Seconda Repubblica è un termine utilizzato in Italia per indicare il nuovo assetto politico italiano instauratosi a partire dalle elezioni politiche del 1994, in opposizione a Prima Repubblica, il sistema che era esistito dal 1946.

Storia

Origini e uso del termine

Nel 1980 Giorgio Almirante, in un pamphlet intitolato Processo alla Repubblica per le edizioni Ciarrapico, utilizzò il termine Nuova Repubblica con un significato preciso di modifica costituzionale, auspicando l’introduzione del sistema del referendum «alla francese», cioè «del referendum che affida al popolo la diretta e immediata approvazione di modifiche di fondo dell’assetto costituzionale» per portare davvero l’Italia fuori dalla crisi determinata dalla Costituzione e dai partiti. In seguito alle elezioni politiche del 1983, in cui la DC aveva perso circa il 6%, Enzo Biagi intitolò un suo Speciale della trasmissione Le grandi interviste di Enzo Biagi su Rete 4 come "Repubblica - Atto II". Sul finire degli anni '80, con l'affermarsi del tema delle riforme costituzionali (e in particolare dell'introduzione del presidenzialismo, tema molto caro a Bettino Craxi e al PSI) si cominciò già ad affermare l'espressione "seconda repubblica" anche per indicare una repubblica di tipo presidenzialista.

Il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica, che agli occhi dei contemporanei apparve assai significativo,Mazzocchi, Giulio. La seconda Repubblica / a cura di Giulio Mazzocchi. n.p.: [Roma] : Curcio, ; Losurdo, Domenico. 1994. La Seconda Repubblica : liberismo, federalismo, postfascismo, Torino : Bollati Boringhieri, 1994. fu tuttavia un cambiamento all'interno del medesimo sistema politico, anziché un cambiamento della struttura sistema politico in cui è organizzata la nazione, come avvenuto in Francia, in quanto la costituzione e le istituzioni repubblicane rimasero le medesime in vigore dal 1948, e il triennio 1992-1994 non si accompagnò ad alcun cambiamento costituzionale.Per l'unico, vero elemento di "rottura della legalità repubblicana, verificatosi in quegli anni", v. G. Buonomo, Le due maggioranze, in Mondoperaio, n. 6/2014, p. 11.

Il termine viene comunemente usato, a livello giornalisticoToscano, Francesco, Capolinea : viaggio ironico e amaro nell'Italia della seconda Repubblica. Cosenza: L. Pellegrini, 2009. ma anche scientifico,Bobbio, Norberto. 1997. Verso la seconda Repubblica, Torino : La Stampa, 1997; Marangoni, Francesco. Provare a governare, cercando di sopravvivere : esecutivi e attività legislativa nella seconda repubblica. Pisa: Pisa University Press, 2013. per enfatizzare il confronto dell'assetto politico istituzionale italiano prima e dopo il periodo 1992-1994, ma anche il suo riflesso su importanti aspetti economici;Barra, Luigia. Stato e Mercato nella Seconda repubblica. Dalle privatizzazioni alla crisi finanziaria, Economia dei Servizi, no. 3 (settembre-dicembre 2010), 527-530. Società editrice il Mulino, 2010; Carrieri, Mimmo. 1997. Seconda Repubblica, senza sindacati?: il futuro della concertazione in Italia [Roma]: Ediesse, c1997. il suo utilizzo è stato oggetto di studi sociologici e linguistici comunicativi.M. Ilardi, M. V. Dell'Anna e P. P. Lala, S. Novelli e G. Urbani, M. Livolsi e U. Volli in bibliografia

L'espressione "seconda Repubblica" è stata anche usata da politici italiani mentre rivestivano importanti cariche istituzionali, come Marcello Pera, che da Presidente del Senato della Repubblica pronunciò nel 2002 il discorso: La "seconda Repubblica" in Italia: dove sta andando?, descrivendo il nuovo assetto politico italiano, durante una sua lettura in un seminario di studi a Washington.

