Agiografia e culto Non si conosce nulla della vita di questo sacerdote di Alessandria d'Egitto, morto martire in un'epoca sconosciuta.Bibliotheca Sanctorum, vol. II, col. 343. Il suo culto tuttavia è antichissimo, poiché la sua memoria è già presente al 21 aprile nel martirologio siriaco e nel martirologio geronimiano del V secolo. Hippolyte Delehaye, Les martyrs d'Egypte, «Analecta Bollandiana» XL (1922), p. 71.
I martirologi medievali, a partire da quello di Floro di Lione, modificarono il suo nome in Aratore e lo associarono ad altri martiri, presi dal geronimiano, ossia Fortunato, Felice, Silvio e Vitale, di cui non si conosce nulla e che forse non erano nemmeno di Alessandria d'Egitto.
Questo gruppo di martiri (Aratore, Fortunato, Felice, Silvio, Vitale) passò poi nel Martirologio Romano di Cesare Baronio al 21 aprile. La riforma di questo martirologio dopo il Concilio Vaticano II ha modificato l'elogio, eliminando i santi aggiunti nel medioevo e ripristinando l'autentico nome di sant'Aristo:
Note
Bibliografia Augusto Moreschini, Aratore prete, Fortunato, Felice, Silvio e Vitale, santi, martiri di Alessandria, Bibliotheca Sanctorum, vol. II, coll. 343-344 De sanctis martyribus Alexandrinis Aratore presbytero, Fortunato, Felice, Silvio, Vitale, in Acta Sanctorum Aprilis, vol. II, Parigi-Roma, 1866, p. 840
Collegamenti esterni
Categoria:Martiri cristiani Categoria:Santi della Chiesa cattolica Categoria:Santi egiziani