Tasnim News Agency () è un'agenzia di stampa semiufficiale iraniana, legata al Corpo delle guardie della rivoluzione islamica. Fondata nel 2012, fornisce notizie e approfondimenti su temi politici, sociali, economici e internazionali, oltre a coprire altri ambiti di interesse generale.

Storia Tasnim è stata fondata il 30 giugno 2012 da Hamidreza Moghaddamfar, comandante del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (IRGC), insieme a Jafar Darouneh, presidente del consiglio di amministrazione, e Majid Qolizadeh Zahmatkesh, amministratore delegato. Darouneh in precedenza aveva diretto il Dipartimento dell'Istruzione di Teheran durante la presidenza di Mahmoud Ahmadinejad.

Nell'Islam, Tasnim () è il nome di una sorgente situata in paradiso da cui, secondo la tradizione, bevono coloro che sono più vicini a Dio. L'agenzia ha dichiarato come propria missione quella di «difendere la Repubblica Islamica dalle campagne di propaganda negativa e offrire ai lettori una rappresentazione della realtà riguardo all'Iran e all'Islam».

Tasnim ha sede a Teheran e dispone di corrispondenti in diverse aree del Paese e del Medio Oriente.

Nel 2023 le autorità talebane in Afghanistan hanno arrestato un fotografo dell'agenzia.

Affiliazione L'agenzia è sotto il controllo del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, del quale diffonde regolarmente posizioni e linee ideologiche. È considerata la principale organizzazione mediatica riconducibile all'IRGC. Nel 2023, durante una visita agli uffici dell'agenzia, l'allora comandante in capo Mohammad Ali Jafari sottolineò il ruolo dei «media fedeli e rivoluzionari» nel contrasto ai «complottti anti-islamici e anti-umani degli oppressori».

Secondo il quotidiano online Tehran Bureau, Tasnim partecipa attivamente alle campagne di disinformazione promosse dallo Stato iraniano contro i movimenti di protesta.

Accuse di manipolazione e censura Il 13 novembre 2017, alle 8:09 del mattino, Tasnim pubblicò una fotografia relativa al terremoto del 2017 nell'Iran occidentale con didascalia «Gli aiuti della Shahr Bank alle aree colpite dal terremoto nell'ovest del Paese». L'immagine mostrava alcuni camion su cui era stato aggiunto digitalmente il logo della Shahr Bank. La diffusione della foto suscitò ampie critiche, tanto che lo stesso giorno il portale ALF titolò: «L'abuso delle emozioni delle persone da parte della Shahr Bank contemporaneamente al terremoto nell'ovest del Paese». Il 14 novembre l'agenzia rimosse l'immagine e pubblicò una nota attribuita alla Shahr Bank, secondo cui la foto aveva un carattere illustrativo, era stata diffusa dall'istituto bancario e non aveva legami diretti con Tasnim. Contestualmente vennero rese pubbliche fotografie di camion con cartelli della banca e una ricevuta di consegna di merci alla Mezzaluna Rossa di Kermanshah.

Il 26 dicembre 2023 Tasnim e l'agenzia Fars riportarono la notizia della liberazione del calciatore Voria Ghafouri, che fu smentita dall'Agenzia di stampa della Repubblica Islamica.

Il 4 luglio 2023 Tasnim diffuse la notizia che la condanna a morte del rapper Tomaj Salehi, arrestato durante le proteste in Iran, fosse stata commutata in una pena detentiva in seguito a una presunta collaborazione con le autorità di sicurezza. L'avvocata di Salehi, Rosa Etemad Ansari, smentì l'informazione, dichiarando che il caso non era ancora giunto alla sentenza definitiva.

Controversie sulla COVID-19 Secondo l'Anti-Defamation League, Tasnim ha pubblicato una serie di articoli che definivano la COVID-19 come parte di un presunto complotto internazionale, attribuendone la pianificazione agli Stati Uniti e a figure ebraiche, in particolare a Henry Kissinger, definito negli articoli come "studioso ebreo e stratega americano" e "maestro del controllo governativo e finanziario internazionale".

Versioni linguistiche Lo staff di Tasnim comprende anglofoni madrelingua che traducono alcuni articoli dell'agenzia nella loro lingua. Nel 2022 l'agenzia ha inaugurato un sito web in lingua ebraica, mentre nel 2023 ha siglato un accordo con l'agenzia russa Sputnik per l'apertura di un sito web in lingua russa.

Sanzioni internazionali Il 15 settembre 2023 l'Unione europea ha imposto sanzioni a Tasnim, citando presunte «gravi violazioni dei diritti umani in Iran» e ritenendo l'agenzia responsabile della pubblicazione di confessioni forzate di manifestanti e di immagini utilizzate per identificarli sui social media. Nello stesso giorno, il Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti d'America ha inserito Tasnim nella lista dei soggetti bloccati e designati specificamente dall'Office of Foreign Assets Control.

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