Appartenente all'influente famiglia Farmanfarmaian, fu pioniera della sociologia iraniana.

Biografia Nacque nel 1921 a Shiraz, figlia del principe Abdol-Hossein Farman Farma e della sua terza moglie Massoumeh Khanum Tafarsi. Il padre, a favore della modernizzazione dell'Iran, credeva anche in un'educazione moderna, e come tutti i suoi fratelli e sorelle Sattareh ricevette una formazione di stampo europeo, prima alla Tarbiat School di Teheran retta da fedeli Bahá'í e poi alla scuola americana per ragazze della missione presbiteriana della capitale.

Dopo la morte del padre nel 1939, decise di continuare i suoi studi negli Stati Uniti d'America, ma dovette rimandare il proposito di alcuni anni a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale e dell'invasione anglo-sovietica dell'Iran del 1941. Nel 1944 infine s'imbarcò per gli Stati Uniti su un piroscafo partito da Mumbai, che tuttavia venne silurato dai giapponesi; salvatasi dal naufragio, giunse in America su una nave militare. Inizialmente avrebbe dovuto frequentare l'Heidelberg College di Tiffin, in Ohio, ma la conoscenza col reverendo Samuel M. Jordan, fondatore dell'accademia americana di Teheran, le permise di essere ammessa all'Università della California Meridionale. Prima iraniana a frequentare l'istituto, si laureò in sociologia nel 1946 e ottenne un master in lavoro sociale nel 1948.

Inizialmente rimase a Los Angeles, sposandosi con lo studente indiano Arun Chadhouri e avendo l'unica figlia Mitra Chadhouri. Il marito tuttavia la abbandonò nel 1952, e allora si trasferì a New York raggiungendo due dei suoi numerosi fratelli, che le trovarono un impiego all'UNESCO. Nel 1954 fu inviata in Iraq per assistere la lotta delle autorità locali al nomadismo e convincere le locali tribù beduine a divenire stanziali. Nel 1958 rientrò in Iran e fondò la Scuola di Lavoro Sociale di Teheran, promuovendo progetti prosociali e filantropici rivolti soprattutto ai soggetti fragili come anziani, disabili e prostitute. L'ente ricevette anche l'appoggio di Mohammad Reza Pahlavi e dell'imperatrice Farah Diba, che la finanziarono. Durante gli anni di lavoro in Iran, Sattareh Farman Farmaian scrisse numerosi libri per divulgare le proprie attività; fu a tutti gli effetti la fondatrice della sociologia iraniana, promuovendo per la prima volta il benessere sociale a livello nazionale e coniando anche il termine madadacar ("assistente sociale" in lingua persiana, fino ad allora inesistente).

Dopo la rivoluzione iraniana del 1979 e l'avvento degli islamisti di Ruhollah Khomeini, la posizione di Sattareh e della Scuola di Teheran si fecero difficili. Date le loro connessioni con lo Scià, Sattareh e la famiglia Farman Farmaian erano viste come pericolosi oppositori dagli islamisti, che presero a perseguitarli con arresti, torture e uccisioni. La stessa sociologa fu arrestata con false accuse e, sulla base di supposta corruzione, spionaggio e soprattutto a causa del suo sostegno alla contraccezione, condannata a morte dalle autorità religiose islamiche. Fu tuttavia salvata dall'intervento dell'ayatollah Mahmud Taleghani, che riconobbe l'insensatezza delle accuse e la fece rilasciare. Capendo tuttavia la pericolosità della propria posizione, lasciò subito l'Iran per non tornarvi più, rientrando definitivamente negli Stati Uniti.

Dal 1980 al 1992 lavorò ai servizi sociali di Los Angeles, continuando a scrivere opere divulgative e a promuovere il lavoro sociale. Si spense nel 2012 per cause naturali.

Opere Pubblicazioni

Libri

Note

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Categoria:Studenti della University of Southern California