Biografia e culto Questo santo è attestato unicamente dalla vita di san Cipriano, scritta dal suo biografo, il diacono Ponzio. Secondo questa fonte, Cecilio era un prete cartaginese, che convertì alla fede cristiana Cipriano, futuro vescovo di Cartagine, teologo e scrittore ecclesiastico.Bibliotheca Sanctorum, vol. III, col. 1088.Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques, vol. XI, col. 125.
Tuttavia, nella biografia di Ponzio questo presbitero non è chiamato Cecilio, ma Ceciliano. Probabilmente la modifica del nome fu dovuta ad un errore di san Girolamo, che nel suo De viris illustribus lo chiamo appunto Cecilio. Da qui è sorta l'identificazione, sostenuta da alcuni autori, di Cecilio di Cartagine con Cecilio Natale, di cui parla Marco Minucio Felice nel suo Octavius.
Non sembra che Cecilio/Ceciliano abbia goduto di culto pubblico nell'antichità. Con il nome di Cecilio fu inserito nel Martirologio Romano, che lo ricorda con queste parole:
Note
Bibliografia Ireneo Daniele, Cecilio prete di Cartagine, santo, Bibliotheca Sanctorum, vol. III, col. 1088 De S. Caecilio presbytero, Carthagine in Africa, in Acta Sanctorum Junii, vol. III, Parigi, 1867, pp. 264-265 Auguste Audollent, 1. Caecilianus presbyter, Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques, vol. XI, Paris, 1949, col. 125
Collegamenti esterni
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