La battaglia di Oneglia è uno scontro avvenuto il 7 maggio 1800 nei pressi dell'omonimo centro della Liguria tra le forze del generale francese Suchet e quelle del generale austriaco von Elsnitz. I francesi, già in difficoltà, ripiegarono ulteriormente, avvicinandosi sempre di più alla linea difensiva del Var.
Contesto storico Mentre Bonaparte era in Egitto, nel 1799 le potenze europee tornarono a combattersi: Austria, Russia e Regno Unito formarono una nuova coalizione e ingaggiarono le armate francesi in Germania ed in Italia. In particolare, nella parte settentrionale della penisola, l'Armata d'Italia venne a confrontarsi con le forze austro-russe al comando del maresciallo Suvorov: gli alleati trovarono una lunga serie di vittorie, costringendo i repubblicani ad indietreggiare dall'Adige sino alle montagne liguri, vanificando completamente quelli che erano stati i progressi compiuti da Napoleone due anni prima. Sebbene la situazione fosse drammatica, il ritorno di Bonaparte in Francia e la sua presa di potere alimentarono la speranza che la Francia potesse emergere nuovamente come vincitrice del conflitto.
Antefatti
Bonaparte comprese immediatamente che la situazione in Italia era molto grave e che occorreva un nuovo comandante: la rosa di nomi papabili per un ruolo così delicato era piuttosto ristretta e alla fine il Primo Console decise di affidare quella delicata posizione al generale Andrea Massena. Difficilmente si sarebbe potuta fare una scelta migliore: Massena era originario della contea di Nizza ed aveva combattuto per anni nell'Armata d'Italia, cosa che gli garantiva un'ottima conoscenza del territorio, ed aveva ottenuto il prestigio internazionale per aver sconfitto i russi a Zurigo. Il suo arrivo e la sua energia furono sufficienti a riportare la disciplina nell'Armata e a risollevare il morale dei repubblicani, abbattuto da mesi di difficoltà e ripetute sconfitte..
La condizione dell'esercito stava migliorando quando, nell'aprile 1800 il generale austriaco Michael von Melas decise di attaccare con forza le posizioni francesi attorno a Genova, con l'obiettivo di catturare la città e liberarsi dell'esercito repubblicano in Italia. Dopo aver effettuato una manovra diversiva ad est di Genova, von Melas scese nella Riviera di Ponente con il grosso del suo esercito passando per il colle di Cadibona, separando i repubblicani in due tronconi: ad ovest vi era il generale Suchet mentre chiusi nei dintorni di Genova vi erano Soult e Massena. Lasciato un nutrito gruppo di soldati in mano al generale von Elsnitz, il comandante austriaco diresse i propri sforzi contro le truppe francesi rimaste a Genova, con l'ovvio intento di intrappolarle all'interno del capoluogo ligure e poi prendere d'assedio la città. I repubblicani tentarono di sfondare la linea nemica ma l'impresa fu vana: dopo un paio di settimane di lotta, Massena e Soult furono circondati e costretti a subire un lungo assedio..
Ad ovest, invece, Suchet cercò in più occasioni di creare un varco per consentire agli altri due generali francesi di sfuggire alla manovra di von Melas. La difficoltà nelle comunicazioni e l'estrema inferiorità numerica in cui versavano i repubblicani furono solo due dei fattori che ostacolarono i piani di Suchet, che perseverò nel tentativo di raggiungere Genova: riconquistò il monte Settepani e proseguì verso est, vincendo lentamente la resistenza austriaca, liberando le varie postazioni nemiche una alla volta.. Quando ormai Genova era già accerchiata, von Melas decise di rivolgere le proprie attenzioni ad ovest, con il progetto di raggiungere il Midi e invadere il sud della Francia. Suchet si ritrovò quindi a dover bloccare l'avanzata di von Elsnitz con i suoi pochi uomini: dopo una prima iniziale sconfitta a Bormida,. Suchet venne raggiunto dall'esercito austriaco, a sua volta supportato dalle navi della flotta inglese, e venne costretto ad indietreggiare,. venendo sconfitto il 2 maggio.. Indietreggiò fino ad Oneglia, sperando di riuscire a mantenere la posizione, ma venne presto raggiunto e i due schieramenti ingaggiarono nuovamente battaglia..
