevico, con la presentazione di Lenin, solo nel 1918..

In Russia

Da marzo 1916 Giulia insegnò violino ai corsi pubblici di musica nel quartiere moscovita di Zamoskvoreč'e,. lavoro che mantenne fino a febbraio 1919. Per il concerto di Capodanno del 1918 Giulia eseguì a Lefortovo la Lègende op. 17 del compositore Henryk Wieniawski. La sua esibizione fu molto apprezzata dallo scrittore Aleksandr Serafimovič che ne scrisse su Izvestija del 6 gennaio: «Avete mai sentito ottomila persone che trattengono il fiato? Ecco cosa dice il canto di questa ragazza dai capelli corvini, cosa dice da sotto il lungo, infinito archetto. Cosa? Dice che esistono gioia e amarezza, ed esiste un passato e un futuro ignoto, velato di filamenti turchini... La ragazza ha portato la sua mirabile arte, la sua opera [...]»...

Già a settembre del 1917, Giulia aveva aderito alla frazione bolscevica del Partito Operaio Socialdemocratico Russo, e al Komsomol fin dalla sua fondazione. Non si hanno informazioni dettagliate sull'attività politica svolta da Giulia, ma un'annotazione sul suo fascicolo personale, datata 18 luglio 1921, la descrive come una «lavoratrice energica, matura», con esperienza nel lavoro organizzativo, di «nobili origini ma cancellate nella sua coscienza». Nel frattempo Apollon, tesserato del Partito da aprile 1917, dopo l'Ottobre era stato nominato Commissario della Banca commerciale di Mosca, grazie alla vecchia familiarità con Lenin che favorì anche l'assunzione di Giulia ed Eugenia presso il Commissariato del popolo per l'istruzione o Narkompros, diretto da Lunačarskij, in qualità di collaboratrici della Krupskaja. La ventennale amicizia con il capo dei bolscevichi non fu però l'unica ragione che portò le sorelle Schucht a lavorare fianco a fianco con la moglie di Lenin. Quando era stato deciso, nella primavera del 1918, di dislocare l'ente governativo per l'Istruzione da San Pietroburgo a Mosca, i vecchi funzionari avevano perso l'impiego e i membri del partito avevano preferito non cambiare sede, così erano state reclutate soprattutto le donne imparentate con i dirigenti bolscevichi o provenienti dal mondo dell'emigrazione che avevano avuto esperienze nell'insegnamento.. Giulia fu istruttrice e segretaria politica da febbraio a ottobre del 1919;. Eugenia al Commissariato svolgeva diverse mansioni di rilievo tra cui quella di segretaria del Comitato esecutivo del nascente sindacato dei lavoratori della scuola..