LOssario della battaglia di Castelfidardo è un sacrario militare realizzato a partire dal 1861 nel comune omonimo per commemorare i caduti dell'esercito piemontese e quello pontificio che si erano scontrati durante la battaglia di Castelfidardo.

Storia All'indomani della sconfitta dell'esercito pontificio nella battaglia combattuta ai piedi della selva di Castelfidardo, i caduti di ambo le parti vennero sepolti all'interno di due anonime fosse comuni, senza alcuna lapide o indicazione che li ricordasse. Pertanto la popolazione della zona diede luogo ad una sottoscrizione pubblica per dare degna sepoltura ai soldati e grazie agli sforzi dell'allora sindaco di Castelfidardo Attilio Sciava e dell’ingegnere Antonio Bianchi, il 27 settembre del 1861 venne posta la prima pietra alla presenza dei due principi di casa Savoia: Umberto ed Amedeo.

I lavori per la realizzazione dell'ossario si rivelarono più lunghi di quanto preventivato e il denaro raccolto tramite sottoscrizione non bastò a portare i compimento l'ambizioso progetto dell'ingegner Bianchi. Nel 1865 la provincia di Ancona subentrò nella conduzione dei lavori, portando a termine l'impresa a discapito di un ridimensionamento del progetto.

Inaugurato nel 1870, l'ossario fu il luogo della commemorazione della battaglia fino al 1912, quando nel centro di Castelfidardo venne realizzato il Monumento nazionale delle Marche, voluto dal conte Ernesto Garulli e realizzato dallo scultore Vito Pardo. La costruzione del nuovo monumento determinò il graduale abbandono del piccolo ossario ai piedi della selva fino al 1980, anno in cui le commemorazioni della battaglia vi tornarono ad essere celebrate.

Nel 2011, in occasione delle celebrazioni dell'Unità d'Italia, l'ossario fu sottoposto a delle operazioni di restauro.

Descrizione Il monumento è costituito da una piattaforma di forma quadrata larga 12 metri. Questa è delimitata da una balaustra in travertino in cui sono collocate 12 piramidi tronche. Al centro della piattaforma si erge una colonna in pietra d'Istria che riporta sul fronte l'iscrizione [...] e sul retro "VITTORIA DI CASTELFIDARDO 18 SETTEMBRE 1860". Al di sotto della colonna si trova la camera che custodisce le ossa dei caduti della battaglia. Sulla sommità della colonna è presente una croce, a seguito della consacrazione dell'ossario da parte del vescovo di Recanati.

Nei lati delle piramidi rivolti verso l'esterno si trovano scolpiti i nomi dei caduti dell'esercito piemontese mentre i nomi dei caduti pontifici non furono scritti in quanto non era possibile risalire alla loro identità e per tale motivo i lati interni vennero lasciati bianchi.

Note

Bibliografia

Paolo Pierpaoli, Le grandi battaglie nelle Marche, Corriere Adriatico, Ancona 1991

Voci correlate

Battaglia di Castelfidardo Monumento nazionale delle Marche Museo del Risorgimento (Castelfidardo) Selva di Castelfidardo

Altri progetti

Collegamenti esterni

Sacrario della battaglia in Catalogo dei beni culturali della Regione Marche L’Ossario – Sacrario dei Caduti nella Battaglia di Castelfidardo in Museo del Risorgimento di Castelfidardo

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