I Memphis Grizzlies sono una delle trenta squadre di pallacanestro che militano nella NBA, il campionato professionistico degli Stati Uniti d'America e Canada. Sono membri della Western Conference Southwest Division della Lega.
La franchigia, nata nel 1995 a Vancouver come franchigia di espansione in Canada insieme ai Toronto Raptors, si è poi spostata a Memphis, nello stato del Tennessee, a partire dal 2001. I Grizzlies giocano le partite casalinghe al FedExForum situato nel centro di Memphis. La squadra è attualmente di proprietà dell'imprenditore informatico Robert Pera, che l'ha acquistata nel 2012.
Colori sociali della franchigia sono il blu 'notte', l'azzurro e il bianco, con spesso piccoli dettagli in oro. Logo della franchigia, in rispetto al nome Grizzlies, sin dalla fondazione è un orso grizzly, scelto nel 1995 perché uno degli animali simbolo del Canada, poi mantenuto come logo anche a seguito dello spostamento della squadra a Memphis.
Nelle 29 stagioni sin qui disputate dal 1995 al 2024, i Grizzlies si sono qualificati per i playoff in 13 occasioni, ottenendo come miglior risultato la finale della Western Conference nella stagione 2012-13.
I Grizzlies sono attualmente l'unica squadra dei principali campionati sportivi nordamericani con sede nella città di Memphis.
Storia della franchigia
Vancouver Grizzlies
I primi anni. Sconfitte e record negativi I Vancouver Grizzlies iniziano a giocare nell'NBA nel 1995 assieme ai Toronto Raptors. Entrambe le squadre sono simbolo della crescita dell'NBA in un progetto di espansione oltre gli Stati Uniti, andando di fatto a riportare il grande basket in Canada dai tempi dei Toronto Huskies negli anni quaranta. Prima proposta sul nome è Vancouver Mounties, poi rigettata in favore di Vancouver Grizzlies, in omaggio alla grande presenza nelle zone boschive intorno a Vancouver di orsi grizzly, soprattutto nell'area della British Columbia. Prima arena di gioco è la Rogers Arena di Vancouver.
Oltre alla scelta di Bryant Reeves al draft 1995, buona parte del roster viene composto tramite un expansion draft. La prima stagione è tipica delle nuove squadre, con il peggior record stagionale vittorie-sconfitte. Al draft 1996 i Grizzlies selezionano Shareef Abdur-Rahim che si rivela il miglior marcatore stagionale della squadra così come avvenuto in tutte e cinque le stagioni da lui trascorse in Canada. Nonostante ciò chiudono con un bilancio ancora peggiore dell'anno precedente. Nell'estate 1997 viene firmato il rinnovo di Bryant Reeves con un accordo da più di 60 milioni di dollari in sei anni. Al draft viene chiamato Antonio Daniels, che gioca una sola stagione prima di essere scambiato. Le vittorie ottenute quell'anno dalla squadra sono 19, a fronte di ben 63 sconfitte. Nella stagione 1998-99 il centro Bryant Reeves accumula peso e, complici alcuni infortuni, comincia ad avere statistiche più basse rispetto agli anni precedenti. Il rookie selezionato al draft 1998 è invece Mike Bibby. In questa stagione i Grizzlies conseguono pochissime vittorie, tornando ad essere la squadra con il peggior bilancio della lega. Il draft 1999 vede selezionare un altro playmaker quale Steve Francis, che in precedenza aveva pubblicamente espresso il suo rifiuto di giocare per Vancouver. La volontà del giocatore comporta un maxi scambio che porta in Canada Antoine Carr, Michael Dickerson, Othella Harrington, Brent Price e due scelte future, mentre Francis vola a Houston, dove diventerà rookie dell'anno. In campo, a differenza di quanto accaduto all'altra franchigia canadese dei Toronto Raptors, per i Grizzlies continuano ad arrivare prevalentemente sconfitte, mentre il dato relativo al pubblico scende a spettatori a partita.
La diminuzione del pubblico nelle gare casalinghe, la debolezza del dollaro canadese rispetto a quello statunitense, la mancanza di risultati sportivi e di appeal, sono alcuni dei fattori che nel settembre 1999 spingono il proprietario John McCaw Jr. a trovare un accordo di vendita con Bill Laurie, interessato a trasferire la franchigia negli Stati Uniti a Saint Louis. Il commissario NBA David Stern si oppone però alla cessione. Nel gennaio 2000 la franchigia viene venduta a Michael Heisley, il quale rassicura i tifosi affermando che la squadra sarebbe rimasta a Vancouver. Al draft 2000 viene scelto Stromile Swift. Durante la stagione arriva però la notizia del trasferimento della franchigia da Vancouver a Memphis, nonostante le parole espresse in precedenza dal nuovo proprietario. I Grizzlies si congedano dunque dalla città canadese con l'ennesima stagione ampiamente negativa che in realtà, a livello di numeri, è la migliore di sempre, con 23 vittorie e 59 sconfitte che non bastano però ad evitare un altro ultimo posto nella Midwest Division.
Il bilancio totale delle sei stagioni trascorse in NBA dai Vancouver Grizzlies è di 101 partite vinte e di ben 359 partite perse, che corrispondono alla più bassa percentuale complessiva di vittorie nella storia della NBA.
Memphis Grizzlies
Il trasferimento a Memphis. L'era Pau Gasol e i primi playoff
La squadra si sposta dunque a Memphis per la stagione 2001-02, diventando la franchigia più orientale della Western Conference. Dal momento in cui i Grizzlies si trasferiscono, la FedEx, importante compagnia a livello mondiale di spedizioni con sede a Memphis, propone il cambio nome della franchigia in Memphis Express, rigettata però subito dalla Nba, dal momento che non era permesso alle squadre di cambiare il nome in base a una società privata. Arena di gioco per i primi tre anni a Memphis è la Pyramid Arena.
Dopo il draft 2001 i Grizzlies ottengono dagli Atlanta Hawks i diritti su Pau Gasol come parziale contropartita nello scambio che porta Shareef Abdur-Rahim a fare il percorso inverso. Nella sua prima stagione con la maglia di Memphis, Gasol vince l'NBA Rookie of the Year Award. I Grizzlies scelgono inoltre al draft Shane Battier, che diventa rapidamente un beniamino dei tifosi.
Jerry West nominato direttore generale nel 2002, rivoluziona la squadra, licenziando l'allenatore Sidney Lowe dopo una partenza di 0-8 e attuando un gran numero di acquisizioni e cessioni, con giocatori come James Posey e Mike Miller che diventano fondamentali per i futuri successi della squadra. Durante la stagione 2002-03 Hubie Brown diviene allenatore dei Grizzlies, vincendo l'NBA Coach of the Year Award.
I Grizzlies arrivano ai play-off per la prima volta nel 2003-04. Dal termine di questa stagione la franchigia si sposta a giocare al FedEx Forum, dove gioca ancora oggi. Nonostante i playoff raggiunti per la prima volta, in cui i Grizzlies vengono eliminati dai San Antonio Spurs al primo turno, il coach Brown si dimette da capoallenatore. Jerry West ingaggia per la panchina Mike Fratello, esperto allenatore e opinionista della TNT.
Il bilancio migliora e la squadra accede alla postseason anche nel 2004-05. I Grizzlies vengono tuttavia nuovamente eliminati al primo turno, questa volta dai Phoenix Suns. A fine stagione, conclusa con degli screzi tra Mike Fratello e alcuni giocatori, in particolare Bonzi Wells e Jason Williams, la squadra attua un mercato attivo rinnovando la rosa e aggiungendo veterani. Ceduti Wells, Williams, Stromile Swift e James Posey, vengono acquisiti Damon Stoudamire, Bobby Jackson, Hakim Warrick e Eddie Jones.
Nel 2005-06 i Grizzlies si qualificano ai play-off per il terzo anno consecutivo, affrontando i Dallas Mavericks che li sconfiggono in quattro partite. Dopo il draft 2006 West cede Battier agli Houston Rockets in cambio della loro prima scelta Rudy Gay e di Stromile Swift.
Prima della stagione 2006-07 Gasol si rompe il piede sinistro giocando con la Spagna ai Mondiali del 2006. I Grizzlies partono con un bilancio di 5-17 con Gasol fuori e un bilancio di 1-7 con il suo utilizzo per 25 minuti a partita. A questo punto Mike Fratello viene licenziato e sostituito da Tony Barone, come allenatore ad interim. I Grizzlies chiudono la stagione 2006-07 con un bilancio di 22-60 e Jerry West annuncia le dimissioni da direttore generale poco dopo la fine della stagione regolare. I Grizzlies assumono poi l'assistente allenatore dei Phoenix Suns Marc Iavaroni. Al draft 2007 selezionano il playmaker Mike Conley mentre il primo febbraio 2008 Pau Gasol, la prima vera bandiera della franchigia, viene ceduto ai Los Angeles Lakers in cambio di Kwame Brown, Javaris Crittenton, Aaron McKie, i diritti di Marc Gasol, fratello di Pau, più le prime scelte ai draft 2008 e 2010.
Marc Gasol, Rudy Gay, Zach Randolph, Mike Conley e la finale di Conference
Al draft 2008 i Grizzlies selezionano O.J. Mayo. Il 22 gennaio 2009 Iavaroni viene licenziato e il 25 gennaio viene assunto come allenatore Lionel Hollins. Nel 2009 i Grizzlies selezionano al draft Hasheem Thabeet e DeMarre Carroll e riescono a mettere sotto contratto il free agent Allen Iverson, MVP del 2001. La sua avventura in Tennessee però si interrompe bruscamente dopo sole 3 partite giocate, non avendo ottenuto il posto da titolare fisso che aveva chiesto come garanzia. Con l'acquisizione di Zach Randolph, che mantiene un rendimento da All-Star, e il netto miglioramento di Gasol, i Grizzlies rimangono in zona play-off per gran parte della stagione chiudendo con un bilancio di 40-42.
Nel 2010-11 i Grizzlies celebrano i dieci anni dallo spostamento a Memphis. La stagione parte con un grande entusiasmo e un grande supporto dei tifosi. I Grizzlies si qualificano per la post-season dopo cinque anni dall'ultima apparizione del 2006, trovandosi subito di fronte avversari apparentemente proibitivi come i San Antonio Spurs, a lungo dominatori della stagione regolare. Ribaltando il pronostico, i Grizzlies eliminano i San Antonio Spurs accedendo così per la prima volta nella storia alla semifinale ad Ovest. Qui Memphis incontra gli Oklahoma City Thunder del duo emergente Durant-Westbrook. Anche qui i Grizzlies non smettono di stupire ma alla fine sono i Thunder a prevalere. A fine stagione i Grizzlies rinnovano il contratto a Gasol. Viene inoltre ingaggiato Gilbert Arenas come riserva di Conley.
Nella stagione 2011-2012 i Grizzlies riescono ad andare per la seconda volta consecutiva nei play-off, venendo però eliminati questa volta al primo turno dai Los Angeles Clippers di Chris Paul e Blake Griffin.
L'11 giugno 2012 la ESPN annuncia che Heisley ha raggiunto un accordo di massima per vendere i Grizzlies al magnate della tecnologia delle comunicazioni Robert J. Pera, apparso su Forbes nei 10 più giovani miliardari al mondo. Pera raggiunge un accordo che avrebbe garantito la permanenza a Memphis per altri 15 anni. Il 25 ottobre Pera diventa ufficialmente il nuovo proprietario dei Grizzlies.
In vista della stagione 2012-13 i Grizzlies perdono Mayo, che viene ingaggiato dai Dallas Mavericks e cedono Gay e Hamed Haddadi ai Toronto Raptors in uno scambio che coinvolge anche i Detroit Pistons, ottenendo in cambio Tayshaun Prince, Ed Davis e Austin Daye. Nonostante la cessione di Gay i Grizzlies chiudono un'ottima stagione con un bilancio di 56-26. La forza della squadra si basa sulla straordinaria difesa. I Grizzlies, per i quali in quegli anni viene coniato il motto 'Grit and Grind', si dimostrano la squadra più forte della NBA dal punto di vista difensivo, come testimonia anche il fatto che Gasol vince il Defensive Player of the Year. Ai play-off i Grizzlies eliminano prima i Los Angeles Clippers e poi gli Oklahoma City Thunder. Alle finali di Western Conference, raggiunte per la prima volta nella loro storia, escono per mano dei San Antonio Spurs. A fine stagione Hollins viene clamorosamente licenziato, a dispetto della straordinaria stagione.