Il cipresso di Abarkuh (), anche chiamato cipresso di zoroastro, è il cipresso mediterraneo (Cupressus sempervirens) più anziano della propria specie, con un'età stimata tra i e gli anni, che lo rende anche l'albero più vecchio dell'Asia ed uno dei più vecchi al mondo. Si trova ad Abarkūh, nella provincia di Yazd in Iran. L'albero è alto tra 25 e i 28 metri, il perimetro del tronco è di 11,5 metri e il diametro della chioma è 28 metri. Dal 2021 è candidato insieme ad altri alberi centenari dell'Iran diventare Patrimonio UNESCO.

Storia Date le sue antiche origini, esistono varie leggende su chi lo abbia piantato, la prima è che sia stato Zoroastro, il profeta dello Zoroastrismo, un'altra leggenda invece dà il merito a Noè o a suo figlio Jafet.

Nell'anno 740 del calendario islamico (tra il 1339 e il 1340 in quello gregoriano) Hamdallah Mustawfi citò nel suo libro, Nuzhat al-qulūb, la città di Abarkūh, menzionando anche il cipresso:

Nell'epoca recente diversi scienziati hanno provato a datare l'albero, all'inizio team di scienziati russi e giapponesi stimarono l'età dell'albero ad addirittura 7.000 anni ma successivamente con studi più approfonditi la sua età fu stimata tra i 4.000 e i 4.500 anni.

Misure di protezione Dopo che l'albero è rientrato a far parte del Patrimonio Naturale dell'Iran, furono adottate delle misure di protezione.

Fu messa una recinzione di siepi per non far andare le persone a danneggiare il tronco, si iniziò a prevenire e a respingere i danni degli insetti con l'utilizzo di lotta biologica e fu installato un parafulmine.

Tuttavia alcune persone riescono ad attraversare la recinzione e rovinano il tronco, scalando l'albero, disegnandoci sopra oppure incidendolo.

Note

Voci correlate

Abarkūh Cupressus sempervirens

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