Litogyne gariepina (DC.) Anderb., 1991 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Inuleae e sottotribù Plucheinae. Litogyne gariepina è anche l'unica specie del genere Litogyne Harv., 1863.

Etimologia Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Augustin Pyramus de Candolle (1778-1841) e Arne A. Anderberg (1954-) nella pubblicazione "Plant Systematics and Evolution. Vienna, New York" (Pl. Syst. Evol. 176(3-4): 168) del 1991. Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico William Henry Harvey (1811-1866) nella pubblicazione "Thesaurus Capensis: or, illustrations of the South African flora" (Thes. Cap. 2: 35, t. 155) del 1863.

Descrizione

Portamento. La specie di questa voce è un subarbusto annuale o perenne. La pianta è aromatica...

Fusto. La parte sotterranea del fusto consiste prevalentemente in rizomi allungati. La parte aerea del fusto in genere è sprovvista di condotti di resina. Generalmente il floema è privo di strati fibrosi; inoltre sono assenti i tessuti latticiferi. Altezza massima: 1 metro.

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato e sessile. La lamina è intera con forme strettamente lanceolate, decorrente e pelosa. Dimensione delle foglie: 1-7,5 x 01-1,4 cm.

Infiorescenza. Le infiorescenze sono formate da capolini eterogami sia solitari che in formazioni corimbose. I capolini sono di tipo disciforme e sono formati da un involucro composto da brattee disposte in modo embricato al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori ligulati periferici o fiori del raggio (qui assenti) e ai fiori tubulosi quelli centrali o del disco. L'involucro può essere cilindrico, campanulato o a forma di coppa. Le brattee sono disposte generalmente su più righe; hanno consistenza erbacea o cartilaginea, ma senza margini ialini; gli stereomi non sono divisi. Il ricettacolo è concavo e sprovvisto di pagliette (a protezione della base dei fiori). Dimensione dell'involucro: 3–4 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono mancanti. fiori del disco (centrali): sono numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); quelli marginali (pochi) sono femminili, quelli centrali (da 20 a 30) sono funzionalmente maschili.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: (solo fiori del disco) la forma è tubulare bruscamente divaricata in 4-5 brevi lobi; il colore è porpora. I fiori femminili sono filiformi e posizionati verticalmente al margine dell'involucro, quelli maschili occupano la depressione centrale del ricettacolo. Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) sono troncate e non sono speronate. La base delle antere può essere lunga o corta con code. Il tessuto dell'endotecio è a forma radiale. Le cellule del collare dei filamenti sono piatte o di tipo mammelloso. Gineceo: il gineceo ha un ovario uniloculare infero formato da due carpelli. Lo stilo è indiviso. Gli stigmi spesso sono provvisti di peli acuti che terminano sopra la biforcazione, oppure da peli ottusi che terminano ben al di sotto della biforcazione. Le superfici stigmatiche confluiscono all'apice, mentre alla base sono separate in due distinte linee (lignee stigmatiche marginali). Il polline è spinuloso.

Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. Gli acheni con forme cilindriche sono pelosi. Dimensione degli acheni: 0,3-0,4 mm.

Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat La specie di questa voce è distribuita in Africa fino a quote comprese tra 100 e 400 metri.

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi La tribù Inuleae (comprendente le Inulinae) è una delle 21 tribù della sottofamiglia Asteroideae). Da un punto di vista filogenetico, la tribù Inuleae, all'interno della sottofamiglia, fa parte del gruppo "Helianthodae". La sottotribù Plucheinae è caratterizzata da corolle con varie tonalità di rosa, malva o porpora, con stigmi ricoperti di peli acuti, ma senza la caratteristica di avere dei grandi cristalli di ossalato nelle cellule dell'epidermide dell'achenio.

I caratteri distintivi della specie Litogyne gariepina sono: il ricettacolo è profondamente concavo. il pappo è assente.

Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Epaltes gariepina (DC.) Steetz Erigerodes gariepinum (DC.) Kuntze Ethulia gariepina DC.

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

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Collegamenti esterni Litogyne gariepina Royal Botanic Gardens KEW - Database Litogyne Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1991