Consolidamento del sistema bipolare (1996-2011)

Dopo le elezioni del 1994 di assestamento, da quelle del 1996 si andarono consolidando due schieramenti opposti: uno di centro-destra e uno di centro-sinistra. Nel corso degli anni 2000 questa tendenza si accentuò ulteriormente, fino ad arrivare a diventare uno scontro diretto tra il leader del centro-destra Silvio Berlusconi e il leader di volta in volta individuato dal centro-sinistra (Romano Prodi nel 1996, Francesco Rutelli nel 2001, nuovamente Prodi nel 2006 e Walter Veltroni nel 2008): alle elezioni del 2006 i due schieramenti arrivarono a prendere insieme la quasi totalità dei voti espressi.

Le elezioni del 2008 crearono l'illusione di un sistema consolidato su due grandi partiti, Il Popolo della Libertà e il Partito Democratico. Ma entrambi continuarono a privilegiare il messaggio del nemico da abbattere, del "noi" e "loro", sottovalutando la necessità di intervenire sui meccanismi della cosa pubblica e sui nessi perversi tra politica, economia e amministrazione (o forse non trovando conveniente farlo), così come sui propri meccanismi di funzionamento, dalla formazione e reclutamento del proprio personale politico al raccordo tra centro e periferia. Secondo tale interpretazione, la corruzione, il malcostume, l'uso partigiano delle istituzioni, a livello nazionale e soprattutto locale, insomma, una pessima politica, continuerebbero ad essere lo stigma del «caso italiano», nonostante l'illusione purificatrice di Tangentopoli.Sofia Ventura, Così la sinistra ha aperto la strada alla destra, L'Espresso, 12 luglio 2018.

La seconda repubblica rinnovata (dal 2013) Con gli strascichi della grande recessione del 2008-2009 e con la nuova crisi del debito iniziata a inizio 2011 in Grecia, dopo i risultati dei referendum abrogativi del giugno 2011 anche il sistema bipolare italiano entra pesantemente in crisi, portando in autunno alla formazione del governo tecnico di Monti, sostenuto da un'ampia maggioranza parlamentare.

Malgrado la fine della transizione fosse già stata più volte vaticinataBelli, Carlo Simon. 1996. Seconda Repubblica addio! / Carlo Simon Belli. n.p.: Firenze : Loggia de' Lanzi, 1996. o auspicata,Castagna, Mario. Uscire dalla seconda Repubblica : una scuola democratica per superare il trentennio di crisi della politica Roma : Carocci, 2010. solo le elezioni politiche del 2013legge 270 del 2005 segnarono effettivamente un momento di forte discontinuità rispetto alla tradizione politica italiana inauguratasi nel 1994: per la prima volta da tale data, né la coalizione di centro-sinistra né quella di centro-destra ottennero numeri sufficienti per formare un governo stabile, essendo una parte del loro elettorato eroso dall'affermazione del Movimento 5 Stelle, nuova formazione politica dai forti connotati anti-sistema ed euroscettica. Limpasse politica scaturita dal voto cagionò la formazione di governi di larghe intese, il primo dei quali presieduto da Enrico Letta, sul modello di quello "tecnico" uscente presieduto da Mario Monti.

Nel gennaio 2014 l'incarico di formare un governo fu affidato al nuovo segretario del PD Matteo Renzi, il più giovane della storia d'Italia a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio. Nel corso delle consultazioni con i gruppi parlamentari, Renzi propose di riformare l'assetto istituzionale del Paese al fine di garantire una maggiore governabilità e il ritorno al bipolarismo. Alla proposta aderirono gruppi parlamentari sia del centro-sinistra sia del centro-destra, ma la riforma costituzionale Renzi-Boschi, cardine del nuovo impianto istituzionale, fu respinta dal corpo elettorale con il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016. Il 7 dicembre Renzi si dimise, e il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affidò a Paolo Gentiloni (PD) l'incarico di formare un nuovo governo per portare a termine la XVII legislatura.

