Lethocerus patruelis () è un insetto della famiglia Belostomatidae.

Descrizione Gli esemplari di questa specie hanno grandi dimensioni, con colori che variano dal marrone al verde per facilitare la mimetizzazione nell'ambiente. La forma del corpo può essere ellittica o oblunga, schiacciata in senso dorsoventrale. Alcuni esemplari raggiungono una lunghezza di 8 centimetri, a fronte di altre specie dello stesso genere che raggiungono i 12 centimetri. Le femmine adulte sono lunghe tipicamente 7–, mentre i maschi adulti 6–. Come altri rappresentanti del sottordine Cryptocerata, le loro antenne sono corte e invisibili. Il primo paio di zampe è adattato per catturare e trattenere le prede. Le elitre sono grandi e coprono la quasi totalità dell'addome dell'artropodo. Oltre le elitre, presentano un altro paio di ali, che permette loro di volare e migrare da una superficie acquatica all'altra quando le condizioni diventano insoddisfacenti. Alla fine dell'addome, hanno due spiracoli tubulari che servono per assorbire ossigeno dalla superficie quando l'animale è completamente immerso in attesa di predare.

Distribuzione La specie è nativa in un grande territorio che spazia dall'Europa sudorientale e il sud della penisola balcanica, passando per il sud-ovest asiatico, fino a Pakistan, India e Myanmar. A causa del cambiamento climatico, è stata notata una progressione della specie in direzione settentrionale nel territorio della penisola balcanica. È il rincota e l'insetto acquatico più grande in Europa.

Biologia Così come per gli altri rincoti, il ciclo vitale dei L. è incompleto, cioè emimetabolico. Dalle uova si schiudono giovani ninfe che sono morfologicamente simili agli adulti e non cambiano la propria forma durante la crescita, ma crescono solo in misura proporzionale. Sia le larve sia gli adulti sono predatori obbligati e si nutrono di altri artropodi acquatici, di girini e di piccoli pesci. L. patruelis è un cacciatore da agguato, che usa gli steli delle piante acquatiche come supporto; quando cattura la preda, vi inietta la propria saliva, ricca di enzimi digestivi, per poi succhiare con il rostro il tessuto dissolto.

Note

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Categoria:Nepoidea Categoria:Taxa classificati da Carl Stål Categoria:Taxa descritti nel 1854