Tra il 1971 e il 1974 si trasferì in Germania per formarsi come allenatore di calcio. Conseguite le certificazioni fece ritorno in patria, dove ha allenato il , il , l' e la . Nel 1978 gli venne diagnosticato un tumore che peggiorò rapidamente, portandolo alla morte mentre era alla guida della squadra di Chillán. Nonostante la breve carriera, è ricordato come un allenatore in grado di rivoluzionare il calcio cileno, grazie a quanto appreso in Europa.

Era soprannominato Consomé per via della sua abitudine di somministrare ai propri giocatori del brodo.

Il figlio Marcelo è stato preparatore atletico del , mentre il nipote Diego Oyarzún è un calciatore professionista.

Gli è stato dedicato lo Stadio Nelson Oyarzún di Chillán.

Note