Le elezioni del 2018 e il rafforzamento del tripolarismo Le elezioni politiche del 2018 hanno ulteriormente delineato il tripolarismo.Di Maio: "Inizia la Terza Repubblica, quella dei cittadini", Huffington Post, 5 marzo 2018.Vincenzo Vita. “La terza repubblica dei media è cominciata”, Jobsnews, 8 marzo 2018.Nasce la Terza Repubblica: così cambia il bestiario politico, la Repubblica, 4 marzo 2018.È nata la Terza Repubblica, è morto il Pd: e ora per la sinistra è l’anno zero, Linkiesta, 6 marzo 2018.Nasce la terza repubblica: cosa porta in grembo?, formiche, 5 marzo 2018.Elezioni 2018, nasce la Terza Repubblica, pmi, 5 marzo 2018. I principali motivi per cui con particolare convinzione i commentatori vi hanno ravvisato un possibile passaggio a un'ipotetica Terza Repubblica sono: l'ascesa del Movimento 5 Stelle a prima forza politica nelle urne e a primo gruppo parlamentare in entrambe le camere del Parlamento, che ha rotto il bipolarismo destra-sinistra caratterizzante la seconda repubblica, introducendo un tripolarismo di forze politiche; il sorpasso elettorale della Lega su Forza Italia, al minimo storico dalla sua nascita, ponendo la prima, col 17.37% dei voti espressi totali, a forza trainante della coalizione di centro-destra, ridimensionando quindi Silvio Berlusconi; il peggior risultato dalle elezioni politiche in Italia del 1913 per le formazioni di sinistra e centro-sinistra, scese dopo 105 anni sotto la quota del 25% dei voti espressi totali.La somma delle percentuali di consensi ottenuti dal Partito Democratico (18.72%), da Liberi e Uguali (3.38%), da Potere al Popolo! (1.13%), da Insieme (0.60%), dal Partito Comunista (0.32%) e da Per una Sinistra Rivoluzionaria (0.08%) dà una percentuale di gradimento del 24.23% (pari a 7.946.396 voti espressi totali)

Le ipotetiche conclusioni Nel corso degli anni la fine della Seconda Repubblica è stata annunciata, perlopiù da giornalisti e commentatori politici, in molteplici occasioni, tra cui le seguenti:

2005 – adozione del Porcellum, legge elettorale a impianto simil-proporzionale che regolò le elezioni politiche del 2006, 2008 e 2013, laddove invece l'avvento della Seconda Repubblica era all'incirca coinciso con l'adozione del Mattarellum di impianto maggioritario; 2011 – dimissioni del governo Berlusconi IV, che posero fine al bipolarismo con la costituzione prima di un governo tecnico (governo Monti), poi di esecutivi di coalizione tramite patti di non belligeranza (come il patto del Nazareno); 2013 – le elezioni politiche del 2013 segnarono l'avvento del tripolarismo con l'entrata in parlamento del Movimento 5 Stelle, inoltre a fine anno la Corte costituzionale dichiarò incostituzionale il Porcellum; 2018 – Netta affermazione del Movimento 5 Stelle e della Lega alle elezioni politiche del 2018 (regolata in aggiunta da una nuova legge elettorale, il Rosatellum) e formazione del "governo del cambiamento". 2023 – morte di Silvio Berlusconi. 2024 - Presentazione da parte di Fratelli d'Italia del disegno di legge di una nuova riforma elettorale e istituzionale, basata sul premierato.

Caratteristiche

Secondo alcuni autori, i tratti distintivi della cosiddetta Seconda Repubblica sarebbero: il leaderismo,Tranfaglia, N. (2011). CRISI DELLA REPUBBLICA E ASCESA DEL CAPO CARISMATICO. Studi Storici, 52(1), 155-161. Esso conterrebbe le premesse per un'ulteriore evoluzione secondo M. Calise, La terza Repubblica. Partiti contro presidenti, Roma-Bari, Laterza, 2006. il sistema maggioritario, la presenza di due coalizioni e lo strapotere della televisione. In tutte le famiglie politiche «piuttosto che elaborare nuove culture politiche si preferì far ricorso ad una 'scorciatoia' basata su due pratiche: la narrazione artificiale e fortemente personalizzata (il cosiddetto storytelling) e i programmi on demand».<ref>[https://www.bibliolorenzolodi.it/it/Giano/GianoQuattro/GIANO%20storia%20memoria%20ricerca%20Anno%20III%20numero%204%20-%20aprile%202020.html P.Carusi, I partiti in Italia dopo il tramonto della 'Prima Repubblica''', Giano, n. 4/2020].</ref>

Eziologia del fenomeno