Look Back () è un film d'animazione del 2024 diretto da Kiyotaka Oshiyama.

Prodotto dallo Studio Durian, è basato sul manga one-shot omonimo di Tatsuki Fujimoto, pubblicato per la prima volta nell'estate del 2021. Protagoniste della storia sono Fujino e Kyōmoto (doppiate rispettivamente da Yūmi Kawai e Mizuki Yoshida), due ragazze con caratteri opposti che condividono la passione per il disegno.

Look Back è stato distribuito nelle sale giapponesi dal 28 giugno 2024. Ha vinto il premio dedicato al miglior lungometraggio ai Crunchyroll Anime Awards del 2025.

Trama Ayumu Fujino è una bambina delle elementari con un talento per il disegno di manga, che pubblica yonkoma sul giornale scolastico e si compiace degli elogi ricevuti da compagni e insegnanti per le sue capacità. Un giorno, però, il suo insegnante le chiede di cedere una delle sue strisce a Kyōmoto, una ragazza introversa con una grave ansia sociale che desidera ardentemente disegnare manga. Fujino accetta a malincuore, ma scopre che Kyōmoto è un'illustratrice di sfondi di talento, specializzata in illustrazioni paesaggistiche per i suoi yonkoma, e si dimostra superiore a lei. Invidiosa delle capacità di Kyōmoto, Fujino si impegna al massimo per migliorare le proprie abilità artistiche, finendo per allontanarsi da amici e familiari, ossessionata dall'idea di superare Kyōmoto. Nell'arco di un anno, nonostante i miglioramenti, Fujino non riesce a soddisfare gli standard di Kyōmoto e alla fine smette di disegnare, riprendendo la sua vita sociale.

Quando la sua classe si diploma alle medie, Fujino ha il compito di consegnare il diploma di Kyōmoto. Fujino entra in casa di Kyōmoto e trova pile di quaderni da disegno. Trovando un foglietto, disegna uno yonkoma che prende in giro Kyōmoto, ma il disegno scivola accidentalmente sotto la porta della sua stanza. Sebbene una Fujino pentita cerchi di scappare, Kyōmoto, riconoscendo il disegno, esce dalla sua stanza per incontrarla, rivelandosi una sua grande fan che seguiva il suo manga sul giornale scolastico. Quando Kyōmoto le chiede perché ha smesso, Fujino, lusingata dall'entusiastica ammirazione di Kyōmoto, afferma di aver intenzione di partecipare a dei concorsi di manga. Sulla via del ritorno, tuttavia, la sua vena creativa si riaccende e decide di ricominciare a disegnare davvero. Invita persino Kyōmoto a disegnare il manga con lei, e il loro one-shot finale vince il concorso. Nata da questa esperienza, Fujino stringe amicizia con Kyōmoto, e usa parte del premio in denaro per portarla a fare un giro per la città; in seguito, Kyōmoto ringrazia Fujino per averle dato la motivazione per aprirsi e uscire dal suo guscio.

Durante gli anni del liceo, le due continuano a creare manga con lo pseudonimo di "Kyo Fujino", pubblicando diverse storie autoconclusive che riscuotono grande successo. Dopo il diploma, viene loro offerta la possibilità di essere pubblicate a puntate su Weekly Shōnen Jump, ma Kyōmoto rifiuta perché desidera intraprendere un percorso di studi artistici presso l'Università di Arte e Design di Tohoku. Delusa da questa decisione, Fujino continua senza di lei, lavorando al suo manga Shark Kick con il nome di Kyo Fujino. Nonostante il manga diventi molto popolare, con la pubblicazione di undici volumi tankōbon un adattamento anime, una Fujino adulta si sente insoddisfatta senza Kyōmoto e, di conseguenza, cambia spesso assistente.

Il 10 gennaio 2016, un uomo che accusava l'accademia Tohoku di plagio nei suoi confronti commette una strage con un piccone, e Kyōmoto è tra le vittime. Devastata, Fujino mette in pausa Shark Kick e torna a casa per il funerale, entrando infine da sola in casa di Kyōmoto. Convinta di aver indirettamente contribuito alla sua morte ispirandola a intraprendere la carriera artistica, Fujino ritiene che la sua arte non abbia alcun valore e strappa il fumetto beffardo che aveva disegnato anni prima. Un frammento scivola sotto la porta di Kyōmoto e, apparentemente, il tempo la riporta al giorno in cui le due si sono incontrate.

