Pinillosia berteroi (Spreng.) Urb., 1907 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Coreopsideae e sottotribù Pinillosiinae. È l'unica specie del genere Pinillosia Ossa, 1836.

Etimologia Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Ignatz Urban (1848-1931) nella pubblicazione " Symbolae Antillanae: seu fundamenta florae Indiae occidentalis ... Berlin" (Symb. Antill. (Urban). 5(2): 251) del 1907. Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico José Antonio de la Ossa (-1829) nella pubblicazione "Prodromus Systematis Naturalis Regni Vegetabilis ... (DC.)" (Prodr. [A. P. de Candolle] 5: 528 ) del 1836.

Descrizione Portamento. Il portamento di queste piante è prostrato e a volte formano dei tappeti nella bassa vegetazione....

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto. Le lamine hanno delle forme variabili da cordate a deltate oppure reniformi o ellittiche.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini disposti in posizione ascellare e solitaria. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino di tipo disciforme. I capolini sono formati da un involucro, con forme da turbinate a campanulate, composto da 4 brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio (qui più o meno mancanti) e fiori del disco. Le brattee sono disposte su una sola serie, con forme ottuse e talvolta connate alla base. I ricettacoli, strutture alla base dei fiori, sono piani e sono privi di pagliette.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono assenti; fiori del disco (centrali): sono 4 con forme brevemente tubulose (attinomorfe); 2 sono più esterni e sono pistillati (fertili), mentre 2 (più interni) sono funzionalmente staminali.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: solo fiori del disco, quelli più esterni non hanno le corolle; quelli più interni sono brevemente tubulari bruscamente divaricati in 5 lunghi lobi (raramente la corolla è esamera); il colore è giallo o bianco. Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono brune; la forma è quadrata oppure ovale; sono provviste di appendici, a volte ridotte a un ciuffo di tricomi. Le cellule endoteciali sono più larghe che lunghe o con forme subquadrate e radialmente nodulari. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. I bracci dello stilo (gli stigmi) sono provvisti di apici deltati o fusiformi a volte papillosi, a volte con punte rastremate. Le linee stigmatiche sono doppie.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. La forma è ob-conica. La superficie è bruna e tubercolata. Il pappo è formato da 4 corte barbe ritorte distalmente.

Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat La specie di questa voce è distribuita nei Caraibi.

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi Il gruppo di questa voce è descritto nella sottotribù Pinillosiinae caratterizzata da piccole piante prostrate formati cuscinetti, da foglie formanti delle rosette basali e da una distribuzione caraibica (tutti i generi sono monospecifici ed endemici dei Caraibi).

I caratteri distintivi della specie Pinillosia berteroi sono: il portamento di queste piante è prostrato e a volte formano dei tappeti nella bassa vegetazione i capolini hanno 4 fiori a forma discoide l'involucro è formato da 4 brattee subuguali i fiori esterni sono senza corolla

Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Tetranthus berteroi Spreng. Jalambica pumila Raf. Neurelmis pumila Raf. Pinillosia tetranthoides DC.

Sinonimi per il genere: Jalambica Raf. Neurelmis Raf.

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

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Collegamenti esterni Pinillosia berteroi Royal Botanic Gardens KEW - Database Pinillosia Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1907