2016: Obama's America è un documentario politico statunitense del 2012 scritto e diretto da Dinesh D'Souza e John Sullivan.

Trama Il film si apre con un confronto tra le esperienze personali dello stesso D’Souza, immigrato dall’India negli Stati Uniti, e quelle del presidente Obama, cresciuto tra Hawaii, Indonesia e con forti legami familiari con il Kenya, terra d’origine del padre. Attraverso interviste, ricostruzioni e viaggi nei luoghi significativi della vita di Obama, D’Souza esplora le radici ideologiche del presidente, concentrandosi in particolare sull’influenza del padre, Barack Obama Sr. (un economista keniota con posizioni anti-colonialiste) e di figure come Frank Marshall Davis, il pastore Jeremiah Wright, l'attivista Bill Ayers e lo scrittore Edward Said.

D'Souza giunge infine alla conclusione che le idee di queste persone abbiano avuto un impatto significativo sulla visione politica di Obama, che sarebbe improntata a ridurre il ruolo dell'America in tutto il mondo. D'Souza porta come esempi diverse azioni del primo mandato di Obama, come il voler ridurre l'arsenale nucleare americano, il sostenere la Palestina durante i negoziati con Israele e la restituzione di un busto di Winston Churchill al Regno Unito, come forma di anti-colonialismo. Il film si conclude con D'Souza che mette in guardia gli spettatori da un potenziale secondo mandato di Obama, ricordando poi che il futuro degli Stati Uniti è nelle loro mani, come ad invitarli a votare per l'eventuale avversario di Obama alle elezioni presidenziali del 2012.

Accoglienza Il film ha ricevuto recensioni negative dalla critica specializzata, raggiungendo il 27% su Rotten Tomatoes ed un voto di 26 su Metacritic; nonostante le critiche, è stato un successo al botteghino, incassando infatti 33 milioni di dollari e diventando il documentario politico con il maggior incasso della storia.

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