Sulpicio e Serviziano, noti anche come Sulpizio e Serviliano, sono due martiri cristiani di Roma, venerati come santi dalla Chiesa cattolica.
Agiografia e culto Le poche informazioni su questi due santi sono contenute negli Atti dei santi Nereo e Achilleo.Bibliotheca Sanctorum, vol. XII, col. 64. Dopo la morte dei santi Nereo e Achilleo, Sulpicio e Serviziano si convertirono alla fede cristiana grazie a Flavia Domitilla, furono decapitati per ordine dell'imperatore Traiano (98-117) e vennero sepolti al secondo miglio della via Latina.
Negli itinerari medievali per i pellegrini che venivano a Roma, come luogo di sepoltura dei due santi era indicata la catacomba dei Santi Gordiano ed Epimaco,Leonella De Santis, Giuseppe Biamonte, Le catacombe di Roma, Newton & Compton Editori, Roma, 1997, pp. 271-274. dove esisteva una basilica in loro onore, che fu restaurata da papa Adriano I (772-795).
La menzione dei santi Sulpicio e Serviziano fu inserita da Floro di Lione nel suo martirologio, Jacques Dubois et Geneviève Renaud, Édition pratique des martyrologes de Bède, de l'Anonyme lyonnais et de Florus, Paris, CNRS, 1976, p. 66. che scelse arbitrariamente la data del 20 aprile come giorno di commemorazione. Henri Quentin, Les martyrologes historiques du Moyen-Âge : étude sur la formation du martyrologe romain, Paris, 1908, p. 383. L'elogio redatto da Floro, preso dagli atti dei Santi Nereo e Achilleo, passò poi nel Martirologio Romano di Cesare Baronio, che ricordava i due martiri con i nomi di Sulpizio e Serviliano, modificati in Sulpicio e Serviziano nella revisione del martirologio dopo il Concilio Vaticano II:
Note
Bibliografia Agostino Amore, Sulpizio e Serviliano, santi, martiri di Roma, Bibliotheca Sanctorum, vol. XII, col. 64 De SS. Sulpitio et Serviliano, martyribus romanis, in Acta Sanctorum Aprilis, vol. II, Parigi, pp. 743-745
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