Pseudolesueurigobius è un genere estinto di pesci ossei appartenente ai Gobiidae, vissuto durante il Miocene (Sarmaziano inferiore) e descritto da Reichenbacher & Bannikov (2022). È rappresentato dalla specie tipo †Pseudolesueurigobius manfredi.
Etimologia Il nome generico indica la somiglianza con il genere attuale Lesueurigobius. Il nome specifico manfredi onora l’ittologo italiano Mario Manfredi per i suoi contributi alla paleontologia dei pesci.
Descrizione Pseudolesueurigobius era un gobiide di medie dimensioni (fino a 65 mm SL), caratterizzato da: testa moderatamente grande (24,1–24,4% SL), corpo probabilmente compresso lateralmente; corpo preanale lungo (57,6–58% SL); peduncolo caudale di circa il 18% SL; pinna caudale lanceolata, più lunga della testa (33,4–33,8% SL); 27 vertebre (10 addominali + 17 caudali); prima pinna dorsale (D1) con 6 spine filamentose; seconda dorsale (D2) con 1 spina lunga e 14–16 raggi segmentati; pinna anale con 1 spina corta e 14 raggi segmentati; pinna pettorale con ~12 raggi; pinna pelvica con 1 spina e 5 raggi, relativamente corta; copertura di scaglie ctenoidi relativamente densa.
Gli otoliti erano caratterizzati da una sagitta trapezoidale, più larga ventralmente e stretta dorsalmente, con solco a “suola di scarpa”, inclinato (α ≈ 9,8°), dotato di crista superior e inferior ben sviluppate, mentre il lapillus era ovato, assottigliato posteriormente, dal margine mediale fortemente convesso.
Pseudolesueurigobius condivide con Lesueurigobius e con i generi fossili Katyagobius, Sarmatigobius e Yarigobius varie caratteristiche morfologiche (pinna caudale lanceolata, numero elevato di raggi nella D2 e nell’anale). Si distingue tuttavia per il numero di vertebre (27 contro 28 degli altri generi fossili affini); la forma unica della sagitta, più larga ventralmente; la morfologia del lapillus, simile a quello di Lesueurigobius ma differente dagli altri generi estinti..
Classificazione I fossili provengono dal sito di Karpov Yar, presso Naslavcea (Moldavia settentrionale), e risalgono al Sarmaziano inferiore (Miocene medio-superiore).
Pseudolesueurigobius era un rappresentante dei Gobiidae, descritto da Reichenbacher e Bannikov nel 2022 nell'ambito di un ampio studio sui gobioidi fossili della Moldavia. La scoperta di questo genere ha contribuio alla ricostruzione della diversità dei gobioidei fossili del Paratetide orientale durante il Miocene, documentando un clado vicino morfologicamente a Lesueurigobius ma distinto per caratteri otolitici. Questo clado, composto oltre che da Pseudolesueurigobius anche da Katyagobius, Sarmatigobius e Yarigobius, sembrerebbe essere più vicino filogeneticamente all'origine dell'attuale Aphia, e testimonia una notevole diversità delle linee evolutive di gobiidi nell'Europa di 12 milioni di anni fa rispetto a quella attuale.
Note
Bibliografia
Categoria:Gobiiformes estinti Categoria:Taxa classificati da Bettina Reichenbacher Categoria:Taxa descritti nel 2022