La selezione della città organizzatrice dei Giochi della XXXVI Olimpiade è un processo atto alla designazione della città ospitante i Giochi olimpici e paralimpici del 2036.
A giugno 2025 la neoeletta presidente del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) Kirsty Coventry ha temporaneamente messo in pausa il procedimento per assegnare i Giochi olimpici del 2036, sottolineando che questo “momento di riflessione” è volto a rivedere le modalità con cui il CIO valuta e seleziona le future città ospitanti.
Alcune nazioni e città hanno già manifestato formalmente il loro interesse con lettere d’intenti al Comitato Olimpico Internazionale, ma il processo istituzionale per definire la città vincente non è ancora terminato.
Tra le città e i Paesi che hanno presentato candidature o mostrato interesse concreto figurano Ahmedabad, in India, Istanbul, in Turchia, Nusantara, in Indonesia, la capitale cilena Santiago del Cile, Doha, in Qatar e Città del Capo, congiuntamente con Johannesburg e Durban, in Sudafrica. Altri Stati che stanno esaminando la possibilità di proporsi per ospitare le Olimpiadi del 2036 includono l'Egitto, l'Ungheria, l'Italia e la Danimarca.
La città organizzatrice sarà selezionata nel 2029.
Processo di candidatura In occasione della 138ª sessione plenaria del CIO, tenutasi 24 giugno 2019 a Losanna, in Svizzera, venne approvato un nuovo processo di candidatura per la città organizzatrice dei Giochi olimpici.
Le proposte chiave riguardarono:
Istituire un dialogo permanente e continuo tra città, regioni, nazioni e Comitati Olimpici nazionali per esplorare e creare interesse nei confronti di qualsiasi evento olimpico Creare due Future Host Commission, una per le Olimpiadi estive e una per quelle invernali, per supervisionare l'interesse verso i futuri eventi olimpici e riportare al Consiglio esecutivo del CIO Conferire maggior influenza alle sessioni plenarie del CIO facendo in modo che i membri non esecutivi del Consiglio siano parte delle Future Host Commissions.
Il CIO ha anche modificato la Carta Olimpica, aumentando la flessibilità rimuovendo la regola di elezione della città organizzatrice sette anni prima dell'inizio dei Giochi e dando la possibilità anche a diverse città, regioni o nazioni di organizzare congiuntamente i Giochi, e non più solamente a una singola città, regione o nazione come avveniva in precedenza.
Le modifiche fatte al processo di candidatura sono state fortemente criticati dai membri della commissione di candidatura tedesca, ritenuti "incomprensibili" e "difficili da superare in termini di non trasparenza".
Future Host Commission: composizione La Future Host Commission per i Giochi olimpici estivi del 2036, che si occupa di supervisionare l'interesse delle città ospitanti o con potenziali ospitanti dove il CIO aveva interesse a creare dei legami, è composta come segue:
Membri CIO
Kolinda Grabar-Kitarović (Presidente) Luis Mejía Oviedo Filomena Fortes Anita DeFrantz
Altri membri
Sarah Walker (Atleti) Ingmar De Vos (ASOIF) Paul Tergat (CON) Andrew Parsons (CPI)
Fasi di interlocuzione Secondo i termini di riferimento alle regole di condotta della Future Host Commission, il nuovo processo di selezione del CIO è suddiviso in due fasi di interlocuzione:
Interlocuzione continua: discussioni tra il CIO e le parti interessate (città, regioni, CON) senza carattere d'impegno nei confronti dell'organizzazione dei futuri Giochi olimpici Interlocuzione mirata: dialoghi diretti con una o più parti interessate (definiti Preferred Hosts). Questa fase segue a una raccomandazione avuta dalla Future Host Commission come risultato della prima fase di interlocuzione.
Sospensione temporanea del processo di selezione
Il 24 e 25 giugno 2025 si è tenuto a Losanna, in Svizzera, un convegno con i membri del CIO intitolato Pause and Reflect. A conclusione del convegno, la presidente del CIO, Kirsty Coventry, ha annunciato la creazione di due gruppi di lavoro che affronteranno priorità chiave per il Movimento Olimpico. Il primo gruppo sarà incaricato di esaminare e riformare il processo con cui vengono valutate e selezionate le future città ospitanti — sia per i Giochi estivi che invernali — mentre il secondo sarà dedicato alla protezione della “categoria femminile” nello sport.
