Biografia Studia sociologia in Francia e consegue un dottorato in diritto e sociologia all'Università di Teheran. Durante gli anni universitari incontra Ruhollah Khomeini, allora in esilio. Quest'ultimo, mentre si trova a Parigi, gli affida l’incarico di redigere una bozza della futura costituzione iraniana. Il testo iniziale subisce profonde modifiche e la versione definitiva viene approvata con il referendum costituzionale del dicembre 1979.
Alle elezioni presidenziali del 1980 si candida alla presidenza con il sostegno di Mohammad Beheshti, ottenendo circa il 10% dei voti contro il 70% del vincitore Abolhassan Banisadr. Nello stesso anno ottiene un seggio parlamentare nelle liste del Partito Islamico Repubblicano.
Negli anni seguenti ricopre diversi incarichi istituzionali: è ministro della giustizia sotto il primo ministro Mir-Hossein Mousavi; dal 1989 al 2001 è vicepresidente dell’Iran, per otto anni con la presidenza di Akbar Hashemi Rafsanjani e per quattro anni con quella di Mohammad Khatami e alla scadenza del mandato viene sostituito da Mohammad Reza Aref.
Parallelamente presiede l’Accademia della lingua e della letteratura persiana ed è membro del Consiglio per il Discernimento.
Muore il 31 gennaio 2013 e viene sepolto il 1º febbraio presso il mausoleo di Ruhollah Khomeini a Teheran. Alle esequie prendono parte numerose figure politiche di rilievo, tra cui il presidente Mahmoud Ahmadinejad.
Politica Negli anni Sessanta dirige le pubblicazioni del Fronte Nazionale dell'Iran in Europa, occupandosi della realizzazione e della distribuzione di Payam-e-Daneshjou, organo della sezione studentesca del partito. In seguito aderisce al Movimento per la Libertà dell’Iran, dal quale però si allontana dopo la rivoluzione iraniana per entrare a far parte del Partito Repubblicano Islamico.
Onorificenze
Pubblicazioni Durante la sua vita ha pubblicato i seguenti libri:
Note
Altri progetti
Categoria:Decorati dell'Eccellente ordine dell'Indipendenza