LAsaccus andersoni è una specie di geco appartenente al genere Asaccus endemica dell'Iran.

Distribuzione e habitat La specie è tipica del distretto di Malekshahi, nella provincia di Ilam, dove vive in località tipo Tang-e-Chenar, a circa 890 metri di altitudine popolando gli ambienti rocciosi delle pendici montane e rifugiandosi nelle fessure calcaree e negli anfratti.

Morfologia LAsaccus andersoni è considerato uno dei membri di taglia maggiore del genere: la lunghezza muso-cloaca negli adulti raggiunge i 66 millimetri, a cui si aggiunge una coda affusolata e sottile la cui lunghezza oltrepassa quella del corpo. La testa è moderatamente allungata e leggermente depressa, con muso appuntito e grandi occhi dotati di pupilla verticale, carattere tipico delle abitudini notturne.

Il dorso, il collo e la parte superiore della testa sono ricoperti da minute squame granulari globose, tra cui emergono tubercoli ovali o conici, talvolta debolmente carenati. I tubercoli del capo risultano più piccoli rispetto a quelli del dorso, mentre sugli arti anteriori essi sono assenti, un carattere distintivo rispetto ad altre specie. Sulle zampe posteriori invece i tubercoli sono presenti, di dimensioni da moderate a piccole. Le squame ventrali sono piatte, lisce e più grandi dei granuli dorsali, disposte in file regolari che rendono il ventre uniforme.

La coda presenta una decorazione evidente: i tubercoli caudali sono organizzati in verticilli regolari composti da grossi elementi carenati e triedrici, che conferiscono al segmento un aspetto segmentato. Come negli altri membri del genere, la coda può essere autotomizzata e si rigenera in forma più semplice e liscia. Gli arti sono sottili e lunghi, terminanti in dita espanse con scansori molto sviluppati, che arrivano fino all’unghia e permettono un’aderenza efficace sulle superfici rocciose verticali.

La colorazione mostra un certo dicromatismo sessuale: nei maschi il dorso tende a presentare tonalità più scure con sfumature giallo-arancio, mentre nelle femmine il fondo appare più chiaro e argenteo. In entrambi i sessi, il disegno dorsale è costituito da macchie scure e barre trasversali sfumate che spezzano la sagoma, mentre il ventre rimane chiaro, biancastro o giallognolo e privo di motivi.

Dal punto di vista diagnostico, Asaccus andersoni si distingue da specie affini come Asaccus elisae e Asaccus griseonotus per la combinazione di caratteri: la maggiore taglia, la presenza di due o tre paia di postmentali con il primo separato dalla mentale, l'assenza di tubercoli sulla superficie dorsale degli arti superiori, la granulosità dorsale con tubercoli cranici più piccoli di quelli del corpo, e la notevole estensione degli scansori.

La morfologia di questa specie, descritta per la prima volta da Torki, Fathinia, Rostami, Gharzi e Nazari-Serenjeh nel 2011 e dedicata a Steven C. Anderson, grande esperto dell'erpetofauna iraniana, riflette un adattamento preciso all'ambiente montano e rupestre degli Zagros occidentali, dove Asaccus andersoni vive di notte sfruttando la mimetizzazione cromatica e l'agilità, rifugiandosi tra fessure e rocce per sfuggire ai predatori.

Note

Altri progetti

Categoria:Phyllodactylidae Categoria:Fauna endemica dell'Iran Categoria:Taxa descritti nel 2011