Biografia Nato nel barrio valenciano di Algirós, Cubells era figlio di proprietari di una bottega di alimentari. Studiò presso gli Hermanos Maristas ("Fratelli Maristi"). A 16 anni, lasciò il calcio per quattordici mesi, trasferendosi a Madrid e facendo domanda per lavorare all'ufficio postale. Vero tifoso del Valencia, on divenne mai professionista, in quanto riteneva che l'importante fosse vincere trofei per il popolo valenciano, e non guadagnare soldi.

Caratteristiche tecniche Soprannominato Cucala per via di un guerrigliero carlista che aveva ricevuto da bambino, data la sua passione per il comando, Cubells era un centrocampista che ottenne le sue più importanti vittorie agendo sulla fascia destra. Durante il suo periodo al Sevilla, sotto il tecnico Juan Armet (detto "Kinké"), imparò la «raffinata e filigranata» tecnica andalusa, che contribuì a conferire al suo stile di gioco una maggiore brillantezza e una maggiore eleganza.

Carriera Giocatore

Club Cresciuto nelle squadre locali valenciane di Maristas, Hispania, Deportivo e Gimnástico (che nel 1939 diventerà il Levante Unión Deportiva), Cubells disputa le sue prime partite tra prime squadre con il Rat-Penat, in seguito rinominato Deportivo Español. Nel 1919 si unisce al neo-fondato Valencia Club de Fútbol, ma per esigenze familiari è costretto a trasferirsi a Siviglia, dove gioca per il Sevilla Fútbol Club. Pur avendo trascorso poco tempo con la squadra andalusa, è iconica la sua doppietta nel derby cittadino contro il Real Betis Balompié. Nel 1920, dopo solo pochi mesi, ritorna al Valencia, divenendo - insieme a Arturo Montesinos, detto "Montes" - una delle prime leggende del Mestalla: si creano addirittura due fazioni opposte di tifosi, i "montisti" (fan di Montes) e i "cubellisti" (fan di Cubells). Tuttavia, nonostante l'ostile rivalità tra questi gruppi, i due giocatori blanquinegres erano ottimi compagni di squadra, con il centrocampista che dichiarò: «il nostro Montes è il miglior centravanti di Spagna». Per il Valencia Cubells segna 279 reti in 298 presenze, vincendo quattro Campionati Regionali di Levante, fino al 1928, ritirandosi inizialmente ancora ventottenne; ritornerà poi però nella stagione 1931-1932, disputando solamente una partita ma ottenendo comunque il suo quinto titolo locale.

Nazionale Cubells ha disputato in totale cinque incontri con la maglia della nazionale spagnola, tutti vinti e tutti svolti nel 1925; è riuscito anche a segnare un goal, decisivo nell'incontro terminato 1-0 contro l'Austria. Ha inoltre giocato per la rappresentativa della comunità valenciana, realizzando tre reti in due match.

Allenatore Dapprima collaboratore tecnico in vari periodi non continui (1929-1930, 1932-1933, 1942-1943), Cubells venne nominato allenatore del Valencia nel 1943. La sua prima stagione in panchina fu un successo: l'uomo di Algirós riuscì a vincere il secondo campionato spagnolo della storia del club e a raggiungere la finale di Coppa di Spagna, persa 2-0 contro l'Athletic Club di Bilbao. Nell'annata successiva il club si classificò quinto in lega e disputò nuovamente la finale di coppa, anche questa volta contro l'Athletic Bilbao: nonostante oltre 50 minuti in parità (2-2), gli avversari trionfarono grazie a un goal all'ultimo minuto. Nel 1945-1946 il Valencia fu sesto nella Primera División e arrivò ancora nell'ultimo atto della Coppa del Generalissimo, ma venne per la terza volta sconfitto (per 3-1 dal Real Madrid). In seguito a questo, Cubells decise di dimettersi dal ruolo di tecnico del club.

Note

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