Scrisse poesie e più di 700 pagine di prosa, in particolare romanzi, in maggioranza brevi. Aderì alla poetica antiformalista e umanitarista. La sua occupazione principale fu la pubblicità.

Biografia

Willem Elsschot nacque il 7 maggio 1882 a Anversa come figlio di una famiglia di panettieri. Studiò nell’insegnamento laico di Anversa e ottenne una laurea all’ “Institut Supérieur de Commerce de l’État”. Al liceo fu allievo dell’autore fiammingo Pol de Mont e lì scoprii il suo amore per la letteratura.

De Ridder praticò diverse professioni nel settore dell’amministrazione commerciale a Anversa e Bruxelles ma anche a Parigi e nei Paesi Bassi, a Rotterdam e Schiedam, dove si vide confrontato con l'olandese autentico, in contrasto con il fiammingo, il suo idioma nativo, e il francese, la lingua dei suoi studi superiori e degli affari. Cominciò a scrivere durante i suoi anni studenteschi e scrisse anche il testo di una canzone studentesca oscena cantata ancora oggi.

Si sposò con Fine Scheurwegen, una domestica della famiglia, sei anni dopo averla messa incinta; avranno sei bambini. Avrà una relazione con la poetessa Liane Bruylants ma, durante gli ultimi anni della loro vita, i coniugi rimasero molto devoti l’uno verso l’altro. Sua moglie morì un giorno dopo lui.

Dopo la Grande Guerra creò la sua propria agenzia pubblicitaria che continuò a gestire fino alla morte. Divenne benestante grazie a questa attività benché non gli piacesse veramente: qualche mese prima della morte, lo lascio intendere così: “(…) sono disgustato dalla pubblicità e dal commercio in generale. Ho scritto Lijmen (“L’inghippo”) perché dovevo sbarazzarmene in qualche modo, perché non ho mai potuto vivere della mia scrittura”.

I suoi romanzi più caratteristici e conosciuti sono Villa des Roses, De Verlossing (“La Salvezza”) Lijmen / Het Been ( “L’inghippo / La Gamba”), Kaas (“Formaggio”), Tsjip e Het Dwaallicht (“Il Fuoco Fatuo”). In Lijmen / Het Been e Kaas i personaggi principali, Boorman e Laarmans, rappresentano un alter ego dell’autore, esibendo visioni opposte del mondo con cui lui stesso si confrontò: cinismo e compassione. Alcuni dei suoi romanzi vennero tradotti in italiano.

Willem Elsschot era un borghese scontroso anticonformista, ateo e anticlericale nelle Fiandre arci cattoliche di quei tempi. In Villa des Roses descrive la vita in una pensione a Parigi, vi evoca un aborto e un suicidio; De Verlossing tratta della lotta tra un prete e un socialista libero pensatore nella campagna fiamminga dell’inizio del ventesimo secolo - vi si svolge una scena di masturbazione femminile che ha fatto sì che il libro venisse proibito dalla Chiesa. Tsjip è la storia emozionante del suo primo nipote e racconta anche le peripezie intorno al matrimonio di sua figlia non credente con il suo cattolico fidanzato polacco. La poesia Borms è un messaggio postumo ad August Borms che collaborò con i tedeschi durante la Seconda guerra mondiale e che fu condannato a morte e giustiziato. La pubblicazione lo alienerà da molti suoi colleghi.

Lo stile di Willem Elsschot è molto chiaro e conciso. Si sforzò di utilizzare un neerlandese standard e molto corretto, in un’epoca in cui la lingua utilizzata nelle Fiandre era o dialettale o molto amministrativa e formale. Ebbe molto successo a quei tempi, particolarmente nei cerchi liberali della popolazione, anche nei Paesi Bassi. Molti autori olandesi come Carmiggelt, Vestdijk, Ter Braak, … l’ammiravano, e anche adesso Elsschot è ancora molto letto nell’intero territorio di lingua neerlandese.

Opere Romanzi Villa des Roses -Villa delle rose (1913) Een ontgoocheling (1921) De verlossing (1921) Lijmen - L'inghippo (1924) Kaas - Formaggio/Formaggio olandese (1933) Tsjip (1934) Verzen van vroeger - Poesie d'un tempo (1934) Pensioen - Pensione (1937) Het been (1938) De leeuwentemmer (1940) Het tankschip (1942) Het dwaallicht - Il fuoco fatuo (1946) Verzameld werk (1957) Poesie Bij het doodsbed van een kind (Dal letto di morte di un bambino) (1908) Spijt (Rimpianto) (1936) Het Huwelijk (Il matrimonio) (1936) Borms (1947)

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