Carriera

Attiva nell'atletica leggera dall'età di sei anni e campionessa nazionale juniores a dodici anni, tre giorni dopo aver subito un incidente in motorino avvenuto il 31 marzo 2004, subì l'amputazione della gamba sinistra sotto il ginocchio.

Poco dopo l'evento, Marie-Amélie Le Fur si mise in contatto con la Fédération française handisport con lo scopo di reagire alla tragedia e, meno di un anno dopo, giunse a qualificarsi per i mondiali di atletica paralimpica del 2006. Sempre nel 2005, vinse il titolo nazionale sui 200 m e fece registrare il primato nazionale sulla distanza.

A causa della sua disabilità, compete nella classe T-44.

Ai mondiali del 2006 ad Assen, nei Paesi Bassi, giunse seconda in tre discipline: salto in lungo, 100 m e 200 m.

Alle Paralimpiadi del 2008, qualificatasi per le gare di atletica leggera, conquistò due medaglie d'argento nei 100 m e nel salto in lungo.

Nel 2011, ai campionati mondiali svoltisi a Christchurch, in Nuova Zelanda, si aggiudicò la medaglia d'oro sui 100 m e sui 200 m.

Il 23 giugno 2012 riuscì a far registrare un nuovo record mondiale femminile nel salto in lungo totalizzando la misura di 5,43 m.

Ai Giochi Paralimpici del 2012 a Londra, Marie-Amélie Le Fur vinse la medaglia di bronzo nel salto in lungo e ottenne la sua prima medaglia d'oro nei 100 m (con il tempo di 13"27), concludendo la spedizione con una medaglia d'argento nei 200 m (26"76).

Nel 2013, in occasione dei campionati mondiali di Lione, raccolse tre medaglie d'argento sui 100 m, sui 200 m e nel salto in lungo. L'anno successivo, ai campionati europei di Swansea, conquistò il titolo nei 400 m, stabilendo un nuovo record mondiale con un tempo di 61"41 secondi, nonché la medaglia d'argento nel salto in lungo.

Ai mondiali di Doha, nell'ottobre del 2015, vinse la finale del salto in lungo con la misura di 5,84 m, nuovo record del mondo che non fu omologato a causa di un vento troppo favorevole. Nonostante ciò, riuscì a battere il record mondiale con 5,74 m. Giunse poi seconda nella finale dei 200 m dietro l'olandese Marlou van Rhijn. Il 28 ottobre conquistò il secondo titolo mondiale nella rassegna, divenendo la prima donna sotto il minuto nella sua categoria nei 400 m, dove fermò il cronometro a 59"30. Il giorno successivo, perse la finale dei 100 m contro van Rhijn, ottenendo il tempo di 13"12 (nuovo record nazionale) dietro il record mondiale dell'olandese di 12"80.

Ai Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro nel 2016, Marie-Amélie Le Fur vinse tre medaglie, di cui due ori, il primo nel salto in lungo battendo il record del mondo (portato a 5,83 m) e il secondo nei 400 m, battendo anche qui il record del mondo (che fu portato a 59"27). La terza medaglia fu il bronzo nei 200 m.

Dopo le Paralimpiadi, l'atleta decise di prendersi una pausa dallo sport per collaborare alla candidatura di Parigi come città ospitante della rassegna del 2024. Inoltre restò incinta e si dedicò completamente alla gravidanza ma, pochi giorni prima della data del parto, fu vittima di una preeclampsia, perdendo il bambino.

Ad agosto del 2018 rientrò attivamente in gara e prese parte agli europei di Berlino, dove vinse il titolo nel salto in lungo portando il record mondiale a 6,01 m e migliorando il proprio primato di diciotto centimetri.

Marie-Amélie Le Fur prese parte alle Paralimpiadi di Tokyo 2020, rimandate a causa della pandemia di COVID-19; vinse la medaglia d'argento nel salto in lungo, ottenendo la misura di 6,11 m, ad appena 5 centimetri dalla vincitrice Fleur Jong.

In occasione delle Paralimpiadi di Parigi, portò la torcia olimpica durante la cerimonia di apertura.

Altre attività Nel dicembre 2015 venne nominata co-presidente, insieme a Teddy Riner, del Comitato degli atleti di Parigi 2024.

Collaborò come commentatrice tecnica per France Télévisions in alcuni dei maggiori eventi sportivi.

Nel 2018, con Antoine Griezmann ed Estelle Mossely, è stata nominata ambasciatrice della campagna contro la discriminazione lanciata dall'allora ministra dello Sport Laura Flessel. Il 14 dicembre 2018 venne eletta presidente del Comitato paralimpico e sportivo francese, succedendo a Emmanuelle Assmann.

Il 28 novembre 2024 fu eletta presidente dell'Agence nationale du sport, su proposta del Ministero dello Sport.

Dal 2008, Marie-Amélie Le Fur è la madrina della campagna Handivalides, che favorisce l'integrazione degli studenti con disabilità.

Nel mese di settembre del 2016, insieme a Michaël Jeremiasz, Sandrine Martinet-Aurières, Théo Curin e Mathieu Bosredon, fu protagonista di un documentario intitolato Super Héros e trasmesso dall'emittente France 4.

Record nazionali Seniores 400 metri piani: 59"30 ( Doha, 29 ottobre 2015) 59"27 ( Rio de Janeiro, 12 settembre 2016) Salto in lungo: 5,74 m ( Doha, 22 ottobre 2015) 5,83 m ( Rio de Janeiro, 9 settembre 2016) 6,14 m ( Dubai, 11 febbraio 2021)

Palmarès AnnoManifestazioneSedeRisultatoEventoPrestazioneNote2006Mondiali Assen 100 m 13"74 200 m 28"37Salto in lungo 4,87 m2008Giochi paralimpici Pechino 100 m 13"73 8ª 200 m 31"09Salto in lungo 4,71 m2011Mondiali Christchurch 100 m 13"19 200 m 27"962012Giochi paralimpici Londra 100 m 13"26 200 m 26"76Salto in lungo 5,14 m2013Mondiali Lione 100 m 13"29 200 m 27"41Salto in lungo 4,82 m2014Europei Swansea 400 m 1'1"41Salto in lungo 5,28 m2015Mondiali Doha 100 m 13"12 200 m 26"58 400 m 59"30Salto in lungo 5,74 m2016Europei GrossetoSalto in lungo 5,69 m 400 m 59"34Giochi paralimpici Rio de Janeiro 200 mètres27"11 400 mètres 59"27Salto in lungo 5,83 m 2018 Europei BerlinoSalto in lungo 6,01 m2020 Giochi paralimpici TokyoSalto in lungo 6,11 m

Onorificenze

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Lunghisti francesi Categoria:Vincitori di medaglia d'oro paralimpica per la Francia Categoria:Vincitori di medaglia d'argento paralimpica per la Francia Categoria:Vincitori di medaglia di bronzo paralimpica per la Francia Categoria:Velocisti francesi Categoria:Cavalieri della Legion d'onore Categoria:Ufficiali della Legion d'onore Categoria:Ufficiali dell'Ordine nazionale al merito (Francia)