In tale occasione Coventry ha annunciato che il processo di selezione per la città ospitante dei Giochi olimpici 2036 è stato sottoposto ad una pausa riflessiva: sarà sottoposto a revisione attraverso un gruppo di lavoro dedicato, che dovrà proporre miglioramenti al metodo elettorale stesso. Questa decisione è stata motivata da una volontà condivisa all’interno del CIO di rendere più trasparente, partecipativo e sostenibile l’iter di selezione. A tale riguardo, durante una conferenza stampa tenutasi il 26 giugno 2025, la presidente Kirsty Coventry ha dichiarato:
Tra gli scopi del gruppo di lavoro figurano quello di ridefinire il timing dell’assegnazione, il ruolo dei membri del CIO e le modalità di partecipazione, così come l'introduzione di meccanismi che garantiscano un maggiore coinvolgimento dei membri e una maggiore legittimità del processo decisionale e quello di ridurre rischi di esclusione, eccessiva politicizzazione o criticità nella governance del processo.
Il CIO ha garantito che le candidature in corso per il 2036 rimangono in uno stato di attesa fino a quando il gruppo di lavoro non presenterà le sue raccomandazioni e il CIO non delibererà i cambiamenti. Inoltre, la riforma del processo elettorale potrebbe avere conseguenze per le tempistiche delle future assegnazioni, come ad esempio assegnare i Giochi con molto anticipo oppure con un breve preavviso, e per il modo in cui le nazioni candidate si preparano alle proposte.
Candidature confermate Africa Città del Capo, Durban e Johannesburg, Sudafrica Durante i Giochi olimpici di Parigi 2024, Mustapha Berraf, presidente dell’Associazione dei Comitati Olimpici Nazionali d'Africa, ha dichiarato in conferenza stampa che Città del Capo stava valutando la possibilità di presentare una candidatura per ospitare una futura edizione dei Giochi olimpici estivi, senza tuttavia specificare quale. Città del Capo aveva già concorso per i Giochi olimpici del 2004, poi assegnati ad Atene.
Il 22 novembre 2024, il presidente del Comitato Olimpico e Confederazione Sportiva del Sudafrica, Barry Hendricks, insieme alla direttrice generale Nozipho Jafta e al ministro dello Sport, delle Arti e della Cultura Gayton McKenzie, ha incontrato la Future Host Commission del CIO per discutere le opportunità e i requisiti necessari a una possibile candidatura del Sudafrica per ospitare i Giochi del 2036. L'allora Presidente del CIO Thomas Bach ha commentato che “l’Africa è in ascesa e il Sudafrica possiede la stabilità, le infrastrutture e la visione per organizzare un’Olimpiade”.
Il 2 dicembre 2024, Hendricks ha confermato che la candidatura olimpica del Sudafrica sarebbe stata ufficialmente lanciata dopo febbraio 2025.
Il 1º luglio 2025, Hendricks ha dichiarato a SABC Sport che la campagna del Sudafrica per ospitare i Giochi del 2036 era stata messa in pausa. Il comitato si concentrerà invece sull’organizzazione di eventi sportivi di scala inferiore, come i Campionati mondiali di pallavolo, per preparare una futura candidatura ai Giochi del 2040. Il 12 novembre successivo, diversamente da quanto dichiarato qualche mese prima, il Gabinetto del Sudafrica avrebbe approvato la candidatura del Paese per ospitare i Giochi olimpici nel 2036 o nel 2040. I membri del Gabinetto hanno dichiarato di aver avviato un “dialogo continuo” con il Comitato Olimpico Internazionale (nonostante il processo per le future candidature fosse stato messo in stand-by) e di essere “fiduciosi della preparazione del Sudafrica a ospitare i Giochi olimpici, alla luce delle infrastrutture disponibili nel Paese”.
