Fu attivo durante le guerre rivoluzionarie francesi e le guerre napoleoniche. Il suo nome è inciso sul Pilastro Est dell'Arco di Trionfo di Parigi.

Biografia Gli inizi e le guerre rivoluzionarie francesi Nacque a Maurepas, nel dipartimento della Somme, il 2 marzo 1774. Si arruolò come volontario nel 4° battaglione della Somme il 6 settembre 1791, ottenendo il grado di sottotenente quello stesso giorno.... Fu impiegato nell'Armata del Nord, dove rimase fino al 1795. Prestò servizio a Courtrai, a Jemappes e nell'assedio di Lilla nel 1792. L'anno seguente ricevette le promozioni a tenente e a capitano. Nel 1794, invece, fu assegnato al generale Compére come aiutante di campo. Prese parte all'assedio di Nimega l'8 novembre e proseguì il resto dell'anno e parte del 1795 nei Paesi Bassi, prendendo parte al passaggio del Wahal venendo anche ferito alla mano durante alcuni scontri presso il villaggio di Héchin.. Confermato come aiutante del generale Compére dal Comitato di salute pubblica, fu trasferito prima nell'Armata del Reno nel 1795 e poi in quella della Sambre-et-Meuse un anno dopo. Partecipò all'attraversamento del Reno a Neuwied sotto Hoche nel 1797, poco prima che la pace di Campoformio portasse alla conclusione della guerra.

Servì nell'Armata d'Inghilterra nel 1798 e poi in quella del Danubio nel 1799. Allo scoppio della guerra della Seconda coalizione partì assieme all'armata francese verso la Germania, partecipando alla prima battaglia di Stockach, dove fu ferito alla gamba sinistra da una scheggia. Verso la fine della giornata, vedendo il proprio generale ferito sul punto di essere catturato, radunò a sé alcuni uomini, riuscendo a liberarlo e a portarlo lontano dagli scontri. Per tale gesto di coraggio, Domon fu prima fatto capobattaglione dal Direttorio e poi caposquadrone dal generale Massena il 31 maggio, comandando in via provvisoria il 5° squadrone di ussari. Confermato a tale grado per decreto consolare a dicembre, nel 1800 e nel 1801 servì sotto il generale Moreau nell'Armata del Reno. Terminata la campagna, fu collocato nella guarnigione di Metz. Nel 1803 fu inviato nell'Hannover e poi richiamato in Francia, dove si fermò al campo di Montreuil, unendosi al 3° reggimento di ussari..

Sotto l'Impero Fu ammesso alla Legion d'Onore il 14 giugno 1804. Inserito nel VI Corpo della Grande Armée, Domon combatté nella guerra della Terza coalizione, in particolare fu ferito al collo da un proiettile durante la battaglia di Elchingen, nel corso della campagna di Ulma. L'anno seguente partì per la campagna contro la Prussia: combatté a Jena, ottenendo il grado di maggiore il mese seguente, e prestò servizio sia ad Eylau sia a Friedland. Rimase in Polonia nella riserva di cavalleria per un breve periodo anche dopo la pace di Tilsit, prima di essere trasferito nella guarnigione di Roermond. Nel 1808 ottenne la nomina a Ufficiale della Legion d'Onore. Ottenne la promozione a colonnello nell'aprile 1809, pochi giorni prima dell'inizio della guerra della Quinta coalizione. Combatté nel 7° reggimento di ussari del III Corpo in Germania, partecipando alla battaglia di Wagram e a quella di Znaim. Nell'ottobre dell'anno seguente, mentre era impegnato nel corpo d'osservazione dell'Olanda, fu nominato Barone dell'Impero. Rimase in Olanda anche l'anno successivo.

Nel gennaio 1812, durante i preparativi della campagna di Russia, fu collocato nella brigata Piré della divisione Bruyères, all'interno del I Corpo della Grande Armée. Dopo l'inizio della campagna si distinse nelle battaglie di Ostrowno e di Borodino, ottenendo il grado di generale di brigata nell'intervallo tra queste battaglie. Il 20 ottobre, il giorno dopo che i francesi ebbero lasciato Mosca, fu spostato all'interno dell'esercito napoletano. Murat lo promosse immediatamente a tenente generale e ne fece il capitano delle sue guardie reali. Giunse a Napoli nel marzo 1813 e venne nominato colonnello generale della cavalleria del Regno di Napoli. Seguì Murat in Germania, combattendo al suo fianco come comandante di una brigata di cavalleria leggera. Fu ferito alla coscia destra da un colpo di pistola mentre attraversava il Bóbr a Löwenberg... Il coraggio dimostrato in quello scontro gli valse la nomina a Commendatore della Legion d'Onore. Tornò a Napoli assieme al suo re dopo la battaglia di Lipsia ma si rifiutò di combattere contro le forze napoleoniche a seguito della defezione del maresciallo, abbandonando l'esercito napoletano e facendo ritorno in Francia nel gennaio 1814. Riammesso nell'esercito francese, fu inserito nella Guardia imperiale a marzo. Venne appuntato come Cavaliere dell'Ordine di San Luigi il 19 luglio mentre il suo grado di tenente generale, acquisito durante la sua permanenza nell'esercito napoletano, venne riconosciuto ad agosto, sebbene quello stesso giorno Domon sia stato messo in servizio inattivo.

Si schierò con Napoleone al suo ritorno: il 19 marzo ricevette l'ordine di portarsi a Chalons-sur-Marne e di prendere il comando dell'8° reggimento di cavalleria; al suo arrivo, il 21 marzo, lo trovò ammutinato e pressoché privo degli ufficiali reali. Domon si mise al comando del reggimento e lo portò in difesa dei confini francesi a Rethel. Combatté nella cavalleria leggera sotto il generale Vandamme nella campagna in Belgio: partecipò alla battaglia di Ligny e a quella di Waterloo, dove peraltro rimase ferito nel tentativo di rallentare l'esercito di Blücher. Riportò la sua divisione a Parigi il 18 giugno.

La Restaurazione e gli ultimi anni Macdonald gli ordinò di recarsi a Montpellier per sciogliere cinque reggimenti dell'Armata del Midi il 5 agosto. Dopo essere stato temporaneamente a comando del dipartimento della Loira, Domon fu messo in servizio inattivo il 1° ottobre 1815 e, ritenuto sospetto, fu esiliato da Parigi e costretto ad allontanarsi a Péronne, dove rimase sino al 1822. Fu riammesso in servizio durante i preparativi per la spedizione francese in Spagna: messo al comando di una divisione di dragoni nel 2° Corpo del generale Molitor, prestò servizio nei pressi di El Castillo tra il 25 ed il 28 luglio. Lasciò Granada con la sua divisione in ottobre. Per il servizio reso, fu nominato Commendatore dell'Ordine di San Luigi e Cavaliere dell'Ordine di San Ferdinando dal re di Spagna. Ottenne negli anni a venire l'incarico di ispettore generale di cavalleria in diverse divisioni militari. Nominato Grand'Ufficiale della Legion d'Onore il 29 ottobre 1828, morì a Parigi il 5 luglio 1830.

Onorificenze Onorificenze francesi

Onorificenze straniere

Note

Bibliografia

Voci correlate Gioacchino Murat

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