Il Larice di Gordzé (in francese: mélèze de Gordzé) è un albero monumentale sito in frazione Gordzé a Bionaz, comune della Valpelline in Valle d'Aosta. Storia Il larice di Gordzé è un esemplare superstite degli abeti che durante l'ultima glaciazione dal nord Europa si sono spinti fino alle alpi e lì sono sopravvissuti fino ai giorni nostri; nel caso specifico di questo esemplare, con i suoi 520 anni stimati di età, esso è testimone del progressivo ritirarsi del ghiacciaio delle Grandes Murailles che ne lambiva le radici fino all'inizio del XX secolo e ora si trova ad alcuni chilometri di distanza.
Dai locali il larice viene chiamato anche "brenva foula" che significa "quercia pazza".
Protagonista di varie leggende su di lui ha scritto lo scrittore e montanaro francese Saint-Loup, pseudonimo di Marc Augier.
Il larice di Gordzé fa parte dell'elenco degli alberi monumentali italiani con identificativo 01/A877/AO/02.
Descrizione Il larice di Gordzé cresce in un rado bosco circondato da altri larici a 2080 metri sul livello del mare nei pressi del sentiero che dal rifugio Prarayer porta al rifugio Aosta. L'esemplare, un Larix decidua, presenta un'altezza di 23 metri e 5,4 metri di diametro del tronco, esso tende a rinverdire prima degli altri alberi del suo boschetto e a perdere gli aghi per ultimo in autunno, da questo comportamento inusuale deriva il soprannome di "quercia pazza" ed è di particolare interesse naturalistico in quanto importante punto di riferimento per misurare le profonde e repentine trasformazioni paesaggistiche che stanno caratterizzando la storia recente della valle dovute al cambiamento climatico.
Note
Bibliografia
Categoria:Alberi monumentali della Valle d'Aosta Categoria:Bionaz Categoria:Larici monumentali