Attivo durante le guerre rivoluzionarie francesi e durante le guerre napoleoniche, il suo nome è inciso sul lato sud dell'Arco di Trionfo di Parigi.
Biografia
Dai primi anni alle guerre rivoluzionarie francesi Nacque a Civray nel 1766 da una famiglia nobile. Il padre, in particolare, era un tenente generale della polizia... Gli fu promesso un posto da sottotenente nel reggimento di dragoni di La Rochefoucauld nel 1788.. Si unì come volontario all'esercito francese nel 1792, venendo eletto dalla sua compagnia come capitano. Dislocato nell'Armata del Nord, combatté a Jemappes nello stesso anno e poi a Neerwinden, a Hondschoote, a Wattignies e nell'assedio di Maubeuge nel 1793. Prese parte anche agli scontri di Wervik,. dove fu ferito alla gamba sinistra. Promosso a chef du brigade, fu ricollocato come aiutante generale: servì Duquesnoy nell'Armata del Nord sino a novembre 1793 e poi in Vandea sino al successivo ottobre, ottenendo per un brevissimo periodo il comando ad interim dell'armata. Il 24 ottobre 1794 fu inviato come membro dello stato maggiore nell'Armata delle Alpi.. Tra il 2 marzo ed il 14 aprile 1796 ne divenne momentaneamente capo di stato maggiore, data l'assenza di Berthier. Prese poi parte alla campagna d'Italia, combattendo attivamente a Rovereto, a San Giorgio (dove fu ferito alla testa), ad Arcole e a Rivoli. In particolare, Berthier portò lui i complimenti di Bonaparte per essersi distinto durante il blocco di Mantova, cosa poi riportata anche al Direttorio.. Il 18 gennaio 1797 divenne il nuovo capo di stato maggiore della divisione Victor e al termine della campagna ottenne il grado di generale di brigata.
Nel 1798 venne inserito tra i membri dello stato maggiore destinati all'Armata d'Inghilterra e prese parte alla conquista dello Stato Pontificio da parte di Berthier. Dopodiché, fu trasferito al comando dello stato maggiore del generale Kilmaine, sempre nell'Armata d'Inghilterra. Rimase sulle coste occidentali della Francia sino all'inizio del 1800, quando venne richiamato per prendere parte alla spedizione dell'Armata di Riserva in Italia. Messo a comando di una delle brigate dell'avanguardia del generale Lannes, combatté con distinzione sia a Montebello sia a Marengo, dove peraltro rimase ferito... L'anno seguente fu inviato come capo di stato maggiore in Portogallo sotto il generale Leclerc, ottenendone brevemente il comando dall'ottobre 1801 al gennaio 1802. Dopo lo scioglimento del corpo d'armata, ottenne la promozione a generale di divisione nel 1802. Al suo ritorno in patria, venne destinato al comando della 2ª divisione di fanteria del campo di Nimega e poi inserito nell'Armata di Hannover del generale Mortier, partecipando alla conquista francese dell'Elettorato nel 1803... Rimase in Germania per altri due anni, ottenendo nel frattempo il riconoscimento di Commendatore della Legion d'Onore.
Impero, Restaurazione ed ultimi anni Nel 1805, mentre era ancora impegnato in Germania, venne posto al comando della 2ª divisione, poi della 1ª, del I Corpo della Grande Armée, sotto il maresciallo Bernadotte. Prese parte attiva nel corso della guerra della Terza coalizione, servendo nella campagna di Ulma e poi combattendo ad Austerlitz. Si unì nuovamente alla Grande Armèe per combattere nella guerra della Quarta coalizione. Servì prima ad Halle nell'ottobre 1806, poi nella presa di Lubecca il mese seguente e nel gennaio successivo a Mohrungen. Il suo servizio attivo nell'esercito si interruppe bruscamente a seguito di una caduta da cavallo, rimediata durante una scaramuccia contro alcuni reparti russi il 30 gennaio, che gli causò la rottura di un braccio. Venne messo al governo del ducato di Brunswick al posto del generale Bisson, mantenendo la carica sino al dicembre dello stesso anno, quando venne trasferito al servizio del Regno di Vestfalia, venendo posto a comando della 2ª divisione militare a Braunschweig il 1° gennaio 1808.. Nel febbraio 1808 venne messo a comando della 25ª divisione di fanteria e in giugno ottenne il titolo di barone dell'Impero, con il predicato di de la Raffiniére. Rimase in Germania fino al dicembre 1809, militando sotto i generali Kellermann e Junot: in questo periodo prese parte ad alcuni scontri a Bayreuth, rompendosi una gamba. Concluso il servizio in Germania venne prima inviato in Spagna tra lì1 ed il 14 dicembre 1809 e poi messo al comando della 12ª divisione militare a La Rochelle, incarico che mantenne negli anni a seguire..
Dopo l'abdicazione di Bonaparte mantenne il precedente incarico, che conservò sino al 2 aprile dell'anno successivo. Venne insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine di San Luigi. Inoltre, il 31 dicembre 1814 venne ulteriormente elevato al titolo nobiliare di conte, cosa poi confermata nel 1818. Durante il ritorno di Bonaparte si dimise, venne inserito nella lista dei disponibili e non prese parte ad alcuna azione sul campo. Dopo il definitivo ritorno della monarchia, il 21 luglio prese comando della 12ª divisione militare. In seguito, si presentò alle elezioni del Parlamento francese, venendo eletto come deputato per il dipartimento della Charente Inferiore destra, con mandato dal settembre 1815 sino al settembre successivo. Trasferito a Nantes assieme alla 12ª divisione militare, nel 1818, venne nominato ispettore generale di fanteria nel 1819 e comandante della 15ª divisione militare a Rouen nel 1820 e della 14ª divisione militare nel 1829. Durante questo periodo venne nominato Cavaliere dell'Ordine di San Luigi e Cavaliere di Gran Croce della Legion d'Onore. Ammesso al congedo nel 1831,. morì nel 1839.
Onorificenze
Note
Bibliografia
Categoria:Generali francesi delle guerre napoleoniche Categoria:Gran croce della Legion d'onore Categoria:Persone iscritte sull'Arco di Trionfo a Parigi