La Sonata in mi maggiore K. 380 (L. 23) è una sonata per clavicembalo di Domenico Scarlatti.
Descrizione La sonata in mi maggiore K. 380, intitolata Andande commodo, è una delle più famose del corpus e la più registrata. È un'opera che evoca i suoni della caccia, con le sue quinte che ricordano i corni, in un ritmo dattilico onnipresente, il tutto creando l'atmosfera di una piccola cerimonia madrilena. A riprova di ciò, a volte porta anche il sottotitolo di “corteo”. È eccezionale anche per la sua tessitura acuta (sol 5 e fa# 5), misura 55.
Secondo tutte le fonti, l'opera costituisce la prima parte di una coppia con l'Allegro K. 381.
Manoscritti
Il manoscritto principale è il numero 23 del volume VIII di Venezia (1754), copiato per Maria Barbara; l'altro è Parma X 23. Le altre fonti sono Münster IV 47 e Vienna B 47.
Posterità La sonata K. 380 fa parte della Scarlattiana, op. 44 (Roma, 1926) di Alfredo Casella, un divertimento per pianoforte e piccola orchestra, eseguito per la prima volta alla Carnegie Hall di New York il 22 gennaio 1927, con il compositore al pianoforte e sotto la direzione di Otto Klemperer. Casella ha attinto ottantotto melodie per comporre la sua opera in cinque movimenti.
Cinema Il brano è utilizzato nel film L'occhio del diavolo (1960) di Ingmar Bergman, così come la sonata K. 535.
Interpreti
I grandi interpreti al pianoforte della Sonata K. 380, una delle più eseguite, sono Walter Gieseking (1925), Robert Casadesus (1952, Sony), Dinu Lipatti (1947), Marcelle Meyer (novembre 1954), Vladimir Horowitz (1946, RCA; concerti a Mosca e Chicago 1986, DG; Berlino, 1986, Sony), Emil Gilels (1955, Westminster/DG), Aldo Ciccolini (1962, EMI), Fou Ts'ong (1984, Collin/Meridian), Ivo Pogorelich (1992, DG), Mikhaïl Pletnev (1994, Virgin), Sergio Fiorentino (1995, Piano Classics) e Leon Fleisher (2013, Vanguard); tra la giovane generazione di pianisti, da segnalare Maurizio Baglini (2014, Decca), Khatia Buniatishvili (2015, Sony) e Lorenzo Materazzo (2018, Austrian Gramophone).
Al clavicembalo, il brano venne invece eseguito, tra gli altri, da Wanda Landowska (1934), Ralph Kirkpatrick (1970, Archiv), Scott Ross (1985, Erato), Rafael Puyana (1988, Harmonia Mundi), Bob van Asperen (1991, EMI) e Ton Koopman (1986, Capriccio).
Emilia Fadini lo suona al pianoforte, così come Charles Metz, su un piano carré, costruito nel 1806 da Clementi (2023, Navona). Marco Ruggeri (2006, MV Cremona) e Heinrich Walther (2023, Organum Classics) la interpretano invece all'organo.
Il compositore cubano Leo Brouwer ne ha realizzato una trascrizione per chitarra che ha registrato per l'etichetta Erato (1974), insieme a una dozzina di sonate, così come Alberto Mesirca (2007, Paladino Music) e Craig Ogden nella trascrizione di Owen Bunting (2020, Chandos).
Nella cultura di massa Il brano d'apertura dell'album Collage del 1971 del gruppo rock italiano Le Orme contiene una sezione clavicembalistica della sonata K. 380 di Scarlatti.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Composizioni di Domenico Scarlatti