La stagione NHL 2025-2026 è stata la 109ª edizione della National Hockey League (NHL). La regular season aveva preso avvio il 7 ottobre 2025, per poi avere una pausa nel mese di febbraio allo scopo di dare spazio alle Olimpiadi invernali in Italia (per l'ultima stagione la regular season prevedeva 82 gare da disputarsi per ogni squadra, passando a 84 partite a partire dalla successiva stagione). I successivi playoff sono stati disputati dall'aprile 2026, concludendosi con le Stanley Cup Finals disputatesi fino al 14 giugno 2026, dove i Carolina Hurricanes hanno battuto i Vegas Golden Knights dopo sei gare, conquistando la 2ª Stanley Cup della loro storia (esattamente 20 anni dopo il loro primo titolo, conquistato nel 2006).
Dopo aver giocato nella stagione precedente con il nome temporaneo di Utah Hockey Club, la stagione 2025-2026 è stata la prima nella quale la nuova franchigia di Salt Lake City ha utilizzato la sua denominazione definitiva di Utah Mammoth, definita ufficialmente durante la off-season.
Squadre partecipanti ClubStagioneConferenceDivisionImpiantoCittàNazionedettagliWestern ConferencePacific DivisionHonda CenterAnaheim (CA)dettagliEastern ConferenceAtlantic DivisionTD GardenBoston (MA)dettagliEastern ConferenceAtlantic DivisionKeyBank ArenaBuffalo (NY)dettagliWestern ConferencePacific DivisionScotiabank SaddledomeCalgary (AB)dettagliEastern ConferenceMetropolitan DivisionLenovo CenterRaleigh (NC)dettagliWestern ConferenceCentral DivisionUnited CenterChicago (IL)dettagliWestern ConferenceCentral DivisionBall ArenaDenver (CO)dettagliEastern ConferenceMetropolitan DivisionNationwide ArenaColumbus (OH)dettagliWestern ConferenceCentral DivisionAmerican Airlines CenterDallas (TX)dettagliEastern ConferenceAtlantic DivisionLittle Caesars ArenaDetroit (MI)dettagliWestern ConferencePacific DivisionRogers PlaceEdmonton (AB)dettagliEastern ConferenceAtlantic DivisionAmerant Bank ArenaSunrise (FL)dettagliWestern ConferencePacific DivisionCrypto.com ArenaLos Angeles (CA)dettagliWestern ConferenceCentral DivisionGrand Casino ArenaSaint Paul (MN)dettagliEastern ConferenceAtlantic DivisionBell CentreMontréal (QB)dettagliWestern ConferenceCentral DivisionBridgestone ArenaNashville (TN)dettagliEastern ConferenceMetropolitan DivisionPrudential CenterNewark (NJ)dettagliEastern ConferenceMetropolitan DivisionUBS ArenaElmont (NY)dettagliEastern ConferenceMetropolitan DivisionMadison Square GardenNew York (NY)dettagliEastern ConferenceAtlantic DivisionCanadian Tire CentreOttawa (ON)dettagliEastern ConferenceMetropolitan DivisionWells Fargo CenterPhiladelphia (PA)dettagliEastern ConferenceMetropolitan DivisionPPG Paints ArenaPittsburgh (PA)dettagliWestern ConferencePacific DivisionSAP CenterSan Jose (CA)dettagliWestern ConferencePacific DivisionClimate Pledge ArenaSeattle (WA)dettagliWestern ConferenceCentral DivisionEnterprise CenterSt. Louis (MO)dettagliEastern ConferenceAtlantic DivisionBenchmark International ArenaTampa (FL)dettagliEastern ConferenceAtlantic DivisionScotiabank ArenaToronto (ON)dettagliWestern ConferenceCentral DivisionDelta CenterSalt Lake City (UT)dettagliWestern ConferencePacific DivisionRogers ArenaVancouver (BC)dettagliWestern ConferencePacific DivisionT-Mobile ArenaParadise (NV)dettagliEastern ConferenceMetropolitan DivisionCapital One ArenaWashington (DC)dettagliWestern ConferenceCentral DivisionCanada Life CentreWinnipeg (MB)
Formato Come da tradizione, la stagione della National Hockey League è stata divisa in preseason (settembre-primi di ottobre), regular season (primi di ottobre-metà aprile) e postseason (costituita dagli Stanley Cup playoff).