A marzo 2026 la Confederazione Sportiva Sudafricana e Barry Handricks, Presidente del Comitato olimpico sudafricano, hanno dichiarato che il comitato si stava preparando per inviare tutta la documentazione per la candidatura ufficiale al CIO. La candidatura coinvolge le città di Città del Capo, Durban e Johannesburg.
Asia Ahmedabad, India L’India aveva inizialmente espresso interesse per ospitare i Giochi olimpici del 2032 ma successivamente ha scelto di concentrare la propria candidatura sull’edizione del 2036. Nel 2021, l’Ahmedabad Urban Development Authority (AUDA) ha incaricato la società di consulenza PwC di studiare la fattibilità del progetto, individuando 22 siti nelle città di Ahmedabad e Gandhinagar potenzialmente idonei ad accogliere le competizioni olimpiche. Nello stesso periodo è iniziata la costruzione di un ampio complesso sportivo, il Sardar Vallabhbhai Patel Sports Enclave (SVPSE), destinato a comprendere diverse strutture multisportive. Il ministro dell’Interno Amit Shah ha dichiarato che l’impianto sarà sviluppato in conformità con gli standard olimpici.
Nell’ottobre 2021, il Presidente del Comitato Olimpico Indiano, Narinder Batra, ha indicato il Narendra Modi Stadium di Ahmedabad come possibile sede della cerimonia di apertura dei Giochi. Nell’agosto 2023, il Ministro dello Sport Anurag Thakur ha ribadito il sostegno del governo affinché Ahmedabad diventi la città ospitante. L’India ha inoltre manifestato interesse per ospitare anche i Giochi olimpici Giovanili del 2030.
Durante la 141ª Sessione del CIO, svoltasi nell'ottobre 2023, il Primo Ministro Narendra Modi ha formalmente annunciato l’intenzione dell’India di presentare la candidatura per i Giochi del 2036. Se approvata, sarebbe la prima edizione olimpica organizzata dall’India. Il Mission Olympic Cell (MOC) della Sports Authority of India ha proposto l’inclusione di alcune discipline tradizionali indiane nel programma dei Giochi, come lo yoga, il kabaddi e il kho kho, insieme ad altri sport popolari nel Paese, tra cui scacchi, il twenty20 e lo squash (questi ultimi due già inseriti nel programma di Los Angeles 2028).
Nel gennaio 2024, durante la visita ufficiale del Presidente francese Emmanuel Macron a Nuova Delhi in occasione della Giornata della Repubblica, la Francia ha annunciato il proprio sostegno alla candidatura indiana, prevedendo una cooperazione bilaterale per il trasferimento di competenze dall’organizzazione delle Olimpiadi di Parigi 2024 al progetto olimpico indiano. Nel settembre 2024, il New Indian Express ha riportato che non erano ancora stati costituiti comitati ufficiali di candidatura e che il sostegno del Comitato Olimpico Indiano risultava limitato. Sebbene fossero stati mostrati piani preliminari per Ahmedabad, il CIO ha dichiarato di non aver ricevuto comunicazioni ufficiali dal comitato indiano in merito alla regione ospitante. Durante l’assemblea generale del Consiglio Olimpico d’Asia, il ministro del Lavoro Mansukh Mandaviya ha confermato che l'intenzione dell'India a candidarsi per i Giochi olimpici Giovanili del 2030, pur mantenendo il proprio obiettivo principale sui Giochi del 2036. Il 1º ottobre 2024, l’Indian Olympic Association ha inviato una lettera d’intenti alla Future Host Commission del CIO, formalizzando il proprio interesse. Nel dicembre 2024, la viceministra per lo Sport, Raksha Khadse, ha annunciato un piano governativo per ampliare e modernizzare le infrastrutture sportive del Paese fino a standard olimpici. Nello stesso mese, il presidente della World Athletics e candidato alla presidenza del CIO, Sebastian Coe, ha osservato che l’India potrebbe rafforzare la propria candidatura organizzando con successo grandi eventi internazionali, come i Campionati del mondo under 20 di atletica leggera del 2028, per i quali la Federazione di atletica indiana aveva già presentato una candidatura.