Considerata la più grande attrice lusitana del XIX secolo, fu anche la prima attrice portoghese a godere di successo internazionale.
Biografia Figlia di Manuel e Benta de Sousa, Emília das Never nacque a Benfica nel 1820. Nel 1838 cominciò a studiare teatro con Émile Doux, direttore del Teatro da Rua dos Condes. Qui Almeida Garrett la volle nel cast della sua nuova opera, Um auto de Gil Vicente, che lanciò la carriera dell'attrice. Nel 1840, dopo due stagioni al Condes, si unì alla compagnia del Teatro Nacional de São Carlos su invito del conte di Farrobo. L'anno dopo tornò a recitare al Condes, mentre nel 1843 fece il suo debutto a Porto. Nel 1846 fu scritturata come primadonna del Teatro Nacional D. Maria II e nelle due stagioni seguenti apparve anche al Teatro do Salitre e al Teatro D. Fernando, sempre a Lisbona. Tra il 1849 e il 1851 recitò al Teatro Nacional São João, dove tornò nel 1858 con la propria compagnia dopo sette anni trascorsi recitando al São Carlos.
I salari astronomici da lei richiesti e il suo cattivo carattere ostacolarono la sua carriera, dato che nessun teatro la scritturava mai a lungo. Ovviò al problema con lunghe tournée, come quella del 1862 in Portogallo e Spagna. Tra il 1864 e il 1866 recitò in Brasile e, di ritorno in patria, apparve ne Il malato immaginario al Teatro do Ginásio nel 1867. Nei tredici anni seguenti recitò assiduamente al Teatro Nacional D. Maria II, dove diede il suo addio alle scene nel 1880. Morì tre anni più tardi a Santa Justa, all'età di sessantatré anni.
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