Questa volta, Kyōmoto è troppo allarmata per uscire dalla sua stanza, impedendole di incontrare Fujino. Nonostante ciò, sviluppa comunque un interesse per la carriera artistica e frequenta l'Università di Tohoku. Quando l'assassino arriva, però, la Fujino di questa realtà, che aveva continuato a dedicarsi all'atletica, lo neutralizza fisicamente prima che possa fare del male a Kyōmoto. Mentre Fujino viene caricata su un'ambulanza per le ferite, le due si incontrano in modo simile a come si erano incontrate nella realtà originale. Tornata a casa, Kyōmoto disegna uno yonkoma, intitolato "Look Back", in cui Fujino la salva, nello stile di Fujino da bambina. Una folata di vento fa volare la striscia fuori dalla stanza, facendola apparire agli occhi di Fujino nella realtà originale. Sconvolta dalla striscia, Fujino entra nella stanza di Kyōmoto, trovando diversi tankōbon e gadget di Shark Kick, oltre a Kyomoto che lo supporta nei sondaggi tra i lettori, a dimostrazione che, nonostante le loro strade separate, Kyōmoto non ha mai smesso di ammirarla.

Ancora disperata per le sue scelte di vita, Fujino si lamenta di odiare disegnare, ma la voce di Kyōmoto le chiede: "Allora perché disegni, Fujino?", facendole ricordare tutte le volte in cui i suoi manga avevano reso felice Kyōmoto. Finalmente, accettando la morte di quest'ultima, Fujino decide di tornare a disegnare manga, appendendo il suo yonkoma sopra la sua postazione di lavoro.

Produzione L'adattamento anime di Look Back è stato annunciato a febbraio 2024, seguito, il mese successivo, dalla conferma di Kawai e Yoshida come doppiatrici di Fujino e Kyōmoto.

Distribuzione La prémiere di Look Back è avvenuta in occasione del Festival internazionale del film d'animazione di Annecy, tenutosi dal 9 al 15 giugno 2024, in una categoria non competitiva dedicata alla presentazione di una varietà di film internazionali al pubblico.

In Giappone, il film è stato distribuito dalla Avex Pictures in 119 sale a partire dal 28 giugno 2024. A causa della critica positiva e del notevole incasso, il 5 luglio la distribuzione ha compreso altri undici cinema nipponici. Negli Stati Uniti d'America, la Japan Society (un'organizzazione nata con lo scopo di promuovere le relazioni con il Giappone) ha promosso la proiezione sottotitolata in inglese del 14 luglio a New York, in occasione dell'evento "Japan Cuts: Festival of New Japanese Cinema". La distribuzione in Nord America (4 ottobre) è stata affidata alla GKIDS, una sussidiaria della Toho, mentre la singaporiana Encore Films lo ha proiettato nelle sale del sud-est asiatico.

Look Back è stato reso disponibile internazionalmente su Prime Video il 7 novembre 2024.

Edizione italiana La cura del doppiaggio italiano è stata affidata allo studio Pumais Due, con i dialoghi e la direzione curati da Rossa Caputo.

Accoglienza

Incassi In Giappone, nel primo fine settimana di proiezione Look Back ha incassato più di 227 milioni di yen (circa 1,3 milioni di euro), corrispondenti a circa biglietti venduti, debuttando al primo posto del botteghino per incassi e al secondo per biglietti staccati. Dopo diciotto giorni di proiezione, il film ha superato il miliardo di yen d'incasso.

Critica Secondo l'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, Look Back ha ottenuto un indice di apprezzamento del 100% sulla base di 25 recensioni. Su Metacritic, ha ottenuto un voto di 90 su 100 sulla base di 6 recensioni.

Matteo Zucchi di Ondacinema assegna al film un voto di 7,5 su 10: nella sua recensione, puntualizza le «matrici fumettistiche del film» e analizza il finale «aperto, irrisolto e complicato come l’elaborazione del lutto»: «Look Back usa il fumetto […] per creare un ponte fra dimensioni inconciliabili, dimostrando la capacità dell’animazione di dare, e ridare, vita (spesso anche piuttosto letteralmente) a tutto ciò che nella vita di tutti i giorni può sembrare impensabile». Maurizio Encari di Multiplayer.it gli assegna 4 su 5, considerando il legame tra le protagoniste «bergmaniano, […] ovviamente con tutte le proporzioni del caso». Look Back è un «piccolo capolavoro» per Matteo Boscarol de il manifesto: «Il rapporto fra le due studentesse, i loro sguardi, le pause e i silenzi, i momenti di estatica gioia adolescenziale e quelli di dolore, sono portati sullo schermo con una finezza ed espressività che ha pochi eguali nel mondo dell’animazione contemporanea, almeno in Giappone».

Note

Collegamenti esterni

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