Il Casale del Giannotto è un complesso storico di Roma situato nel Parco Regionale Urbano del Pineto. L'edificio, costruito in origine come residenza rurale di rappresentanza, costituisce uno dei nuclei più antichi della zona e oggi ospita la biblioteca comunale Casa del Parco.
Descrizione L'edificio si sviluppa su quattro livelli fuori terra e presenta una pianta pressoché quadrata. L'assetto architettonico rivela un'impostazione severa ma allo stesso tempo scenografica: la facciata principale, rivolta verso San Pietro, è ordinata secondo criteri di simmetria e scandita da un sistema di lesene verticali che si estendono per due piani consecutivi, creando l'effetto di un ordine gigante.
Gli spigoli sono rinforzati da elementi lapidei in travertino che ne sottolineano la solidità, mentre una cornice marcapiano corre lungo il perimetro, dividendo i registri orizzontali. All'interno, i restauri hanno riportato alla luce pitture parietali di età tardo-settecentesca e ottocentesca che rappresentano decorazioni a tema vegetale, suddivise in riquadri geometrici.
Storia La nascita del complesso è legata a Giulio di Mantica, detto Giannotto che nel 1565 ricevette in concessione un terreno agricolo nella campagna a nord-ovest della città, trasformando una torre preesistente in un casale signorile.
Alla fine del XVI secolo, parte della vasta proprietà appartenuta ai discendenti di Papa Pio V fu ceduta a Giovan Battista Sacchetti (1598). Fu sotto i Sacchetti che il complesso conobbe un ampliamento sostanziale, vennero ridefinite le aree agricole e il casale stesso fu arricchito da interventi decorativi negli ambienti superiori, segno della volontà di trasformare la residenza in un punto di prestigio e rappresentanza familiare.
Nel XIX secolo la tenuta passò nelle mani della famiglia Torlonia (1861), che avviò una stagione di restauri architettonici, documentata dagli stemmi gentilizi tuttora visibili sulle facciate. Contestualmente i Torlonia introdussero una nuova sistemazione del paesaggio circostante, con la creazione della pineta oggi conosciuta erroneamente come “Pineta Sacchetti”. A metà Novecento (1956) la proprietà venne acquistata dalla Società Immobiliare Pineto, intenzionata a lottizzare l'area con progetti edilizi. Tali piani furono tuttavia bloccati dai vincoli imposti dagli enti di tutela e dal Comune di Roma che negli anni Settanta acquisì la tenuta per farne un parco pubblico.
L'edificio, dopo un lungo periodo di abbandono, è stato restaurato e nel 2006 è divenuto sede della biblioteca comunale Casa del Parco, luogo destinato ad attività culturali, didattiche e di valorizzazione ambientale del parco circostante.
Note
Bibliografia Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Parco del Pineto Sacchetti. Info.roma RomaNatura, Parco Regionale Urbano del Pineto.
Categoria:Architetture rinascimentali di Roma