Ogni squadra ha disputato un totale di 82 gare nella regular season, comprensive di 41 partite in casa e 41 partite in trasferta. Di queste 82 gare, 26 sono satte giocate da ogni squadra contro le rispettive avversarie di division (di cui 4 contro 5 squadre delle 7 avversarie divisionali e 3 gare contro le altre 2), 26 partite contro le 8 squadre dell'altra division della stessa conference di appartenenza (3 contro ognuna di queste avversarie) e le restanti 32 gare contro ogni altra squadra della conference opposta (una partita in casa ed una in trasferta per ognuna delle 16 avversarie).
Le diverse classifiche divisionali sono state stilate tenendo in considerazione i punti ottenuti da ogni squadra sulla base dei propri risultati, attribuendo 2 punti per una vittoria, 1 punto per una sconfitta subita all'overtime o agli shootout e nessun punto in caso di sconfitta nei tempi regolamentari. Alla fine della regular season le 4 squadre in testa alle rispettive division hanno ottenuto il titolo di campioni della propria division di appartenenza, mentre la squadra che aveva ottenuto più punti tra tutte quelle partecipanti si è vista assegnare il Presidents' Trophy.
I successivi Stanley Cup playoff sono stati disputati tra la metà di aprile e la metà di giugno con un torneo ad eliminazione diretta, in cui ogni sfida si è tenuta con una serie al meglio delle 7 gare (in cui il vantaggio di giocare più gare, dato il numero dispari di ogni serie, è stato assegnato alla squadra miglior testa di serie tra le due). Ai playoff si sono qualificate 8 squadre della Eastern Conference e 8 squadre della Western Conference, ovvero le migliori tre classificate di ogni division insieme alle 2 ulteriori squadre che hanno ottenuto più punti ad esclusione delle precedenti. Le due squadre campioni della Eastern Conference e della Western Conference sono poi approdate alle decisive Stanley Cup Finals, il cui trofeo è stato assegnato alla squadra vincente della serie, che ha vinto il titolo NHL.
Affari della lega
Collective bargaining agreement (CBA) Alla fine della stagione 2025-26 andava in scadenza il Collective Bargaining Agreement (CBA), ovvero il contratto collettivo che regolava i rapporti tra la NHL e i giocatori protagonisti del campionato rappresentati dalla NHLPA (National Hockey League Players Association). Il contratto in scadenza era stato firmato inizialmente nel 2013, per poi essere rinnovato nel 2020. Il 27 giugno 2025 la NHL e la NHLPA annunciarono di aver concluso positivamente le trattative per una nuova estensione del CBA fino al 2030. Nell'ambito del nuovo accordo, le parti decisero di modificare alcuni termini del contratto collettivo. L'8 luglio 2025 l'accordo venne dichiarato definitivo dopo la sua ratifica da parte di NHL ed NHLPA.
Sono state diverse le novità previste dal nuovo accordo, in vigore a partire dalla successiva stagione 2026-27.
