Biografia Studi e formazione Studiò composizione dapprima con il padre Giovanni Spezzaferri e successivamente con Renzo Bossi, diplomandosi al Conservatorio di Milano in Violoncello (1929), Strumentazione per banda, Musica corale e Composizione. Nei primi anni dopo il diploma svolse intensa attività cameristica con il Trio di Lodi.

Carriera Succedette al padre nella direzione dell'Istituto musicale di Lodi (1939), passò poi all'insegnamento presso il Conservatorio di Lecce, divenendone anche direttore. Nel 1943, tra i suoi allievi a Lecce figura anche il musicista ebreo serbo Leon Levitch che si iscrisse al Conservatorio di LecceThomas Bertonneau, A Twentieth-Century Romantic Temperament: L'artiste doit aimer, Los Angeles, University of California, 1984. Nell'intervista, Levitch afferma di aver studiato armonia, sempre a Lecce, anche con Gennaro Sannino. dopo gli anni di persecuzione e l'internamento nel campo fascista di FerramontiRaffaele Deluca, Tradotti agli estremi confini. Musicisti ebrei internati nell'Italia fascista, Milano, Mimesis, 2019 ISBN 9788857561226, p. 86. Per oltre vent'anni fu attivo come camerista. Compose musica per strumento solista, musica da camera, musica vocale, musica sacra e sinfonica.

Docente e direttore Dal 1948 insegnò presso i Conservatori di Cagliari, Bologna e Milano. Nel 1951, dopo aver vinto il concorso bandito dal Comune per l'incarico di direttore dell'allora Liceo musicale, si trasferì a Verona. Sotto la sua guida il Liceo musicale ottenne nel 1961 il pareggiamento ai Conservatori statali di musica e nel 1968 il riconoscimento di Conservatorio di Stato di cui fu direttore sino al 1982. Interessato alla promozione dell'istruzione musicale superioreLàszlò Spezzaferri, La riforma dei conservatori e degli studi musicali, Lecce, ITES, (dopo il 1973). Per diversi anni Spezzaferri fu Segretario interregionale del Sindacato nazionale musicisti e Segretario nazionale degli Istituti musicali pareggiati italiani nel Sindacato nazionale istruzione artistica, dal 1970 al 1974 fu anche direttore del Conservatorio di Rovigo, allora sede distaccata di VeronaGiuseppe Fagnocchi (a cura di) Sonore pietre e vive. Il Conservatorio Statale di Musica Francesco Venezze di Rovigo, Adria, Apogeo, 2019., promuovendo già dal 1961 l'autonomia statutaria del Conservatorio polesano. Dal 1972 fu accademico e in seguito presidente (1977) dell'Accademia Filarmonica di Bologna. Dal 2008 è attivo il Premio Làszlò Spezzaferri del Conservatorio di Verona, ideato per ricordare e promuovere la figura del compositore leccese. Opere (selezione) Sonata per viola e pianoforte in tre tempi (Milano, Le Chant du Monde, 1953) Poemetto tragico. Dall'episodio di Cecilia dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, per canto e pianoforte (Milano, Bongiovanni, 1951) Arabesca per due arpe (1976) Andantino cantabile per violoncello e pianoforte (Bologna, Bongiovanni, 1951) Nuvoletta per soli archi [195.?] Fiaba per flauto, celesta, arpa, timpani ed archi (Magenta, Drago, 1955) Serenata per chitarra (1978) Concerto romantico per violoncello ed orchestra Sonata intima per pianoforte Missa solemnis per soli, coro, organo ed archi Eleonora d'Arborea opera in 4 atti

Note

Bibliografia

Làszlò Spezzaferri, L'Accademia filarmonica di Bologna suo significato artistico, civico, sociale. Esposizione del M° Làszlò Spezzaferri, presidente dell'Accademia filarmonica di Bologna il 10 settembre 1977, Bologna, AMIS, 1977 (precede il tit.: Corsi di cultura musicale per italiani e stranieri : anno 2. : 5-11 settembre 1977, Accademia filarmonica di Bologna, Antiquae musicae italicae studiosi (AMIS), Università degli studi di Bologna). Làszlò Spezzaferri, La riforma dei conservatori e degli studi musicali, Lecce, ITES, (dopo il 1973). Làszlò Spezzaferri, Le sonate a tre di Pietro Migali nella Biblioteca musicale salentina, Lecce, R. Tip. Salentina, 1942. Collegamenti esterni DMI Dizionario della Musica in Italia, ad vocem RISM, ad vocem

Categoria:Direttori di Conservatorio