Biografia Vincent Stoltenberg Lerche nacque a Tønsberg il 5 settembre 1837 da Vincent, capitano marittimo e armatore, e Jane Matthew Døderlein. Trascorse la propria giovinezza nella città natale e concluse gli studi a Christiania, l'allora nome di Oslo, nel 1855. Nello stesso anno si iscrisse all'università, ma interruppe gli studi dopo poco per seguire la propria inclinazione al disegno, affidandosi agli insegnamenti di David Arnesen.
Trasferitosi a Düsseldorf, seguì nel biennio 1857-1858 delle lezioni di disegno storico-realistico con particolare attenzione all'architettura. Successivamente, tra il 1860 e il 1862, fu allievo di Hans Gude, da cui apprese la tecnica della pittura ad acquerello, che divenne il suo marchio stilistico.
Nel 1862 partecipò all'Esposizione universale di Londra del 1862 con un quadro raffigurante gli interni della chiesa di San Lamberto a Düsseldorf, guadagnando una medaglia d'argento.
Nel 1863, dopo avere ricevuto una borsa di studio, Stoltenberg Lerche si recò nelle città di Stavanger, Bergen, Trondheim e Hamar per compiere studi sulle architetture della zona, dedicandosi in particolare alle chiese gotiche.
Nel 1864 l'artista visitò la Germania meridionale e Venezia; gli studi compiuti in questi anni gli permisero di crearsi la base per le composizioni che avrebbe poi disegnato nel suo studio.
Nel 1870 Stoltenberg Lerche soggiornò a Parigi, dove si specializzò anche nella pittura di costume.
Nel 1872 acquistò a Düsseldorf la casa e lo studio di Adolph Tidemand, e nel 1873 compì un altro viaggio che lo portò da Amburgo fino a Vadsø.
Tra il 1865 e il 1875 collaborò come illustratore con la rivista svedese Ny illustrerad Tidning.
Vincent Stoltenberg Lerche morì a Düsseldorf il 28 dicembre 1892. A seguito della sua morte la sua casa venne trasformata in un museo, fino a quando, durante la seconda guerra mondiale, non venne distrutta dai bombardamenti.
Stile Vincent Stoltenberg Lerche fu una figura isolata nell'arte norvegese, ponendosi in contrasto con i pittori della generazione a lui immediatamente precedente che, pur formatisi anch'essi all'Accademia di Düsseldorf, ebbero come soggetti privilegiati i paesaggi e la vita popolare norvegese. L'avversione di Stoltenberg Lerche verso questo approccio artistico fu tale che nel 1874, in un suo volume di illustrazioni, ironizzò apertamente sulla vocazione nazionalista dell'arte norvegese a lui contemporanea. Nella sua arte non vi fu alcuna intenzione di veicolare sentimenti personali o impegno sociale, collegandosi invece alla pittura romantica tedesca, che offriva una visione distaccata del mondo borghese.
Nonostante i suoi maestri fossero stati tutti paesaggisti, non sono noti paesaggi che possano essere attribuiti con certezza all'artista norvegese, che invece si specializzò nella raffigurazione di architetture. I primi dipinti dell'artista si concentravano in particolare sulla resa architettonica, con le figure umane in un ruolo secondario; questo, nel tempo, cambiò e Stoltenberg Lerche divenne famoso per i suoi dipinti raffiguranti allegri monaci nelle cantine dei monasteri, dimostrando un precoce talento come disegnatore di caricature.
Nel 1866, a seguito del matrimonio, l'arte di Stoltenberg Lerche divenne più commerciale e l'attività di illustratore divenne preponderante rispetto a quella pittorica.
Opera significativa del periodo da illustratore fu Små billeder for store børn, edita in due volumi nel 1876 e 1879, che comprende ventisei cromotipie raffiguranti filastrocche e proverbi, parte di una riscoperta da parte dell'artista delle proprie origini, in cui si inserisce anche l'opera letteraria Fra det gamle hjørneskab, raccolta di racconti sulla vita della Tønsberg degli anni quaranta dell'Ottocento.
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