La regular season passava a disputarsi sulla lunghezza di 84 partite per ogni squadra, consentendo ad ognuna di esse di affrontare per 4 volte ogni propria rivale divisionale; la lunghezza della preseason aveva una corrispondente riduzione a 4 partite per squadra (erano 82 partite di regular season e 6 partite di preseason nel precedente CBA). Veniva imposto il limite di 7 anni per la lunghezza dei rinnovi contrattuali e di 6 anni per i contratti che avrebbero coinvolto un free agent (erano rispettivamente di 8 e 7 anni i limiti del precedente CBA). Veniva alzato il minimo salariale per un giocatore NHL, arrivando alla cifra di 850.000 $ nella stagione 2026-27, per poi aumentare a 900.000 $ nella stagione 2027-28, 950.000 $ nella stagione 2028-29 e 1 milione $ nella stagione 2029-30. Non vanivavo più consentite le cosiddette paper transactions, ovvero il trasferimento temporaneo dal roster NHL di un giocatore alla propria affiliata in AHL per motivi di gestione e di rispetto del salary cap. Con il nuovo CBA il giocatore trasferito in AHL avrebbe dovuto disputare almeno una partita con la squadra affiliata per poter ritornare a giocare in NHL. I portieri di emergenza (Emergency Backup Goaltenders, EBUG) diventavano dei giocatori assunti a tutti gli effetti da ogni squadra, disponibili per scendere sul ghiaccio sia in casa che in trasferta. Gli EBUG non dovevano obbligatoriamente avere alcuna esperienza pregressa in NHL e non più di 80 presenze in qualsiasi altra lega professionistica, nonché nessuna presenza in queste nelle ultime 3 stagioni. La NHL acconsentiva alla partecipazione dei giocatori alle Olimpiadi invernali del 2030 in Francia. Con il nuovo CBA si rendeva obbligatorio il rispetto delle regole del salary cap anche durante i playoff, non solo durante la regular season. Si vietava così la pratica di risparmiare spazio salariale alle squadre inserendo un giocatore nella LTIR (Long Term Injured List) per non considerare il salario di quel giocatore nel conteggio, per poi toglierlo dalla lista e inserirlo liberamente nei playoff. Veniva inserito un codice di condotta per tutti i giocatori riguardanti il dress code da rispettare prima e dopo le partite, con completo e cravatta d'ordinanza (ad eccezione di decisioni prese dallhead coach o dal general manager di ogni squadra). I giocatori che avrebbero debuttato in NHL a partire dalla stagione 2026-27 diventavano obbligati ad indossare una protezione al collo; la protezione rimaneva facoltativa per i giocatori che avevano almeno totalizzato 1 presenza in NHL prima dell'entrata in vigore del nuovo CBA.
Entry draft
Il Draft 2025 si era tenuto il 27 e 28 giugno 2025 presso il Peacock Theater di Los Angeles (California).
Il nuovo nome della franchigia dello Utah Dopo aver scelto di disputare la stagione precedente con la denominazione temporanea di Utah Hockey Club, il 29 gennaio 2025 la nuova franchigia di Salt Lake City (Utah) annunciò una serie di iniziative per chiedere il parere ai propri tifosi sulla nuova denominazione definitiva da adottare. Tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio 2025, gli spettatori presenti in 4 gare casalinghe della squadre avrebbero avuto la possibilità di votare tra tre opzioni: confermare la denominazione temporanea di Utah Hockey Club, oppure scegliere tra Utah Mammoth e Utah Wasatch. La denominazione "Wasatch", pur non rientrando tra le 6 denominazioni finaliste, era stata proposta dalla dirigenza per omaggiare le Wasatch Mountains facendo risuonare l'idea di una mitica creatura delle nevi simile allo yeti. La scelta della denominazione di "Yeti" o "Yetis" era stata successivamente scartata per non provocare contrasti di natura legale con la Yeti Holdings, proprietaria dei diritti sul nome. Il 30 gennaio 2025, la squadra annunciò di avere rimosso anche la possibile denominazione di Wasatch, rimpiazzandola con quella di Outlaws.
Il 30 aprile 2025, quindi, emerse in via ufficiosa che la squadra avrebbe scelto il nome di Mammoth come scelta definitiva per la propria nuova denominazione, citando il cambio del logo della squadra sul suo profilo YouTube che riportava il nome di "UtahMammoth". Le speculazioni furono poi confermate dalla stessa squadra il 7 maggio 2025, in occasione della presentazione ufficiale del nome e del nuovo logo, dichiarando anche la volontà di mantenere i colori ufficiali già scelti nella stagione precedente.
Cambi di allenatore