Lo scontro
La nuova linea francese costituiva un semicerchio da Oneglia al Colle di Tenda. Il generale Clauzel, con quattro semi-brigate, formava l'ala destra, occupando le posizioni da Diano Marina, sulla costa appena a nord-est di Oneglia, a nord-ovest fino a Torria. Il generale Pouget manteneva la linea da Torria a nord-ovest fino a Rezzo. Alla sua destra c'era il generale Séras, con uomini a Triora, a ovest di Rezzo. La sinistra di Séras si univa a Lesuire sul Colle di Tenda. Suchet aveva una posizione forte, ma era in forte inferiorità numerica.. Nel complesso, Suchet aveva solo uomini..
L'attacco austriaco iniziò alle 3 del mattino del 7 maggio quando il comandante austriaco inviò sei brigate e due reggimenti contro la posizione del generale Pouget.. Per quanto buone fossero le posizioni francesi, la superiorità delle forze imperiali era troppo marcata perché potessero incontrare una seria resistenza. In particolare, una robusta colonna attaccò le forze dell'aiutante generale Cravey che occupavano la posizione di Cesio. I francesi furono assaliti per tre volte dagli austriaci ed erano riusciti a ricacciarli indietro a colpi di baionetta ad ogni tentativo. Dopo quattro ore di intensi combattimenti, avendo esaurito le energie, non riuscirono a ripetersi una quarta volta: Cravey fu ferito e venne catturato assieme a dei suoi uomini. La posizione di Sèras fu attaccata e le due brigate francesi, la 34ª e la 68ª, furono costrette ad abbandonare la posizione. La brigata Jablonowski mantenne la posizione di Torria saldamente contro forze tre volte superiori ma una defezione sulla sinistra la costrinse a spostarsi verso sud mentre Maucune su ritirò sul monte Acquarone, sperando che le trincee fornissero sufficiente protezione.
Il generale Zach non ebbe difficoltà a respingere la divisione di Clausel a San Lorenzo: le forze repubblicane sulla destra abbandonarono le posizioni di Oneglia e di Bestagno troppo presto, esponendo il centro al nemico. In difficoltà, ricevette un debole supporto dalla 40ª compagnia, proseguendo in una ritirata verso le posizioni di Maucune. Elsnitz, non meno fortunato, ottenne un vantaggio significativo sulla divisione di Pouget: i repubblicani, esposti dopo la disastrosa cattura delle forze di Cravey e della ritirata di Maucune, resistettero coraggiosamente per tutta la giornata contro gli austriaci. Pouget riuscì comunque a ritirarsi dal monte Calvo passando per Borgomaro e Carpasio.. Gorrup conquistò il Colle Ardente e il Passo della Mezzaluna. Infine, Lesuire fu scacciato dal Colle di Tenda dalla colonna di Knesevich, che si ricongiunse poi alla precedente nei pressi di San Dalmazzo di Tenda.
Conseguenze Dopo aver abbandonato Oneglia, Suchet pensò di indietreggiare sino alla Roia e a tentare di allestire lì le sue difese. Dopo ulteriori considerazioni, decise di scartare questo piano e si portò direttamente sul Var, ultima linea difensiva a sua disposizione. Nonostante i suoi pochi uomini, la linea del Var era ricca di fortificazioni e, soprattutto dopo l'arrivo di un contingente di rinforzi, sarebbe stata più facile da difendere rispetto all'altra posizione.. Gli austriaci avanzarono ed occuparono Nizza, tentando di sfondare la linea francese in almeno tre occasioni, ma fallendo puntualmente. Ben presto, la notizia dell'arrivo di Bonaparte in Italia li costrinse a ripiegare: approfittando della cosa, Suchet li attaccò, riuscendo a sconfiggerli sonoramente e a fare incetta di prigionieri. Con la strada spianata, il generale francese tornò a dirigersi verso Genova, in soccorso a Massena..
Note
Bibliografia
Voci correlate
Battaglia delle Alpi Marittime Battaglia di Montecalvo
Categoria:Guerra nel 1800 Categoria:Battaglie della Seconda coalizione