Fu attivo durante le guerre rivoluzionarie francesi e le guerre napoleoniche. Il suo nome è inciso sull'Arco di Trionfo di Parigi.
Biografia Gli inizi e le guerre rivoluzionarie francesi Gazan nacque a Grasse, nel dipartimento del Var, il 29 ottobre 1765. A quindici anni, nel 1780, entrò come sottotenente nel reggimento di artiglieri della guardia costiera di Antibes. Nel 1786 fu ammesso all'interno della compagnia di guardie scozzesi del re...... In seguito allo scoppio della Rivoluzione francese, Gazan fu nominato maggiore della Guardia nazionale di Grasse. Nel 1792, dopo aver ottenuto il grado di capitano all'interno di un reggimento di fanteria, si unì all'Armata del Reno e presto iniziò a distinguersi per il proprio coraggio.. Ottenuta una nomina provvisoria a chef de brigade nel 1794, il grado venne lui confermato a tale grado solo il 13 luglio 1796. Nel frattempo, aveva iniziato a servire sotto il comando del generale Saint-Cyr sul fronte del Reno. In particolare, la sua divisione fu impiegata nel corso della campagna del generale Moreau in Germania: combatté ad Ettlingen e a Neresheim e fu ferito nel novembre 1796 durante la difesa di Kehl. Nel corso dei due anni successivi fu spostato più volte tra il fronte tedesco, quello italiano e quello di Vandea. Nel marzo 1799 venne promosso a generale di brigata.
Nel 1799, allo scoppio della guerra della Seconda coalizione, fu inviato in Svizzera. Combatté sotto il comando del generale Massena all'interno dell'Armata d'Elvezia: a maggio servì sotto Oudinot a Frauenfeld mentre a settembre guidò l'avanguardia di Massena durante la seconda battaglia di Zurigo, dove fu nominato generale di divisione sul campo dal comandante dell'armata francese. Poche settimane dopo partecipò alla conquista di Costanza e di Winterthur. In particolare, il 6 ottobre 1799 attaccò l'armata di emigré del principe di Condé. Seguì Massena e nel 1800 prestò servizio nell'Armata d'Italia, combattendo contro l'esercito austriaco in Liguria, in particolare partecipando alla battaglia di Sassello sotto il generale Soult, e sopportando l'assedio di Genova. Si distinse in alcune delle sortite, specialmente in quella del monte Cretto il 13 maggio. Rimasto in Italia anche dopo l'armistizio di Alessandria, prese parte alla battaglia di Pozzolo il 25 dicembre 1800. Terminò il proprio servizio nella penisola il 23 settembre 1801, quando la sua richiesta di servizio inattivo venne accolta... Esattamente un anno dopo, venne nominato comandante della 27ª divisione militare a Lilla. Il 10 dicembre 1803 fu ammesso alla Legion d'Onore, diventandone Commendatore l'anno seguente. Sempre nel 1804 fu eletto al Senato conservatore per il dipartimento del Var.
Sotto l'Impero Nel 1805 fu inviato nell'Armata delle Coste dell'Oceano. Allo scoppio della guerra della Terza coalizione, fu messo al comando della 2ª divisione del V Corpo, sotto la guida del maresciallo Lannes. Distaccato sotto il maresciallo Mortier, partecipò alla battaglia di Dürenstein e per il valore dimostrato in tale occasione fu elevato a Grand'Ufficiale della Legion d'Onore da Bonaparte. In seguito, rimanendo sotto il comando di Lannes anche nella successiva campagna, prese parte alla guerra della Quarta coalizione. Si distinse nuovamente in diversi scontri, tra i quali Jena, Pultusk e ad Ostrołęka. Il 24 febbraio venne trasferito nel corpo del maresciallo Massena.
Nel 1808 gli vennero riconosciute due rendite da franchi l'una dai regni di Vestfalia ed Hannover. Inoltre, ricevette il titolo di Conte di La Peyriére da Napoleone, titolo ufficializzato via lettera a novembre dello stesso anno. Dopodiché, il 7 settembre, fu inviato in Spagna sotto il maresciallo Mortier. Passò la maggior parte dei successivi sei anni nella penisola iberica. Inizialmente prestò servizio a Saragozza, partecipando ad entrambi i tentativi di assedio della città. Servì poi a Talavera e attraversò il Tago con l'esercito francese, dirigendosi verso l'Andalusia. Attaccato dagli spagnoli a Ballesteros, riuscì a trovare comunque la vittoria, nonostante il nemico vantasse numeri molto superiori ai suoi. Nel 1811 combatté ad Albuera, venendo ferito in maniera grave durante gli scontri.. Per un breve periodo nel 1813 assunse il comando dell'intero esercito francese nella Spagna meridionale, per poi cederne il comando al maresciallo Soult e fungere da suo capo di stato maggiore sino all'aprile del 1814, quando l'abdicazione di Bonaparte pose fine al conflitto. Per il valore dimostrato durante la sua esperienza in Spagna, nel 1813 fu nominato Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Riunione.
La Restaurazione, i Cento giorni e gli ultimi anni Dopo il ritorno della dinastia Borbone sul trono di Francia, Gazan ottenne il titolo di Cavaliere dell'Ordine di San Luigi, di Cavaliere di Gran Croce della Legion d'Onore e fu nominato Ispettore generale di fanteria nei pressi di Lille, Valenciennes e Condé-sur-l'Escaut. Nel gennaio 1815, su sua richiesta, venne ammesso al servizio inattivo. Alla notizia del ritorno di Bonaparte, dopo una iniziale esitazione, raggiunse Parigi e si mise a disposizione dell'imperatore. Ottenne il comando delle Guardia nazionali schierate all'interno della 1ª divisione militare. Venne poi messo a difesa della Somme e nominato Pari di Francia. Come gran parte degli ufficiali rimasti fedeli a Napoleone, venne rimosso dal servizio attivo al termine della guerra. Su sua richiesta venne inserito nella lista degli ufficiali disponibili nel 1819 ma solo sei anni dopo venne ammesso al pensionamento. Venne temporaneamente reintegrato nel dicembre 1830 come comandante dell'8ª divisione militare ed inserito nella lista degli ufficiali di Stato maggiore in attività due mesi dopo. Nel novembre 1831 venne nuovamente nominato Pari di Francia e nel giugno 1832 venne definitivamente congedato dall'esercito... Morì a Grasse il 9 aprile 1845.
Onorificenze
Note
Bibliografia
Altri progetti
Categoria:Generali francesi delle guerre napoleoniche Categoria:Gran croce della Legion d'onore Categoria:Persone iscritte sull'Arco di Trionfo a Parigi