Le elezioni regionali in Veneto del 2025 si sono tenute il 23 e 24 novembre per eleggere il Consiglio regionale e il presidente della Giunta regionale del Veneto. Sono state le quinte elezioni regionali in Italia del 2025 assieme a quelle in Campania e in Puglia.

La coalizione di centro-destra, guidata da Alberto Stefani, si è confermata vincente in tutte le province, portando alla sua elezione a presidente. Inoltre, la Lega si conferma il primo partito in 490 comuni ed è, a livello regionale, la lista più votata con il 36,2%, un risultato storico a livello percentuale che supera il precedente 35,1% ottenuto alle regionali del 2010, dovuto però al calo dell'affluenza (la più bassa di sempre alle regionali), in quanto il numero reale di voti della Lega è passato dai 788.581 del 2010 ai 607.220 del 2025.

Il presidente uscente Luca Zaia ha ottenuto il record di preferenze nella storia delle regionali in Italia: 203.054, superando il precedente record di Alfredo Vito, eletto consigliere in Campania nelle file della Democrazia Cristiana con 121 mila voti nel 1985.

Contesto Le elezioni segnano la conclusione dell’attuale consiliatura regionale e il presidente uscente Luca Zaia non potrà ricandidarsi per la presidenza della Regione: dopo tre mandati consecutivi è infatti ineleggibile per la carica.

La questione del terzo mandato Durante la prima presidenza Zaia, il consiglio regionale approvò una legge che sancì il limite dei due mandati per la carica di presidente della giunta regionale. Essendo stata approvata durante il suo mandato e, per via della presenza di specifiche norme transitorie, il contenuto della legge stessa si applicò esclusivamente agli incarichi ricoperti dopo l'approvazione del provvedimento stesso, pertanto la prima designazione elettorale del 2010 non venne presa in carico, permettendo a Zaia di perseguire un "terzo" mandato nel 2020 dove, dal punto di vista legale, venne osservato in realtà come secondo mandato.

Candidature e liste Coalizione di centro-destra La Lega per Salvini Premier ha proposto il nome del deputato Alberto Stefani, vicesegretario federale del partito e segretario della Liga Veneta per Salvini Premier, in segno di continuità con il presidente uscente Luca Zaia, non più ricandidabile. Forza Italia ha dichiarato di non opporsi alla candidatura leghista, mentre gli esponenti di Fratelli d'Italia hanno evidenziato i propri risultati ottenuti in Veneto alle ultime elezioni politiche del 2022 (32,5% dei voti) e alle elezioni europee del 2024 (37,58% dei voti), pari ad oltre il doppio delle preferenze leghiste (rispettivamente 14,5% e 13,15%). L'8 ottobre Stefani è stato confermato quale candidato della coalizione del centrodestra veneto e successivamente, dopo alcune pressioni, il 15 ottobre riceve il sostegno anche della Liga Veneta Repubblica.

Durante le trattative nella coalizione di centrodestra, sono sorte controversie in merito alla ricandidatura del presidente uscente Zaia. In particolare, Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno posto il veto sulla ripresentazione della lista civica a suo nome come nelle tornate elettorali precedenti, quando la lista "Zaia presidente" aveva ottenuto il 23% dei voti nel 2015 e il 44% nel 2020. In risposta Zaia ha annunciato la sua candidatura come capolista della Lega in tutte le circoscrizioni.

Coalizione di centro-sinistra e M5S Il 9 luglio 2025 viene annunciata ufficialmente la candidatura alla carica di presidente della regione di Giovanni Manildo (PD), sindaco di Treviso dal 2013 al 2018 e avvocato civilista presso il foro di Treviso, dove ha uno studio. Manildo è sostenuto da una coalizione di centro-sinistra formata da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra (che include Il Veneto che vogliamo), Uniti per Manildo (che include Azione, Italia Viva, +Europa, Partito Socialista Italiano e Movimento Socialista Liberale), Volt Europa e dalla lista Le Civiche Venete (che include Il Veneto Vale). Il 10 ottobre 2025 anche Rifondazione Comunista annuncia il suo sostegno alla candidatura di Manildo con la lista Pace Salute Lavoro dopo mesi di trattative e di confronti.

