Biografia Arne Walentin nacque a Christiania, nome con cui al tempo veniva chiamata Oslo, il 26 settembre 1915, figlio del salumiere Johan e di Nancy Elisabeth Anderson. Nel 1931 cominciò a lavorare come assistente del pittore di scena Ola Cornelius al Det Norske Teatret e, parallelamente, dal 1933 al 1937 frequentò la Statens håndverks- og kunstindustriskole (scuola nazionale di arti e mestieri); nel biennio 1941-1942 fu allievo della scuola di pittura di Bjarne Engebret.
Il primo incarico da professionista autonomo Walentin lo ricevette nel 1935, quando gli fu richiesto di occuparsi della creazione dei costumi per il Jarlen di Olav Hoprekstad; nel 1937 debuttò come scenografo con il Såmenn di Jean Giono, dove si impegnò in particolare a restituire agli spettatori il tema del misticismo della natura che traspariva dai contenuti dello spettacolo.
Nel 1941, sempre al Det Norske Teatret, divenne capo della sezione di pittura scenica per poi diventare scenografo stabile del teatro a partire dal 1945, anno in cui allestì anche il suo primo dramma antico, l'Antigone di Sofocle diretto da Knut Hergel.
L'attività di Arne Walentin al Det Norske Teatret si protrasse per cinquantacinque anni, durante i quali diede un contributo decisivo all'industria teatrale norvegese e internazionale.
Stile Influenzato dalle idee che Oliver Neerland aveva importato dagli Stati Uniti negli anni venti e dall'uso del colore e dalle tematiche funzionaliste dello scenografo russo Alexey Zaitsow, nel suo approccio scenografico Arne Walentin cercava di coniugare la semplificazione con la bellezza visiva.
Nelle opere di ambientazione storica prediligeva l'utilizzo di motivi stilistici coerenti con i periodi rappresentati, scegliendo di enfatizzarne o meno le caratteristiche a seconda dell'esigenza scenica, e nelle opere shakespeariane, in accordo con la tradizione, utilizzò spesso una scenografia permanente, comunque combinata con elementi mobili.
Fu tra i primi a utilizzare la proiezione di immagini tramite diapositive a livello scenografico, soluzione che diventò uno dei suoi strumenti caratteristici; l'utilizzo delle luci come elemento plastico e compositivo fu una delle innovazioni di Arne Walentin che lo resero uno dei principali scenografi della sua generazione in Norvegia.
Premi Premio della critica norvegese per il teatro 1969-1970 (vinto per la scenografia dell'opera "Til Damaskus")
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