Vicino all'ambiente della Scuola romana, seppur sempre consideratosi indipendente, la sua ricerca si mosse dal figurativo espressionista all'astrazione dinamica, mantenendo sempre una spiccata sensibilità per segno, colore e materia pittorica.
Biografia Gioventù Antonio Scordia nasce a Santa Fe in Argentina, il 16 agosto 1918. Figlio di emigrati italiani, all'età di 3 anni la famiglia si stabilisce a Roma, città dove Antonio vivrà tutta la vita se non per brevi periodi all'estero. Rimasto orfano di padre e poi di madre, trascorre la gioventù in un istituto di Francescani. Già durante gli anni del collegio si manifesta la sua curiosità artistica attraverso una grande passione per il disegno, che resterà sempre la radice delle sue opere.
Tra il 1936 e il 1938 frequenta la Scuola Libera dell'Accademia di Francia e inizia a collaborare con giornali e settimanali. Frequenta l'ambiente della Scuola romana e conosce in quegli anni Federico Fellini col quale stringerà un'amicizia che li porterà a varie collaborazioni tra cui quella per il Satyricon in cui Scordia fu consulente per le pitture nel 1969.
All'alba della seconda guerra mondiale, presta servizio militare a Messina e si ritrova presto dispiegato sul fronte greco‑albanese dove, durante un ripiegamento, perde un taccuino di disegni. Ammalatosi sul fronte, trascorre l'ultimo anno di servizio militare a Roma, lavorando allUfficio Disegnatori del Comando superiore delle Forze Armate, dove si riavvicina all'ambiente artistico della capitale, conoscendone esponenti come Leonardo Sinisgalli e Giorgio Vigolo.
In seguito alla Liberazione, riprende l'attività artistica e nel 1945 espone per la prima volta alla Galleria del Secolo opere a tinte espressioniste in cui si percepisce tuttavia l'influenza di pittori italiani della Scuola Romana come Mario Mafai, grazie al quale incontrò sua moglie Valentina. Proseguono in quegli anni le sue collaborazioni con testate giornalistiche come La Domenica, Cosmopolita e La Fiera Letteraria.
Maturità artistica Nel 1947, dopo diverse mostre personali a Roma e negli USA, alla Whyte Gallery di Washington e dopo la prima partecipazione alla Quadriennale romana (1948), si trasferisce con Valentina in Argentina. Dopo due anni trascorsi lontano dalla presenza costante del ricordo della guerra, torna in Europa spinto dalla necessità di ritrovare centri culturali più animati ed affini e, grazie ad una borsa di studio, soggiorna prima a Parigi e poi a Londra.
L'incontro in particolare con le pitture di Matisse e Picasso, oltre l'effervescenza del clima europeo, forniscono spunti per una sua pittura rinnovata che si esprime pienamente al ritorno a Roma e si traduce in una produzione dove desiderio di espressività incontra la figurazione, pur mantenendo un impianto di tipo post cubista.
La celebrità Tra il 1950 e i primi anni Sessanta, partecipa a mostre internazionali (Biennale di Venezia, San Paolo, New York, Mosca, Tokyo) e vince numerosi premi (Esso, Marzotto, Faenza, Bari), tra i quali, nel 1956 il “Premio della Presidenza della Biennale per un disegnatore”. Negli anni '60 la scoperta dell'astrattismo americano marca in Scordia un ulteriore allontanamento dalla figurazione. La svolta, tuttavia, non rimette in discussione la radice espressiva della sua arte e quindi il legame con la realtà che essa rappresenta, come si può constatare nelle opere esposte nella sala personale alla Biennale di Venezia del 1964.
Attivo negli anni '70 e '80, Scordia presenta antologiche a Palazzo Barberini (1977) e in altre sedi in Italia e nel mondo ed ha l'occasione di compiere un viaggio di studio in Iran (1978). Conclude la sua carriera con la mostra L'Astratto vissuto e i suoi Maestri Italiani degli anni '50 nel 1988 alla Fondazione Michetti di Francavilla a Mare.