Altre candidature Marco Rizzo, sostenuto dalla lista "Democrazia Sovrana e Popolare". Riccardo Szumski, sostenuto dalla lista "Resistere Veneto", già sindaco di Santa Lucia di Piave dal 1994 al 2002 e di nuovo dal 2012 al 2022, medico radiato dall'ordine dei medici di Treviso. Szumski è sostenuto da Vita, Partito Popolare del Nord, Forza del Popolo, Popolo di San Marco, ReSistere, Associazione L.E.U.C.A, Indipendenza Veneta, Popolo Veneto, Insieme Liberi, Movimento per l’Italexit e Ancora Italia. Fabio Bui, sostenuto dalla lista "Popolari per il Veneto", sindaco di Loreggia dal 2014 al 2023 e già presidente della provincia di Padova dal 2018 al 2022. La sua candidatura fu sospesa per presunte irregolarità nella formazione dei candidati per due giorni, dopo essere stato riammesso dall'Ufficio elettorale centrale.

Campagna elettorale Le tematiche della campagna elettorale sono varie e includono la sanità, le infrastrutture, il welfare, l'autonomia regionale, l'immigrazione e le politiche sociali. Il tema della sanità è molto sentito dagli elettori, infatti secondo un sondaggio Ipsos, il 45% lo indica come priorità. Il centrosinistra con Manildo insiste su un modello sanitario pubblico più forte volendo potenziare la sanità territoriale, rafforzare la prevenzione e ridurre le liste d’attesa; Stefani e il centrodestra propongono invece un piano assunzionale per medici e infermieri e di usare la tecnologia per rendere il sistema sanitario più efficiente, riducendo il ricorso improprio al pronto soccorso.

Sul fronte delle infrastrutture e della mobilità i candidati concordano sull’urgenza di migliorare le infrastrutture, ma hanno visioni diverse su come farlo. Stefani propone una holding autostradale regionale: l’idea è che la regione possa gestire direttamente le autostrade (“autonomia autostradale”), incassare i pedaggi e reinvestire questi fondi su altre infrastrutture. Manildo invece punta molto sul trasporto ferroviario, vorrebbe potenziare il Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR), promuovere l’alta velocità (TAV) e migliorare la rete dei treni per dare più peso al trasporto su ferro piuttosto che sull’asfalto. Sul fronte digitale, entrambi parlano di potenziare la connettività con più fibra nelle aree meno servite e rafforzamento della rete elettrica per sostenere anche le tecnologie più avanzate.

A riguardo del welfare e del sociale Manildo segnala la necessità di aumentare le risorse per il “privato sociale” (enti non profit, cooperative) perché, secondo lui, c’è un disallineamento tra quanto lo Stato e la Regione promettono e quanto realmente erogano; ancora per Manildo un altro tema importante è il salario di ingresso per i giovani che iniziano a lavorare: una sorta di “borsa” iniziale (500-600 €) per favorire la permanenza delle nuove generazioni in regione e stimolare il mercato del lavoro locale. Però entrambi i candidati parlano di inclusione, casa e emergenza abitativa nel quale Stefani propone un “piano casa” per favorire affitti accessibili e politiche abitative che tengano conto anche dei giovani.

La questione dell’autonomia è centrale: notoriamente il Veneto ha forti istanze autonomiste, e le elezioni toccano anche questo nervo. Il progetto della holding autostradale proposto da Stefani è una delle declinazioni di questa visione di “autonomia economica”: gestire in proprio le autostrade per destinare gli introiti a investimenti territoriali. Allo stesso tempo, in chiave più ampia, l’autonomia fiscale e il federalismo fiscale sono sottolineati come leva per avere più risorse da gestire localmente (questo tema emerge nei dibattiti programmatici).

Nel confronto tv su Sky TG24, i candidati hanno parlato anche di sicurezza, immigrazione e violenza di genere. Manildo propone di rafforzare il sostegno a reti di protezione per le donne vittime di violenza (es. case rifugio) e politiche più severe su misure cautelari e stalking.

Per quanto riguarda il turismo, tema importante per il Veneto essendo la regione più visitata d'Italia con città come Venezia, Manildo ha parlato di overtourism e la sua linea è di limitare il turismo predatorio, regolamentare gli affitti brevi e gestire la pressione turistica. Stefani, invece, propone un modello di turismo “lento” e policentrico non solo a Venezia, ma percorsi turistici su tutto il territorio, per distribuire i flussi in modo più sostenibile e valorizzare anche le aree meno centrali.

Dibattiti DataLuogoOrganizzatoriLinkPartecipantiFonti Presente Assente invitato Non invitato Invitato StefaniManildoRizzoSzumskiBui17 novembre 2025RomaSky TG24VideoPPNININI

Sondaggi Candidati presidente Data pubblicazioneIstitutoCommittenteCampioneMargine di erroreStefaniManildoSzumskiRizzoBuiDistaccoCDXCSX-M5S20-21 settembreElezioni regionali del 202076,7915,723,25–5 novembre 2025Demos-DemetraIl Gazzettino500±458-6232-362-6 0-4265 novembre 2025NotoPorta a Porta–– 61354266 novembre 2025IpsosCorriere della Sera800±3,562,826,95,62,71,935,97 novembre 2025BidimediaAlleanza Verdi e Sinistra1000±3,164,532,61,6–0,831,9

Liste elettorali Data pubblicazioneIstitutoCommittenteCampioneMargine di erroreLegaFdIFINMUdCPDM5SAVSVoltPRCDSPDistacco5 novembre 2025Demos-DemetraIl Gazzettino500±422-26%21-25%8-12% 1-5%16-20%0-4%4-8%4-8%0-4%2-10%1Il distacco medio tra gli intervalli è 1 ma il margine tra i due partiti va da FdI avanti di 3 punti a Lega avanti di 5 punti.6 novembre 2025IpsosCorriere della Sera800±3,523,6%23,2%8,5%5,6%1,5%1%14,8%2,6%3,8%2,3%1,5%0,7%0,7%5,7%2,7%1,8%0,4

Affluenza Il corpo elettorale per le elezioni regionali è stato di elettori, ripartito nei 560 comuni e nelle sezioni elettorali del territorio regionale.

ProvinceAffluenzaElezioni2020VariazioneDomenicaLunedì12:0019:0023:0015:008,00%22,72%25,96%35,29%47,84% 12,55%10,88%32,25%37,66%49,05%65,43% 16,38%9,39%26,36%30,58%41,20%59,88% 18,68%9,83%29,05%33,31%43,79%58,27% 14,48%10,25%28,92%33,24%44,00%62,52% 18,52%10,00%29,00%33,74%44,76%61,95% 17,19%10,39%29,85%34,40%45,10%61,80% 16,70%10,11%29,30%33,87%44,65%61,16% 16,51%

Risultati

Consiglieri eletti

+ Consigliere Lista Preferenze Circoscrizione Alberto StefaniEletto come Presidente della Giunta Regionale Roberto Marcato Lega - Liga Veneta Stefani Presidente Padova Eleonora Mosco Giorgia Bedin Cristiano Corazzari Rovigo Luca Zaia Candidato in tutte le province, ottiene in queste complessivamente 203.054 preferenze così suddivise: Belluno 5.926, Padova 35.701, Rovigo 6.883, Venezia 32.961, Verona 29.078, Vicenza 44.252. Treviso Sonia Brescacin Paola Roma Riccardo Barbisan Rosanna Conte Venezia Andrea Tomaello Francesco Calzavara Roberta Vianello Elisa De Berti Verona Matteo Pressi Stefano Valdegamberi Filippo Rigo Manuela Lanzarin Vicenza Alessia Bevilacqua Marco Zecchinato Dario Bond Fratelli d'Italia Belluno Filippo Giacinti Padova Valeria Mantovan Rovigo Claudio Borgia Treviso Lucas Pavanetto Venezia Laura Besio Diego Ruzza Verona Anna Leso Francesco Rucco Vicenza Elisa Venturini Forza Italia - Autonomia per il Veneto Padova Flavio Tosi Verona Jacopo Maltauro Vicenza Alessio Morosin Liga Veneta Repubblica Padova Eric Pasqualon Unione di Centro Padova

+ Consigliere Lista Preferenze Circoscrizione Giovanni ManildoEletto come candidato presidente classificatosi secondo Alessandro Del Bianco Partito Democratico - Manildo Presidente Belluno Andrea Micalizzi Padova Paolo Galeano Treviso Monica Sambo Venezia Jonatan Montanarello Gianpaolo Trevisi Verona Anna-Maria Bigon Chiara Luisetto Vicenza Antonio Marco Dalla Pozza Elena Ostanel Alleanza Verdi e Sinistra Padova Carlo Cunegato Vicenza Nicolò Maria Rocco Uniti per Manildo Presidente Treviso Rossella Cendron Le Civiche Venete per Manildo Presidente Treviso Flavio Baldan Movimento 5 Stelle Venezia Riccardo Szumski Szumski Resistere Veneto Treviso Davide Lovat Vicenza

Note