Fu marchesa consorte della Liguria Occidentale dopo il matrimonio con Anselmo I (figlio di Aleramo) e fondatrice, insieme al marito, figli e nipoti, dell'abbazia di San Quintino di Spigno Monferrato, nell'attuale provincia di Alessandria.

Biografia Era figlia del marchese Adalberto I di Milano, conte di Genova, Tortona e Luni, e della moglie, ancora ignota. Alcuni autori invece la citano come figlia del re d'Italia Adalberto II (fratello di Gerberga d'Ivrea, matrigna di Anselmo I), filiazione inverosimile secondo l'attestazione d'appartenenza della comitissa alla nazione dei longobardi (ego ipsa Gisla ex nacione mea legem vivere longobardorum), mentre il re invece apparteneva alla nazione salica. Nello stesso documento, risalente al 991, il padre di Gisla, ancora vivo, compare come marchese e non come re (filiæ Adalberti, similique Marchioque), mentre in quell'anno il re (prima marchese) Adalberto II era già morto. Infatti, i figli di Gisla ricoprono anche l'investitura sul comitato di Tortona, da prima appartenente al marchese Adalberto I, e in parte trasferito attraverso Gisla ai suoi discendenti Aleramici, (dopo in possesso della linea detta del Bosco in condominio con i marchesi obertenghi di Gavi).

Compare nell'atto di fondazione dell'abbazia di San Quintino di Spigno (991) insieme al marito Anselmo I, i figli e nipoti (figli del cognato Ottone I) quando il marito era già alla testa della marca aleramica dopo la morte del suocero Aleramo (Anselmo Marchio filius bonæ memoriæ Aledrami itemque Marchio et Gisla comitissa jugalibus filiæ Adalberti, similique Marchioque...).

Discendenza È stata la genitrice, insieme al marchese Anselmo I di:

Anselmo II, marchese di Savona e di Tortona; Ugo I "il Grande" (anche detto "il Chierico), marchese di Tortona; Oberto I, marchese di Sezzadio.

Note

Voci correlate Adalberto I di Milano Anselmo I di Savona Gerberga d'Ivrea

Categoria:Nobili italiani del X secolo Categoria:Obertenghi