Muore a Roma nell'agosto dello stesso anno.
Esposizioni Mostre personali 1959 – Antonio Scordia, Galleria L'Attico, Roma. Testo introduttivo di Maurizio Calvesi. 1969 – Scordia: tempere 1963-69, Galleria Edieuropa, Roma. Testo introduttivo di Giovanni Carandente. 1977 – Antonio Scordia. Antologica, Palazzo Barberini, Roma (Ente Premi Roma). Testo introduttivo di Nello Ponente. 1979 - Scordia. Antologica, Padiglione d'arte contemporanea, Parco Massari, Ferrara 1979 – I segni dell'esistere, Pinacoteca e Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, Ex Chiesa di San Paolo, Macerata. Testo introduttivo di Luigi Lambertini.
Partecipazioni a rassegne nazionali e internazionali Quadriennale nazionale d'arte di Roma: V Quadriennale nazionale d'arte di Roma (marzo - maggio 1948). VII Quadriennale nazionale d'arte di Roma (novembre 1955 - 1956). IX Quadriennale nazionale d'arte di Roma (ottobre 1965 - marzo 1966). X Quadriennale nazionale d'arte di Roma (maggio - giugno 1973). XI Quadriennale nazionale d'arte di Roma (maggio - agosto 1986). 1988 - L'astratto vissuto e i suoi maestri italiani degli anni Cinquanta, Fondazione Michetti, Francavilla a Mare.
Esposizione biennale internazionale d'arte di Venezia: XXVI Esposizione internazionale d'arte (14 giugno – 19 ottobre 1952). XXVII Esposizione internazionale d'arte (19 giugno – 17 ottobre 1954). XXVIII Esposizione internazionale d'arte (16 giugno – 21 ottobre 1956), mostra di disegni. XXXII Esposizione internazionale d'arte (20 giugno – 18 ottobre 1964), sala personale. 1956 – Italian art of the 20th century : 16 October - 18 November, Art Gallery of New South Wales (Associazione artistica internazionale indipendente), Sydney. 1958 – Paintings in post war Italy. 1945-1957, Columbia University (Casa italiana), New York.
Opere nei musei Valentina e il suo cane, 1946, disegno, Museo provincial de bellas artes Rosa Galisteo de Rodríguez, Santa Fe. Venditrice di pesce, post 1949, olio su tela, Galleria Civica d'Arte Contemporanea, Suzzara. Donna seduta e pesci, 1950 ca., maiolica, Museo delle Ceramiche, Palazzo Mosca, Pesaro. Uomo e cavallo, 1952, olio su tela, Art Gallery of New South Wales, Sydney. La seggiola e il gatto, 1952, olio su tela, Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea, Roma. La ferrovia a Charing Cross, 1955, olio su tela, Musei civici di palazzo Buonaccorsi, Macerata. Figura femminile a mezzo busto - Giovane donna, 1956, disegno, Galleria internazionale d'arte moderna, Venezia. Senza titolo, 1961, litografia, MoMA, New York. Senza titolo, 1968, arazzo, Collezione Farnesina, Palazzo della Farnesina, Roma. Composizione, 1970 ca., litografia, Collezione INPS, Istituto nazionale della previdenza sociale, Roma. Andante mosso. Composizione astratta, 1970 ca., acquatinta a colori. Allegretto. Composizione Astratta, 1970 ca., acquatinta a colori, Istituto nazionale per la grafica, Roma. Giallo rosa, 1973, olio su tela, Museum - Osservatorio dell'arte in Sicilia, Bagheria. Virginia Museum of Fine Arts, Richmond. Museo d'arte moderna di Buenos Aires, Buenos Aires.
Premi e onorificenze 1950 - III° Premio Suzzara. 1951 - Premio ESSO. 1952 - Premio Faenza. 1956 - Premio della presidenza della Biennale per un disegnatore, XXVIII Esposizione internazionale d'arte di Venezia. 1979 - Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte della Presidenza della Repubblica.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni