Ai due lati del muro è un romanzo distopico di fantascienza cyberpunk, pubblicato nel 1992. Romanzo d'esordio di Francesco Grasso, uscì nella collana Urania e vinse il Premio Urania 1991.
Storia editoriale Il romanzo vinse la terza edizione del Premio Urania nel 1991 e uscì il 4 ottobre 1992 per Arnoldo Mondadori Editore come volume n. 1189 di Urania. La copertina è attribuita a Oscar Chichoni e Karel Thole.L'indice di UraniaMania e una discussione dedicata alla copertina riferiscono che nel volume n. 1189 l'immagine è indicata come opera di entrambi gli artisti; il Catalogo Vegetti attribuisce invece la copertina al solo Oscar Chichoni. ; ; .
Trama L'ingegnere elettronico Giulio Damiani si risveglia in una cella senza ricordare i reati per i quali è stato condannato. La prigione è una simulazione in realtà virtuale che ricrea Alcatraz; Damiani tenta l'evasione e riesce a uscire dalla simulazione.
Dopo la fuga cerca di capire perché sia stato incarcerato e indaga sul sistema SIMJAIL. In seguito assume l'identità di Cayenna ed entra in contatto con i Bad Cluster; Greta lo aiuta.
Personaggi Giulio Damiani Ingegnere elettronico e protagonista del romanzo; si risveglia detenuto senza ricordare i reati per i quali è stato condannato. Greta Aiuta Damiani ed è abile nelle arti marziali.
Critica Patrycja Przełucka definisce Ai due lati del muro il romanzo d'esordio di Grasso e il primo tentativo italiano di adottare atmosfere cyberpunk. Andrea Viscusi e Maico Morellini lo includono nel filone cyberpunk per l'uso della realtà virtuale.
Lorenzo Barberis nota somiglianze tra la trama del romanzo e il primo numero del fumetto Hammer; gli autori della serie hanno escluso però una derivazione diretta.
Riconoscimenti Premio Urania, 3ª edizione (1991).
Edizioni
Note
Bibliografia
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